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Una maglia e un pallone della squadra del cuore per il piccolo Leonardo, unico sopravvissuto della famiglia Piagentini

Una maglia e un pallone della squadra del cuore per il piccolo Leonardo, unico sopravvissuto della famiglia Piagentini

LA MAGLIA dell’Inter, la numero otto di Zlatan Ibrahimovic per regalare un barlume di sorriso. Leonardo Piagentini, 8 anni, tifosissimo dell’Inter, è l’unico bambino rimasto nella famiglia Piagentini. Il giocatore dell’Inter Mario Balottelli gli ha inviato la sua maglia e il presidente Moratti un pallone della squadra autografato. Il papà Marco sta ancora lottando per la vita nell’ospedale di Padova mentre mamma Stefania e i fratellini Luca e Lorenzo non ci sono più.

NON SA ancora niente Leonardo della tragedia che si è abbattuta sulla sua famiglia. anche se chiede notizie: una barriera umana, di sensibilità e di attenzione, lo sta proteggendo nel lettino del reparto di pediatria. «Da quando è con noi — ha ricordato il dottor Enrico Petri, il ‘re Carnevale — ogni giorno vado a trovare Leonardo portandogli un piccolo regalo: prima un orologio, poi un pallone e infine la maglia nerazzurra. Ho saputo che è tifoso dell’Inter. Ieri, a trovarlo c’erano i cuginetti: ‘Voi per quale squadra state? Se non è l’Inter, tutti fuori’. Sono usciti sorridendo, perché tifosi della Juve e Leonardo ha avuto la maglia a cui teneva moltissimo».

MA LA NORMALITA’ è putroppo lontana anni luce dall’auditorium dell’ospedale dove le 15 bare sono state vegliata dai parenti in un clima surreale, fra lacrime e disperarazione ma anche dignitosa compostezza. Sulle bare spiccano foto, maglie ricordo di squadre di calcio, pupazzi, oggetti ai quali le vittime erano molto affezionati. Chi si avvicina ai due feretri bianchi dei piccoli Luca e Lorenzo Piagentini, non può non sentire il groppo alla gola. «Quando penso che ho due bambini a casa, non riesco a rimanere qui dentro...» ha detto, commosso, uno dei militari che prestevano servizio.

CI SONO stati anche malori: l’anziano papà di una delle vittime, dopo un mare di lacrime, non ha retto la tensione e ha avuto bisogno di un medico. C’è chi prega e chi si ingonocchia ad abbracciare le bare. E’ un dolore grande grande. Che più grande non si può.

La Nazione

06/07/2009

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I commenti alla notizia Commenti

[1] di TIZIANA - 06/07/2009 alle 21:25:22

CARO MORALIZZATORE.. NON SAI QUANTO TI CAPISCA..
VERREBBE DA SPACCARE TUTTO ANCHE A ME.. DA RIPORTARE IL PICCOLO LEO DALLA SUA MAMMA E DAI SUOI FRATELLINI.. NON E GIUSTO..

[2] di Luca - 06/07/2009 alle 19:37:15

Forza Leo....avrai il sostegno di tutta viareggio...faremo in modo che questa tragedia non passi mai!!!!!!!!

[3] di il moralizzatore - 06/07/2009 alle 12:34:52

Ho una rabbia che mi verrebbe voglia di spaccare tutto. FORZA LEO!!!!!!

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