Un codice di autoregolamentazione per il gioco d’azzardo

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Un codice di autoregolamentazione per il gioco d’azzardo
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Il gioco d’azzardo illegale è sempre più diffuso e le autorità si stanno mobilitando per migliorare la normativa e contrastare il più possibile questo fenomeno. A tal proposito, i Serd (servizi pubblici per le dipendenze patologiche del Sistema Sanitario Nazionale) e Astro, l’associazione rappresentante gli operatori del gioco in tutto il territorio territorio nazionale, il 25 maggio si sono riuniti per discutere un nuovo codice di autoregolamentazione del gioco d’azzardo.

«Stiamo costruendo un percorso condiviso per arrivare a un codice di autoregolamentazione per tutti coloro che vendono prodotti di gioco. Non parliamo solo di slot machine, ma di tutta l’offerta nel suo complesso». Questa la dichiarazione di Lorenzo Verona, Vicepresidente con delega al Territorio di Astro, in seguito all’incontro.

A supportare il progetto c’è anche l’ASL 12 di Viareggio insieme ai comuni della Versilia e alle associazioni di volontariato; tutti insieme mirano alla realizzazione di una nuova normativa per sensibilizzare la popolazione sulla ludopatia, un problema di dipendenza non da sottovalutare.

Verona ha anche menzionato i dati preoccupanti che traspaiono dalle ricerche negli ultimi anni: «È emerso che l’interesse maggiore per quanto riguarda il gioco non è per le slot machine. Gratta e vinci e le scommesse online sono i prodotti che attraggono di più. Si tratta di un dato di cui tenere conto, soprattutto per il futuro. Serve maggiore attenzione verso queste tipologie di gioco, che nei prossimi anni saranno sempre più incisive. Per questo invitiamo tutti i partecipanti all’incontro e alle Amministrazioni di prestare un occhio particolare a questo tipo di prodotti. Ne riparleremo anche nel prossimo incontro, a settembre, quando daremo inizio ai corsi di formazione per responsabilizzare gestori ed esercenti di gioco».

Dalle ultime ricerche del CNR (il Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa, infatti, è emersa una situazione piuttosto preoccupante. Dalle statistiche, nel 2017 hanno giocato almeno una volta oltre 17 milioni di italiani (42,8%), contro i 10 milioni del 2014 (27,9%), tra cui un milione di studenti (36,9%).
Questi ultimi sono comunque in calo rispetto agli 1,4 milioni (47,1%) del 2011.

Gli adulti ludopatici sono aumentati a macchia d’olio negli ultimi 10 anni, passano dai 100.000 (0,6%) giocatori stimati nel 2006 ai 400.000 (2,4%) stimati nel 2017, mentre tra gli studenti sono diminuiti. Le regioni più colpite risultano essere Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo. Numeri che spingono ad agire.

La nascita del gioco online, in particolare, è ciò che ha portato a una diffusione ancora maggiore del gioco d’azzardo. È semplice e comodo, oltre che un potenziale sostituto in assenza di casinò e slot raggiungibili fisicamente. Proprio per questo è nata la certificazione AAMS, per fare in modo che i giocatori si rivolgano solo a casinò online sicuri senza correre rischi. Si spera, quindi, che ciò possa essere garantito anche nel gioco fisico.

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