MuSA di Pietrasanta, L'arte non scolpita. Ultima settimana per visitare la mostra fotografica di Fiorenzo Sernacchioli

Pietrasanta 0

Ultima settimana, al MuSA di Pietrasanta, il Museo virtuale della Scultura e dell’Architettura, per visitare la mostra fotografica di Fiorenzo Sernacchioli “L’arte non scolpita. Scatti di luce sulla materia del marmo”, organizzata all’interno della rassegna estiva “Leggera Materia”, con la collaborazione della Camera di Commercio di Lucca e con il patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Pietrasanta. La mostra, inaugurata lo scorso 19 luglio, sarà aperta infatti sino a domenica 3 agosto, dalle 18.30 alle 23.30.

Il marmo, materia statica per eccellenza, diventa in realtà, nel suo contatto col mondo, qualcosa di molto malleabile. E non intendiamo solo il contatto con l’uomo, che con la sua azione lo manipola e lo trasforma da tempi immemorabili, ma anche quello con la natura. La luce, per esempio, poggiandosi sulla sua superficie, crea una quantità infinita di forme, a volte rigide e geometriche, a volte morbide e sinuose. Ed è sulle tracce di queste forme che è partito Fiorenzo Sernacchioli per realizzare la sua mostra.

“L’Arte non scolpita”, la fotografia appunto, propone al MuSA di Pietrasanta trenta immagini davvero splendide. Realizzate sulle Apuane, sul versante lucchese, ma anche su quello carrarino e versiliese - da Campo Cecina sino a Piastra Marina - le immagini ci mostrano il marmo in modo totalmente decontestualizzato, sì da farlo diventare tutto e il contrario di tutto. Colpite dal sole nelle diverse ore del giorno e nelle varie stagioni dell’anno, le superfici marmoree sembrano a volte tessuti morbidissimi, altre volte delle astrazioni di artista. Le cave, private da Sernacchioli della presenza dell’uomo, e appiattite sulla carta fotografica, sembrano quasi tele, opere d’arte. Mentre delle creste di pietra, paiono trasformarsi in onde marine o in tempeste di sabbia.

Con le sue immagini, Sernacchioli propone un’idea: quella che l’opera d’arte, in qualche modo, viva all’interno del marmo già prima che le mani sapienti degli scultori la tirino fuori. Basta un raggio di sole che colpisca in modo impensato la superficie della pietra, perché l’opera si renda all’improvviso manifesta. E Fiorenzo Sernacchioli, quasi come di fronte a dei miraggi, ha fermato queste opere comparse all’improvviso nel suo obiettivo, con la sua personalissima sensibilità, presentandole in quella veste anche a noi. Scatti di luce sulla materia del marmo, appunto.

La Camera di Commercio di Lucca non poteva non ospitare questa iniziativa presso il MuSA di Pietrasanta, che giorno dopo giorno si sta affermando come un laboratorio di promozione e marketing del territorio e dell'economia del marmo, letto da ogni possibile punto di vista: impresa, tecnologia, tradizione, arte, cultura ed istituzioni. La mostra fotografica di Fiorenzo Sernacchioli, al di là del suo valore culturale e artistico, sicuramente riesce a valorizzare il nostro territorio attraverso il marmo, un settore che ha avuto il potere di fondere la nostra storia e la nostra tradizione e che ancora oggi si dimostra una risorsa importante ed essenziale.

L’artista
Nato nella provincia di Viterbo, Fiorenzo Sernacchioli compie i suoi studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Roma ed è in questi primi anni di formazione che si avvicina alla fotografia, inizialmente affiancandola alla pittura, poi facendola diventare la sua principale attività. Trasferitosi da tempo in Toscana, Sernacchioli vive oggi a Lucca dove coltiva ormai da tre lustri la sua arte. Dopo aver approfondito le tecniche della camera oscura e della stampa in bianco e nero, negli ultimi anni è approdato alla fotografia digitale.


Il MuSA
Il MuSA, il Museo virtuale della Scultura e dell’Architettura di Pietrasanta, ha come obiettivo quello di valorizzare la relazione tra materia, lavoro, imprese, arte e cultura e come strumenti per farlo, ha uno spazio fisico ed uno virtuale. Il primo contiene il secondo, ma il secondo vive anche di vita propria, trasmettendo in rete e recependo dalla rete messaggi, immagini e suggestioni. Il marmo, materia pesante per eccellenza, diventa in questo processo leggero. Perché il mondo virtuale contiene e comunica non solo la pesantezza della materia, ma anche la storia del lavoro che la trasforma e la rende di volta in volta scultura, ornamento, architettura, capolavoro. E anche quest’anno, al binomio pesantezza/leggerezza, il museo dedica il programma estivo Leggera Materia, un ciclo di mostre, proiezioni video, seminari e spettacoli, coordinati da Massimo Marsili, dirigente responsabile del museo, che si sono aperti sabato 14 giugno con Homo Faber e proseguiranno per tutta l’estate, coinvolgendo istituzioni culturali, categorie economiche, centri regionali di servizi all’impresa e associazioni.

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