Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Inizia una nuova era
Attualità mercoledì 5 novembre 2008 12I sondaggi della vigilia non erano sbagliati. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti.
E' entrato nella storia come il primo afroamericano a salire alla Casa Bianca. E' il protagonista di un'elezione storica capace di cambiare per sempre il volto di un Paese, che si sveglia questa mattina diverso. Diverso perché il nuovo ha avuto la meglio sul già conosciuto, diverso perché gli Stati Uniti hanno dimostrato al mondo di essere capaci di prendere decisioni eversive, impensabili fino a qualche anno fa, in qualche modo coraggiose.
L'America ha dimostrato di essere pronta per il primo presidente nero, che sarà ora chiamato al compito più difficile. Guidare il Paese certo, ma anche evitare di deludere le enormi aspettative che si sono andate creando nel corso della campagna elettorale, che lo stesso senatore democratico ha contribuito a creare con il suo messaggio, - speranza e cambiamento, - ripetuto migliaia di volte, durante ogni comizio, ogni intervista, ogni discorso.
Obama ci ha creduto e, lasciando con un palmo di naso i suoi delatori, coloro che lo ritenevano troppo o troppo poco, - troppo giovane, inesperto, arrogante, troppo poco qualificato, addirittura troppo poco nero, - ha strappato una vittoria storica. Un risultato che riporta alla memoria leader che sono stati in grado di cambiare l'America, dall'ex presidente John F. Kennedy al leader dei diritti civili Martin Luther King, il cui segno nella storia del Paese è rimasto indelebile, e non solo per la loro tragica fine.
La storia politica di Obama è iniziata nel 1992, anno in cui, dopo una serrata campagna elettorale, ha aiutato il presidente Bill Clinton, l'ultimo democratico eletto alla Casa Bianca, nelle elezioni, portando un contributo elettorale di circa 100.000 voti, ed è continuata con l'elezione al Senato dell'Illinois nel 1996, quindi con l'ingresso al Congresso nel 2004 come senatore del suo Stato. La sua lunga corsa verso la Casa Bianca, è idealmente iniziata con il discorso che infiammò la convention democratica del 2004, quella in cui fu assegnata la nomination a John Kerry. Parole diventate storiche per la loro carica ed energia, ma soprattutto per il messaggio di cambiamento che portavano: è ora di rivoluzionare Washington e possiamo farlo, "we can do it".
Parole ripetute quest'anno migliaia di volte, dalle estenuanti primarie fino al voto di oggi. Già, le primarie. La prima vera sorpresa era arrivata con il primo voto, quello dei caucus dell'Iowa: la superfavorita, la senatrice di New York Hillary Clinton, era rimasta a bocca asciutta e qualcuno aveva cominciato a pensare che Obama avrebbe potuto farcela, avrebbe potuto strappare la nomination, forse addirittura la Casa Bianca. Così è stato, la storia è scritta.
Ora bisogna solo vedere quanto di quel messaggio sarà tradotto in realtà. La storia è scritta, ma è solo all'inizio.
fonte : MSN Notizie












12 commenti
si ma guarda che io ritengo berlusconiuno dei ladroni!!solo che secondo me è meglio di prodi..certo un politico come obamaè meglio..ma ora anche berlusconi lo hadetto a battuta"è bello abbronzato"che personaggio..evvero infatti mi scuso se ha alsato questo polverone però qul luca non deve offendere su fatti familiari nel difendere uno che non conosce neanche..
Un'altra cosa:dal momento che citi Berlusconi,e pare anche che non ti dispiaccia,sembra che abbia detto di Obama che "é bello e abbronzato",in contraddizione,dunque,con i tuoi apprezzamenti.
Beh,anche tu hai offeso senza conoscere l'oggetto delle tue offese,o sbaglio? E' facile sparare a zero e poi dire che si scherzava.
e dico al quel luca di documentarsi meglio sulla politica..si berlusconi non è un santo..ma di certo era meglio di prodi"mangia tordelli"e che se non ci fosse bossi,l'italia sarebbe un paese di stranieri e che ha riceuto un sacco di voti l'ultima volta..
allora io dico inanzitutto che scherzavo!!!perchè a me delle altre elezioni come delle nostre non me ne frega un "ladronevale l'altro..ma dico a quel di luca..che non si offendono le persone.senza conoscerle visto che mio padre è malato di tumore e è meglio che stia zitto e non offenda per favore...perchè io ho messo il commento solo per vedere cosa rispondevate..anzi per me neri o bianchi non fa differenza...ciao di luca spero di non conoscerti stefano.
Sono esterrefatta nel leggere certi commenti(chiamiamoli cosi'),siamo nel 2008???!!
stefano anche tuo padre era un negro.....domandalo a tua madre.....................
MA DAI è UN NEGRO DI MERDA
alessandro anche in italia c è questo valore....basta pensare che in parlamento c è un partito "lega nord" rappresentato da un ometto come bossi
uguale all italia direi.... obama ha vinto, il suo avversario ha perso, ha accettato la sconfitta...berlusconi nel 2006 ha rotto i coglioni per 5 mesi dicendo che ci erano stati brogli elettorali.Poi si scopri che i brogli li aveva fatti lui...
Grande esempio di democrazia...conta l'uomo e la sua preparazione e non la sua provenienza:grande esempio di integrazione e di rispetto della serie"siamo tutti americani"e non conta se di colore o meno, conta l'essere americano;e grande anche il perdente che accetta la sconfitta con onore e senza accampare scuse o cercare
pretesti...
Sono contentissima per questa vittoria che rappresenta una svolta importante per gli Stati Uniti e un esempio per tutti gli altri Paesi.Evviva il cambiamento!staremo a vedere cosa sarà in grado di fare.