
Le 52 opere pervenute dalle case editrici, per partecipare alla XXVI edizione del Premio Letterario Massarosa e saranno, da lunedì prossimo, a disposizione per il prestito, nella biblioteca comunale di Villa Gori a Stiava.
E’ questa l’interessante novità che l’assessore alla cultura Riccardo Rolle ha introdotto quest’anno per permettere un maggior coinvolgimento della popolazione all’iniziativa.
Così, mentre la giuria tecnica composta da Marco Lucchesi, presidente, Dina Cei, Renza Romagnoli e Stefano Santini, procede alla lettura al fine di selezionare le cinque opere che saranno sottoposte al vaglio della giuria popolare, composta da circa 25 cittadini di Massarosa che rappresentano il mondo dell’università, delle lettere e della società civile, anche i cittadini potranno conoscere questi nuovi autori in anteprima.
Tra le case editrici che hanno inviato le opere prime troviamo Mondadori, Marsilio, Baldini Castoldi Dalai, Einaudi, Longanesi, Marietti, Frassinelli ed altri editori emergenti, alcuni dei quali anche locali mentre i generi spaziano dai gialli, alla fantascienza, romanzi d’amore, romanzi giovanili ecc..
L’anno scorso il premio fu vinto da Alessandro Mari con “Troppa umana speranza, Feltrinelli Editore.
La serata finale è prevista per sabato 27 ottobre alle ore 21 al Teatro Vittoria Manzoni di Massarosa.
| Autore | Data/Ora | Commento |
|---|---|---|
| Totale | 1 commento | |
| rosanna lupi | 03/06/2012 08:50:45 |
La novità introdotta dall'Assessore alla cultura di Massarosa di inserire alla lettura pubblica i finalisti del Premio Massarosa mi provoca alcuni dubbi in materia. Niente da eccepire per la disponibilità al pubblico delle opere, ma successiva alla proclamazione del vincitore. Se l'Ente che promuove la manifestazione ha ritenuto valida la formula della giuria popolare e l'ha introdotta, nel contempo lo stesso Ente non può mettere in contemporanea a disposizione i libri finalisti 2012 a tutta la città. Secondo il mio punto di vista ritengo la giuria popolare sovrana del ruolo assegnatoli, pertanto indebolire o delegittimare o in qualche misura condizionare le sue scelte, per eccesso, sicuramente in buona fede, di ampliare la lettura, mi sembra non molto ortodosso nei confronti di cittadini chiamati a esprimere serenamente e in piena autonomia le proprie scelte. distinti saluti Rosanna Lupi segr. Premio Camaiore |
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