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In 30.000 allo Stadio per salutare i 15 feretri allo Stadio dei Pini. Applausi, commozione e silenzio

In 30.000 allo Stadio per salutare  i 15 feretri allo Stadio dei Pini. Applausi, commozione e silenzio

Al termine di un lungo minuto di silenzio per commemorare le vittime scomparse a causa del disastro ferroviario di lunedì scorso, un lungo e commosso applauso ha accolto questa mattina i 15 feretri della strage ferroviaria ( Le salme delle sette vittime di nazionalità marocchina, sono invece state trasferite sabato scorso in Marocco per le esequie in madrepatria)

In lacrime e in lutto la città del Carnevale e del sorriso.

Oltre 30 mila sono state le persone che hanno affollato le gradinate e il prato dello Stadio dei Pini per assistere alla cerimonia e che si sono stretti attorno alle famiglie per piangerne le vittime accorrendo allo Stadio per portare l'ultimo saluto.
Oltre 1500 invece, quelle che assistivano all'omelia fuori, davanti al maxischermo allestito per l'occasione.

Sugli spalti gli striscioni rispecchiano gli animi "Guardateci dall'alto, fate che questo non accada più" e ancora ''Ciao Luca ti ricorderemo come il bambino dai capelli rossi'' e ''Con Lorenzo e Iman se ne va un pezzetto del nostro cuore', '''Hamza resterai sempre nei nostri cuori', ''Iby fatti forza'' e stringono in una morsa il cuore.

Partecipi alle esequie il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, i ministri Renato Brunetta, Altero Matteoli e Andrea Ronchi, il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il presidente del consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini.

Durante la cerimonia, l'arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, con voce commossa, ha voluto sottolineare che "il fuoco che ha distrutto tutto nella tragica notte della strage di Viareggio è stato il visibile di un non senso, di un negativo assoluto che tutto fagocita e tutto distrugge, alimentato non solo dal caso e dalla fatalità''. E se la storia dell'uomo ''ha conosciuto e continua a conoscere violenze, ingiustizie, tragedie umane e disastri ecologici -ha proseguito monsignor Castellani- c'è da interrogarsi sul modo di vivere, per certi aspetti violenti o ad ogni modo che mettono a rischio la vita stessa, a cui concorriamo tutti, con i nostri stili di vita personali e collettivi''.
Ricordando le parole del Papa ha continuato: ''simili incidenti non abbiano a ripetersi. Da tempo è venuto il momento che il nostro territorio, la nostra terra, con il contributo e la responsabilità di tutti, nessuno escluso diventi come Dio l'ha voluta, 'madre sicura', terra sicura, proprio convertendo gli stili di vita personali e collettivi''.

Al termine della cerimonia anche l'Imam Wahid el Fihri ha tenuto una breve orazione.
Poche le parole. "Nel nome del Dio unico un abbraccio di solidarietà e di fratellanza".

Come un soffio di vento in una afosa giornata estiva, un brivido attraversa la schiena
E un applauso interminabile unisce i presenti.

Alla funzione anche il tenore Andrea Bocelli, accompagnato dal Coro della polifonica di Viareggio, interpreta due brani: il 'Panis angelicus' di Frank e 'Ave verum corpus' di Mozart.

Ed è silenzio.

Rotto solo dalle lacrime di chi, in un attimo, ha perso tutto.


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07/07/2009

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I commenti alla notizia Commenti

[1] di Luca - 07/07/2009 alle 20:07:07

bravo moralizzatore, la frase di monicelli raccoglie tutto il succo da cui attingere le nostre forze.
Viareggio ha i mezzi x risorgere, la botta e' stata dura e crudele, ma tutti insieme ce la faremo......dobbiamo essere uniti nel proporre idee,nel continuare a chidere allo stato cio' che ha promesso.
Finita la tragedia dal lato mediatico, dobbiamo ora essere noi a tenere alta l'attenzione verso gli organi preposti, xche' questa sciagura non sparisca come ne sono sparite tante altre in quest'italia ormai povera di valori veri,quelli che abbiamo dimostrato oggi allo stadio.

[2] di IL MORALIZZATORE - 07/07/2009 alle 17:45:26

Sarà molto dura ripartire, ma bisognerà farlo ancor più convinti di dare il massimo per la Ns. città, di far venire numerosi turisti, di essere gentili con loro, Viareggio deve continuare a VIVERE, bisogna offrire felicità anche in momenti difficili come questo. Ma da domani la nostra Viareggio dovrà essere più bella che mai!!!!!!!! CON LA MORTE NEL CUORE MA CON IL SORRISO SULLE LABBRA.

[3] di francesca - 07/07/2009 alle 17:09:06

Oggi 7.07.09 abbiamo salutato per l'ultima i nostri 22 angeli che fa lassù ci veglieranno...Io non ce l'ho fatta ad andare allo stadio...Ho pregato da casa in diretta tv!Dobbiamo pregare per i 16 feriti che si trovano ancora negli ospedali sparsi in tutt'italia!A loro ed ai loro aperti vorrei dire tante cose ma non saranno mai abbastanza per ridare la vita ai nostri angeli!
Ho ancora davanti agli occhi le due piccole bare bianche di luca e lorenzo!Loro,in particolar modo,resteranno nei nostri cuori!
VIAREGGIO E' con VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

[4] di alessandro - 07/07/2009 alle 16:46:33

confido che i feriti riescano tutti a recuperare i loro posto tra di noi. Tutti, insieme ai parenti delle vittime, porteremo questa pesante croce

[5] di Giuseppe - 07/07/2009 alle 16:03:20

Ai parenti ed agli amici degli scomparsi auspico tanta FORZA
e tanto CORAGGIO, cosi come a coloro che ancora lottano in ospedale !
VIAREGGIO NON MUORE MAI !!!

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