
Venerdì 22 giugno si terrà una vera e propria notte bianca del Centroantiviolenza "L'Una per l'Altra" - Casa delle Donne Viareggio, che dalle 19 aprirà le porte della propria sede per una serata di conoscenza e confronto: operatrici e volontarie illustreranno l'attività di accoglienza e sensibilizzazione svolta dall'associazione, che darà anche luogo ad un dibattito sull'escalation di feminicidi avvenuti in Italia negli ultimi mesi.
Alle 19 dunque apertura alla cittadinanza per informazioni, conoscenza del fenomeno della violenza e dell’operato del Centro; ci sarà anche un incontro con gli/le studenti delle scuole superiori cittadine che hanno partecipato al progetto “Il rispetto di sé e dell’altro/a come piacere di stare insieme e apprendere meglio”; si svolgerà poi un incontro con il Gruppo Uomini Viareggio; inoltre proiezione del film “Ti do i miei occhi” di Icìar Bollaìn.
Così come il Centro L’una per l’altra” della Casa delle donne di Viareggio, venerdì 22 giugno più di trenta centri italiani aderenti all'Ass.Naz.DIRE accoglieranno la cittadinanza con eventi, iniziative, performance che coinvolgeranno le operatrici delle case, le donne e l'inetra comunità di riferimento.
Il centro di Viareggio da tempo sta lottando per ottenere una casa rifugio per tutto il territorio della Versilia e proprio per questo motivo martedì sera si è tenuta una riunione a cui, nonostante la lettera di convocazione mandata dalla Provincia e le telefonate fatte dagli stessi partecipanti ai sindaci ed esponenti degli altri 5 Comuni della Versilia, in molti non hanno partecipato nemmeno comunicando in qualche modo la loro assenza.
Durante la riunione l'assessore alle pari opportunità Maineri ha detto che la Provincia quest'anno avrà 72mila euro a disposizione (invece dei 200mila dell'anno scorso) e che ad oggi questi soldi non sono destinati al settore della violenza e dunque non disponibili per questo progetto.
Dall'inizio dell'anno sono 65 le donne uccise in Italia solo perché donne.
Quello delle violenze sessuali è un fenomeno sommerso al 93% che nella maggior parte dei casi si svolgono fra le mura domestiche, collocandosi come prima causa di morte per le donne fra i 15 e 46 anni, prima ancora di tumori e malattie.
Solamente nel 2011 le donne che si sono rivolte al centro di Viareggio sono state 112, di cui 76 italiane, con un'età media che oscilla fra i 30 e i 40 anni.
Ci parla di questa tragica situazione la dottoressa Ersilia Raffaelli, Presidente della Casa delle Donne di Viareggio e operatrice del centro Antiviolenza "L'Una per l'Altra".
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