Elios Lippi “Un viareggino con i colori nel cuore”

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Elios Lippi “Un viareggino con i colori nel cuore”
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Elios Lippi, o più semplicemente Elios, nasce viareggino il 9 gennaio 1920 e per oltre novant’anni, affronta la vita, con il sorriso, colore e pennelli nella sua città, Viareggio.
La ritrarrà nelle sue infinite sfaccettature, dai coriandoli del Carnevale, ai tramonti delle sue spiagge, alla musica del suo Pucciniano, alla grafica del suo lavoro, prima come tipografo poi come artista a tutto tondo, sempre all’interno del suo piccolo studio di Piazza Dante, fino a quando alla soglia del suo novantatreesimo compleanno, il primo novembre 2012, ci lascia sempre da viareggino ancor più innamorato della sua città.

Per Elios Lippi il colore era una missione, una ragione di vita, il disegnare e poter mostrare agli altri quanto era bravo, quanto era ancora “felice” quella sua mano che in tanti anni di vita aveva lasciato dietro a se innumerevoli matite ormai consumate.
A gennaio 2011 in un evento a lui dedicato nel piccolo teatrino Leonardo Pacini nella chiesa di San Antonio, Elios stesso desiderò intitolare quella serata, “Questa è la mia arma e guai a chi me la tocca”, l’arma in questo caso era il suo adorato pennello, lui stesso ci disse che era l’unica sua arma a disposizione per poter affrontare la vita, in particolar modo dopo la perdita dell’amata moglie Carla, un’arma caricata con munizioni di colore e allegria.
Fin da “bamboretto”, si avvicinò alla tipografia Pezzini, dove imparò un mestiere che lo vide crescere e farsi una famiglia, mestiere che gli permise di lavorare a contatto del mondo della grafica, conoscere Bernardini nel periodo d’oro della Bussola e attraverso lui i personaggi della vita mondana che allora frequentavano la “Perla del Tirreno”.
Sempre attraverso la sua maestria grafica ebbe la possibilità di lavorare per il Pucciniano e far parte del consiglio direttivo del Festival, cosa che gli fu veramente congeniale vista anche la sua immensa passione per le opere liriche, che lo portò a collezionare dischi e cassette delle opere più disparate.
Ma la sua passione per Viareggio, non si esaurisce qui, come non accennare al suo secondo amore, in successione solo alla famiglia e alla musica di Puccini e Verdi, ovvero quella sorta di ossessione popolare che a Viareggio diventa endemica e che prende il nome di Carnevale, questa sorta di euforia di massa che colpisce ogni viareggino e come tale Elios ne era affetto positivamente.

Elios Lippi, come ci ricorda anche Claudio Vecoli nel suo “Profili di Cartapesta” :“è strettamente legato al Carnevale. Fratello minore di Guido (carrista fra la Prima e la Seconda guerra mondiale) e di Vittorio ( mascheratista attivo dai primi anni 50 fino al 1970) … Le sue prime esperienze nel mondo della cartapesta risalgono all’adolescenza, ... dà infatti una mano al fratello Guido e ben presto, da semplice ragazzo tutto fare, grazie al suo spiccato senso cromatico viene promosso alla colorazione … comincerà a disegnare alcuni bozzetti anche per i più affermati costruttori dell’epoca … Lippi ritornerà da protagonista firmando il bozzetto de “La grande burattinata”, carro di prima categoria di Renato Verlanti e Luigi Bonetti.”.
Per oltre dieci anni, dalla metà degli anni ottanta fino alla metà degli anni novanta, è stato presidente dell’allora Rione Vecchia Viareggio, quando i Rioni erano realmente popolari e le strade si vestivano a festa nel mese di febbraio.
Entrò alla “Vecchia” spinto da quell’anima coinvolgitrice che era Mameli Codecasa, già a partire dal 1975, con il carro “Oh come me la godo”, dove rimase fino a che le gambe traditrici non lo costrinsero a parcheggiare definitivamente la sua 126 gialla e a non potersi più arrampicare su improvvisati ponteggi pittorici.
In oltre trentacinque anni di vita rionale, con Elios Lippi, la Vecchia Viareggio verrà ammessa anche al concorso nella seconda categoria, al tempo in cui le costruzioni di questa categoria arrivarono ad essere oltre 10, le sue costruzioni riuscirono ad arrivare al quarto piazzamento nel 1984 con “Musica Calda e Musica Fredda”e bissare il piazzamento nel 1985 con “Lo Squalo Sam”
In quel periodo Elios disegnò bozzetti per se e per gli amici (voglio ricordare l’episodio del suo amico Davino Barsella, che dopo la sua scomparsa, Elios nel 1992 s’impegnò e lottò per potergli realizzare una mostra antologica alla Torre Matilde), modellò argilla, si arrampicò sui ponteggi per colorare le sue figure, realizzò progetti di addobbi carnevaleschi per il rione, fece manifesti e cartoline.

Le Cartoline un’altra passione che non lo lasciò mai e alle quali lavorò fino a pochi giorni prima della sua scomparsa. Si possono contare oltre 25 cartoline ufficiali per il Carnevale di Viareggio, nelle quali sono comprese quelle ufficiali per festeggiare il ventennale (1991) e quarantennale (2011) della Vecchia Viareggio, ma non si può limitare la sua passione rionale solo alla “Vecchia”, per il rione Torre del Lago nel 2004 realizza il manifesto ufficiale ed il relativo materiale filatelico, infine, da menzionare assolutamente la sua amicizia e collaborazione con il Rione Darsena, al quale Elios dedica oltre una decina di immagini grafiche stampate e decine di schizzi ancora inediti e conservati dalla figlia Giovanna.

Elios era quel personaggio, nato a Viareggio ed innamorato della sua Viareggio, così com’era, con i suoi pregi ed i suoi innumerevoli difetti, stonature che all’occhio dell’innamorato non si vedono e spariscono nella luce della passione.

A due anni dalla sua scomparsa e precisamente alla mezzanotte del primo novembre, è doveroso ricordarlo con affetto e profonda gratitudine, per tutto l’amore che ha saputo donare alla nostra città e al nostro carnevale, ma soprattutto per tutta quella serenità che i suoi quadri, bozzetti e disegni, ancora oggi, sanno infondere nei cuori di ogni viareggino.


Andrea Vagli

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