Affair "ponticello", il presidente del Festival Fabrizio Miracolo risponde sui social
Attualità giovedì 24 luglio 2025 0
TORRE DEL LAGO - In risposta ad una foto pubblicata da un quotidiano, il presidente del Festival Puccini risponde all'ondata di polemiche relative alla chiusura del porticciolo che hanno infiammato le cronache locali delle ultime due settimane: riportiamo i testi integrali del botta e risposta con Carlo Francesconi. Ai lettori riflessioni e commenti.
"Questa foto, diffusa con chiari intenti suggestivi, dimostra la malafede di chi continua a strumentalizzare una vicenda che dovrebbe restare nell’ambito della gestione ordinata e rispettosa di luoghi dedicati alla cultura. Il barchino con la scritta “Scuola Vela” è stato piazzato davanti alla passerella pedonale del Gran Teatro nel giorno della prima, quando – come noto – viene steso il tappeto rosso. In quell’occasione, il passaggio era regolarmente aperto ai pedoni, come previsto dal contratto in vigore. È fondamentale ribadire che l’imboccatura del porticciolo non ha subito alcuna modifica rispetto agli anni precedenti, salvo l’introduzione di un’apertura regolata in determinate fasce orarie, gestita da un operatore incaricato e retribuito dalla Fondazione, per garantire la sicurezza e l’accesso ordinato al Teatro. Ciò che invece è cambiato, ed è giusto che cambi, è la tolleranza verso certi abusi. Alcuni spazi della Fondazione, che fino al 6 luglio scorso risultavano di fatto accessibili perché non chiusi fisicamente, venivano invasi da frequentatori del Circolo Velico, che li utilizzavano per scampagnate e pranzi all’aperto. In più di un’occasione, si è assistito persino a partite di pallone tra le statue monumentali di Mitoraj e a bambini che usavano le sculture di Kan Yasuda come scivoli, nel totale menefreghismo dei genitori, degli amici e dei responsabili del Circolo stesso. Per questo, e per il rispetto dovuto al luogo, alle opere d’arte e alla memoria del Maestro Puccini, si è deciso di chiudere l’accesso a quella porzione di proprietà esclusiva della Fondazione, che non è mai stata oggetto di alcun contratto o concessione. Siamo di fronte a una strumentalizzazione trasversale, portata avanti da chi, in modo spregiudicato, cerca di trasformare una necessità gestionale in un pretesto per raccattare voti e consensi. Il sottoscritto non può né vuole più tollerare questo stato di cose. In quell’area dovrà sorgere la Cittadella della Musica, un luogo identitario, educativo e artistico, nel nome e nel rispetto del Maestro.
Puccini viene prima di tutto.
Viene prima degli inciuci, delle comode ambiguità, e delle rendite di posizione che hanno tenuto in ostaggio per troppo tempo lo sviluppo culturale ed economico di Torre del Lago."
RISPOSTA DI
Carlo Francesconi
"Buongiorno, perche' l" educazione e' sempre la prima cosa... Probabilmente, visto che non potevano operare, si e' messa li una barca armata per pubblicizzare la scuola che, non avendo copiosi aiuti da enti stato comune e regione, deve cercarsi giorno per giorno i possibili fruitori per sopravvivere come associazione sportiva, fruitori che diventano soci e che parteciperanno alla vita attiva del circolo . Vista l' importanza mediatica che svolge il festival Pucciniano e' stata una occasione per fare sapere che in quei luoghi opera una scuola vela aperta a tutti aggiungo io fin dal 1978, anche da molto.prima della costruzione del gran teatro e della costituzione della fondazione. Il resto mi sembra um racconto molto sforzato e non del tutto esatto di cio' che accadeva neglli anni passati e quanto accade questo anno. NON commento i passaggi che possono rifarsi al contratto visto che probabilmente saranno commentati e giudicati.in alre sedi accreditate a farlo. Le scorribande nel parco??? Possibile che tutto questo sia accaduto da dicembre 2024 e nessuno mai, dei tuoi predecessori, avesse rilevato cio' che racconti.? Secondo me questa storia ha del surreale. Dopo 20 anni di piena collaborazione con i presidenti precedenti tutto si e" rotto. Perche? Caro saluto e buon lavoro per la riuscita di questa edizione del festival Pucciniano....."
RISPOSTA DI MIRACOLO:
Fabrizio Miracolo
Carlo Francesconi apprezzo il tono con cui ti sei espresso: educato, diretto e aperto al confronto. È già molto, specie in questi giorni. Capisco bene le difficoltà quotidiane di chi porta avanti un’associazione sportiva senza sostegni strutturali. Ma una cosa è promuoversi con correttezza, un’altra è piazzare, proprio nel giorno della prima, una barca davanti alla passerella del Teatro, sapendo bene l’effetto mediatico che avrebbe avuto. E infatti lo ha avuto, generando una narrazione completamente distorta, che qualcuno ha colto al volo per alimentare polemiche. Sul resto, va chiarito: alcuni spazi che per anni sono stati di fatto accessibili non erano né in concessione né regolati da alcun contratto. Sono proprietà esclusiva della Fondazione. Che lì si siano svolte scampagnate, pranzi, partite a pallone tra le statue di Mitoraj o giochi sopra le opere di Kan Yasuda, è qualcosa che ho potuto verificare di persona. Che prima nessuno lo abbia denunciato ufficialmente, può essere vero. Ma tolleranza non significa legittimità. Quello che oggi cambia è solo una cosa: la responsabilità di dire basta a una gestione ambigua e confusa, per rispetto di un luogo che deve tornare a essere quello che è: un centro culturale, e non un parco giochi. So bene che il Circolo Vela è attivo da prima del Gran Teatro. Ma questo non può essere il lasciapassare per continuare a utilizzare spazi che non sono mai stati messi a disposizione formalmente. E francamente, trovo più surreale continuare a fingere che “si è sempre fatto così” equivalga a un diritto acquisito. A Torre del Lago deve nascere la Cittadella della Musica. È un progetto serio, concreto, e ha bisogno di rispetto, ordine e visione. Puccini viene prima di tutto. Anche prima degli accordi taciti, degli inciuci, delle comode ambiguità che hanno finito per bloccare la crescita di questo luogo straordinario. Ti saluto con sincerità e ricambio il buon augurio per il Festival.
RISPOSTA DI
Carlo Francesconi
Fabrizio Miracolo ed io aporezzo.la tua rispista: guarda che la futura cittadella della musica, l'attuale festival, ed il circolo organizzanno eventi culturali e sportivi che camminano nella stessa direzione. Tutti dovreste e dovremmo lavorare insieme perche' tutti in un modo o nell' altro si lavora, gratuitamente, e per il bene del territorio. Quelle divergenze contrattuali saranno probabilmente discusse nei luoghi appropriat: non tanto.per ribadire chi ha torto.o ragione ma per meglio delineare quei.limiti a cui ti riferiscii. Il resto o cerchiamo di duscuterle amichevolmente intorno ad un tavolo o da questa disputa non ne usciamo.....
RISPOSTA DI
Fabrizio Miracolo
Carlo Francesconi Hai perfettamente ragione su un punto fondamentale: il bene del territorio dovrebbe unire tutti. Ed è proprio da questo principio che ho deciso di agire, assumendomi la responsabilità di ristabilire chiarezza, rispetto e legalità in spazi che oggi devono essere al servizio di un progetto culturale più grande. Parliamo spesso di collaborazione, ma la verità è che per dieci mesi e mezzo l’anno, il Circolo ha utilizzato anche spazi che non gli spettano, senza alcun titolo, mentre le barchine dei suoi clienti hanno continuato a entrare e uscire senza attendere nemmeno un minuto l’apertura regolata del ponte, gestita da un operatore pagato interamente dalla Fondazione. Quando ho proposto di condividere quei costi, la risposta è stata tutt’altro che collaborativa e tutto questo è documentato.
E va detto con chiarezza: la prima diffida formale è arrivata da loro, prima ancora di qualunque confronto diretto. Anche questo ha un peso. Non si tratta di creare divisioni, ma di prendere atto che un certo modo di fare, tollerato troppo a lungo, non è più compatibile con la visione di sviluppo che la Fondazione ha il dovere di portare avanti. La Cittadella della Musica non è uno slogan: è un progetto serio, concreto, identitario. Perché Torre del Lago merita un futuro culturale ed economico all’altezza della figura che rappresenta tutto questo: Giacomo Puccini. Io non ho mai chiuso la porta al dialogo. Ma un dialogo vero, leale, può avvenire solo su basi nuove, con ruoli chiari e rispetto reciproco. Se ne può e se ne deve parlare. Ma quando sarà finito il Festival. Perché adesso è il momento in cui il Teatro vive, e Puccini chiede rispetto. Puccini viene prima di tutto.
RISPOSTA DI
Carlo Francesconi
Fabrizio Miracolo mi sembra che stiamo continuando a scriverci le stesse cose.... buona giornata. Caro saluto
RISPOSTA CONCLUSIVA
Fabrizio Miracolo
Carlo Francesconi hai ragione, ce le siamo dette. Ti ringrazio comunque per il confronto e per il tono con cui lo hai portato avanti. Buona giornata anche a te, e un caro saluto.
INRTERVIENE POI
Mario Canzi
Buongiorno Avvocato, ho letto quanto da lei esposto e faccio alcune considerazioni se mi permette. Non entro in merito ai contratti, trovo la cosa noiosa e puerile, i contratti servono dove il buon senso non arriva. Ciò che mi stupisce è, leggendo le sue rimostranze, come pensa di arginare l'orda di genitori e bambini che invaderanno gli spazi del teatro una volta che la tanto discussa passerella sarà, mi permetta il termine, "permanentemente" il collegamento tra la piazza e la Fondazione e impedirà l'usufrutto del circolo velico . un muro ? un cancello ? filo spinato ? perchè se la passerella è aperta, l'orda, prima o poi , arriverà. Ma allora se l'intendo è di impedire gli "scempi" che lei ha descritto perchè non tenerla "permanentemente " aperta ? Forse e ripeto forse, proprio quella passerella aperta e che permetteva a mo' di ponte levatoio di impedire all'orda invadesse il "sacro suolo" e al circolo di svolgere le sue attività era ed è la soluzione migliore , se il suo intento è quello che ha descritto qui sopra. Avvocato, in un momento culturale geopolitico dove tutti parlano di inclusione, condivisione, fratellanza, pace a me pare che lei stia alzando dei muri, e che coinvolga la normale esuberanza dei bambini lo trovo altresi meschino e illogico , soprattutto da uomo di cultura a capo di una fondazione di cultura quale lei dovrebbe essere. Perchè invece non trova un modo per coinvolgere quei bambini e le loro famiglie proprio in occasione di qualche manifestazione del circolo per avvicinali a ciò di cui lei dovrebbe essere promotore












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