Al Commissariato della Polizia di Stato di Forte è stato donato un etilometro
Forte dei Marmi venerdì 3 agosto 2012 1Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mariano Bizzarri, Amministratore Unico dell'Istituto di Vigilanza Privata "Corpo Guardie di Città" di Forte dei Marmi:
Nonostante i dati complessivi non attestino un aumento dei reati, il rapporto di fiducia tra cittadini e polizia sembra essersi indebolito.
Aumenta in Italia la domanda di sicurezza e molto spesso i cittadini affidano i loro beni ad aziende come la nostra che fanno vigilanza privata perché non credono più nell’efficienza delle forze di polizia. La gente ha paura della cosiddetta criminalità diffusa, teme uno scippo, una rapina. Si sente insicura per le violazioni ed i furti commessi in casa, sui luoghi di lavoro, etc… , il cittadino vuole vedere più polizia, la vuole efficiente, la vuole vicina e amica. Un sorta di Polizia di prossimità che significa avvicinare il cittadino alle istituzioni, rendendogli più agevole e rapido l'accesso ai servizi offerti e stabilire un vero e proprio contatto, quasi fisico, attraverso un'effettiva visibilità della presenza delle forze di polizia. Per conseguire questo obiettivo è in atto una riappropriazione del territorio, un adeguamento delle metodologie e degli strumenti di controllo e di prevenzione generale attraverso una serie di iniziative finalizzate ad agevolare un più diretto rapporto con la collettività. In quest'ottica anche io mi sento in dovere di sostenere gli uomini e le donne che ogni giorno si impegnano per garantire la sicurezza del nostro paese e nel 2007 ho ideato la trasmissione televisiva Professione Sicurezza, in onda su 50Canale (emittente televisiva regionale presente sul canale 12 del digitale terrestre in Toscana) , che permette di dare visibilità a chi della Sicurezza ai cittadini ha fatto la propria Professione (appartenenti alle forze dell’ordine, politici, etc…).
Importante è sottolineare come le forze di polizia si stanno impegnando a garantire un’adeguata presenza sul territorio con agenti che hanno l'effettiva conoscenza del contesto territoriale e sono conosciuti dai cittadini che in quella zona vivono o ci lavorano. Gli agenti addetti a questo tipo di servizio sono presenti ogni giorno con un’autopattuglia o a piedi, camminando tra la gente, in un continuo rapporto di collaborazione con gli obiettivi privilegiati della criminalità predatoria, col compito di scoraggiare i delinquenti a commettere illeciti e contribuire ad accrescere il senso di sicurezza dei cittadini. Proprio questo significa prossimità. Non solo maggior visibilità della Polizia di Stato, non solo rassicurante presenza, ma soprattutto un proporsi in modo nuovo. Tempestività e determinatezza dell'intervento in soccorso al cittadino, anche questo è prossimità. La presenza fisica sul territorio è fine a se stessa se non viene affiancata da un controllo coordinato interforze che si avvalga dei più avanzati mezzi di comunicazione, anche satellitare, in grado di consentire la radiolocalizzazione e il tempestivo intervento delle pattuglie impiegate sulle aree interessate. Una corretta pianificazione delle risorse disponibili sul territorio è una premessa indispensabile per combattere qualsiasi forma di criminalità.
La nuova cultura della sicurezza, che mette in discussione l'immagine e il modo di lavorare della polizia, sembra l'unica strada al passo con i tempi per migliorare la qualità dei servizi offerti e di conseguenza aumentare il grado di soddisfazione della collettività. Un cambiamento radicale che impone di mettere al centro il cittadino, di coinvolgerlo, rassicurarlo attraverso il contatto diretto.
Nell'occasione si vuol porre la Vostra attenzione sul progetto “mille occhi sulla città” che il Ministero dell'Interno ha firmato in accordo con i rappresentanti dell'Anci e delle organizzazioni degli Istituti di Vigilanza e che prevede la collaborazione tra Polizia di Stato, Carabinieri, Polizie locali, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Privata.
Il protocollo d’intesa “Mille occhi sulla città” prevede maggiore sinergia e stretti rapporti tra noi che operiamo nella vigilanza private e le Forze dell' Ordine con le quali si possono scambiare ogni notizia utile volta alla prevenzione dei reati nonché su mezzi o persone sospette che verranno notate nella zona da noi vigilata.
Tali segnalazioni potranno riguardare: bambini e persone anziane in difficoltà, mezzi e persone sospette, venditori abusivi di marchi contraffatti, etc… ma anche la presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione ; in genere, tutte quelle situazioni che facciano presumere la commissione di reati o che evidenzino situazioni di degrado urbano e/o disagio sociale.
Questa collaborazione tra Istituti di Vigilanza, come il nostro Corpo Guardie di Città, e le Forze di Polizia permetterà altresì di avere un maggior controllo di tutto ciò che accade sul territorio ed una particolare attenzione per le specifiche necessità che si vengono a manifestare nel quotidiano.












1 commento
E un preculsore non etilometro