
Da Mario Navari, coordinatore provinciale della Federazione della Sinistra; Isaliana Lazzerini , consigliere provinciale Fed. della Sinistra e presidente commissione ambiente e Monica Sherri, capo gruppo in Consiglio Regionale per la Federazione della Sinistra e Verdi riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:
"Tutti siamo chiamati ad occuparci del problema dei lavoratori di Falascaia e Pioppogatto che il 15 maggio prossimo rischiano di essere messi in mobilità.
Non può e non deve essere il Prefetto a trattare la questione occupazionale che ormai va avanti da mesi. I sindacati in rappresentanza dei lavoratori hanno chiesto a tutte le forze politiche e istituzionali e al Prefetto di capire qual'è la portata del problema, la perdita di 40 posti di lavoro ehe oggi come oggi non è certamente da prendere sotto gamba.
Il settore dei rifiuti non è tra quelli che se viene ridotta la produzione, come del resto auspichiamo, può rischiare il fallimento oppure rischiare di essere delocalizzato altrove. Il lavoro c'è e se vengono usati strumenti idonei e metodologie adeguate non solo può far crescere ricchezza ,ma riesce ad aumentare l'occupazione rispettando l'ambiente.
Il problema occupazionale e quello ambientale possono reciprocamente sostenersi, purchè si voglia. Chi afferma il contrario lo fa in modo strumentale per arrivare ad altri fini, che noi non condividiamo.
La Federazione della Sinistra, il gruppo consiliare della Provincia di Lucca congiuntamente con il gruppo della Federazione in Consiglio Regionale da sempre si sono impegnati su tre livelli:
La chiusura degli inceneritori e partendo da quello di Falascaia per le annose vicende del taroccamento dei dati e del superamento dei valori dannosi per la salute pubblica;
La valorizzazione dell'impianto di Pioppogatto per la progettazione e ottimizzazione dei sistemi di R.D. in vista di una sempre più determinata scelta sulla R.D. per il raggiungimento dei RIFIUTI ZERO al 2020;
Il mantenimento, se non l'incremento del piano occupazionale, affinchè i 40 lavoratori dei due impianti vengano reintegrati a tempo indeterminato nel processo produttivo.
Chi dice che i lavoratori verrebbero tutelati solo con la riapertura di Falascaia sa di dire il falso e vuol portare la partita su un'altra sponda, quella della conflittualità tra ambiente e occupazione, per ricavarne profitto.
Questo non viene richiesto neppure dai lavoratori stessi perchè convinti che la riconversione di Pioppogatto e una R.D.spinta può e deve dare risposte sicure e celeri alle loro giuste e condivise preoccupazioni".
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