Ecco le motivazioni del 40° Premio Satira Politica
Forte dei Marmi sabato 15 settembre 2012 0IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA TESI DI LAUREA “Gabriele Galantara e le maschere della politica: L’Asino 1892-1925” (Università degli Studi di Milano) A:
EMANUELA MORGANTI
La tesi di laurea su Gabriele Galantara rappresenta un modo esemplare di fare ricerca su una delle figure storiche della satira italiana e internazionale che ha operato a cavallo tra fine Ottocento e primo Novecento. Attraverso un’attenta disamina della rivista L’Asino, dagli esordi fino alla chiusura imposta dal fascismo, il lavoro della Morganti inserisce la comicità e la satira galantariane nel solco di una tradizione che ha le sue radici nel mondo del circo, delle marionette e dei burattini, del carnevale e dell’intrattenimento popolare. Su queste radici, considerandole maschere della politica, Galantara ha fondato la sua satira originale e il merito della Morganti è quello di aver colto ogni aspetto espressivo della rivista e del suo autore principe, in un’ottima sintesi arricchite anche da numerose, significative illustrazioni.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL FUMETTO SATIRICO “NAPOLITANO” (Aliberti ed.) A :
MARIO NATANGELO
Natangelo disegna come un diavolo. Un diavoletto. Irriverente piuttosto che maligno, dispettoso piuttosto che sulfureo, intelligente piuttosto che supponente. Con Nap a Nat riesce di emulare Mefistofele, convinto come è che ci sia un Berlusconi buono prigioniero del Berlusconi cattivo da smascherare. Ne risulta una trama talmente incasinata che la satira si trasforma in racconto immaginifico e il racconto in realtà romanzesca. Il Nap di Nat non ci fa dimenticare il Pertini di Pazienza. E per questo è premiato.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL WEB A:
GIANCARLO FONTANA e GIUSEPPE STASI
Fontana & Stasi seguitissimi dai fans della Rete raccontano, con il ritmo incalzante del trailer, un'Italia che ci rifiutiamo spesso di vedere, e ahinoi la raccontano così com'è, facendo riflettere prim'ancora che ridere. Cattivissimi e spietati nel sottolineare la cronaca che riaffiora con i suoi paradossi — dai cimiteri, veri residence degli intestatari di yacht, agli autisti ciechi di bus che riacquistano la vista di fronte ai finanzieri — F&S sono divertenti e incisivi anche quando la fantasia lascia il posto alla realtà quotidiana. Sono storie di bancomat che rapinano i clienti, di scuole in disfacimento narrate con la suspence dell'horror movie, vicende irraccontabili di servizi segreti e di logge proibite fino al crescendo berlusconiano del "devo diventare lampedusano anch'io". Trailer irresistibili di un film che non vorremmo più vedere.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL GIORNALISMO A:
ANNALENA BENINI
È una giornalista de “Il Foglio”, talmente brava che può presentarsi benissimo da sola.
“Scordatevi il posto fisso” è una cosa abbastanza scioccante, da queste parti. Ma l’ha detta Monti (forse mette del Prozac misto a Tavor nelle onde sonore che partono dalle sue parole) e non è scoppiata la rivoluzione. Quando Silvio Berlusconi parlò dell’articolo 18, non aveva ancora finito la frase e c’erano già migliaia di pullman a tutto gas verso piazza San Giovanni.
Ora Monti dice, con levità: “I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita, del resto diciamolo: che monotonia il posto fisso per tutta la vita”, e molti corrono a licenziarsi per non sembrare troppo noiosi (una ragazza su twitter ha scritto che anche il pasto fisso è abbastanza monotono, a questo punto, e per trovare nuove sfide potremmo cominciare tutti a scordarci anche la cena).” (3 febbraio 2012)
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA — DEDICATO A "PINO ZAC" — È STATO ASSEGNATO A:
CARTOONING FOR PEACE
Solo se si riesce a disinnescare l'intolleranza, c'è speranza per la pace. È questo il messaggio che Cartooning for Peace diffonde da ben sei anni nel mondo. Esattamente da quando Plantu, disegnatore di Le Monde, riuscì a mettere insieme nel Palazzo di Vetro dell'ONU e sotto l'egida dell'allora Segretario generale, Kofi Annan, una dozzina di disegnatori di diversi Paesi per affrontare il delicato tema della libertà di stampa e della censura, pur nel rispetto delle diverse culture. Oggi sono ormai più di cento le matite satiriche per la pace schierate con Cartooning for peace - tra cui gli italiani Altan, Biani, Forattini e Giannelli - e tante grandi firme da Pat Oliphant a Lurie, da Riber Hansson a Mikhail Zlatkovsky, ben conosciuti anche al pubblico del nostro Premio, ed altre arriveranno perché - come scrisse Voltaire "Solo l'orgoglio ci fa essere intolleranti." Cartooning for Peace combatte per questo.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL LIBRO “LA CANOTTIERA DI BOSSI (GUANDA) A:
MARCO BELPOLITI
Beato il paese che mette a nudo i suoi capi. Critico letterario, editore sperimentale, saggista e ricercatore di cultura, Marco Belpoliti ha prima scritto “Il corpo del capo”, piccolo trattato di anatomia patologica berlusconiana, e ora con il suo “La canottiera di Bossi”, spoglia il fondatore della Lega offrendo un quadro insieme cupo e brillante di quel che c’è sotto, ma anche dietro e perfino al di là della biancheria intima – peraltro acquistata a spese del contribuente. Il fatto che nel frattempo sia Berlusconi che Bossi abbiano perso ruolo e potere rende il procurato strip-tease di Belpoliti ulteriormente degno, e la sua curiosità un segno di preveggente speranza.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA RADIO A:
LA ZANZARA (Radio24)
di GIUSEPPE CRUCIANI con la collaborazione di DAVID PARENZO
Più che banalmente pungere, la Zanzara è belva in forma d’insetto che studia, stuzzica, propaga e divora l’altrui scemenza, per giunta lasciando nelle prede la voglia di essere di nuovo sbranate. Nella costellazione del crescente masochismo mediatico, il segreto di Cruciani e Parenzo, coppia di pacificato sadismo, sta nell’applicare alla vita pubblica l’arte crudele che nelle osterie portava a individuare con sicurezza l’ubriaco indirizzandolo con poliedrica abilità a spararne sempre di più e sempre di più grosse. Là dove la molestia si purifica in radiofonico sollazzo, e sempre alle spalle della scemenza il divertimento rischia addirittura di convertirsi in civica virtù.
IL PREMIO SPECIALE "CITTA’ DELLA SATIRA 2012" È STATO ASSEGNATO A:
MARCO MALVALDI
Con i suoi gialli si ride come col meglio della commedia all’italiana. Perché Malvaldi si diverte a scrivere. E perché i vecchietti terribili del Bar Lume e Massimo, il matematico ora “barrista” a modo suo, sono il prototipo della provincia. Curiosi e pettegoli, un po’ cinici e un po’ qualunquisti, disincantati della politica e bestemmiatori quanto serve. Ma le loro chiacchiere da bar, con il classico carico di sospetti, malignità e illazioni, sorrette dall’umorismo toscano e dal vernacolo pisano, non finiscono lì: diventano un’indagine a più voci. Con gli indizi che Malvaldi, ex ricercatore chimico precario ormai passato fortuna sua alla scrittura, squaderna pagina dopo pagina. E che a Massimo, nascosto fino all’ultimo come un abile giocatore di briscola a cinque, fa rimontare in un finale esplosivo. Così l’allegro cazzeggio del Bar Lume - che diventa satira, da Premio - si fa divorare. E dopo aver insidiato Montalbano in libreria, a breve ci proverà anche in tv.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA TV A:
I SOLITI IDIOTI
FABRIZIO BIGGIO e FRANCESCO MANDELLI
Iperbolici, caricaturali, grotteschi. Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio sono due teppisti. Meticolosi nel dettaglio e nella scrittura. E perfidamente inventivi. Assieme a Martino Ferro, l’autore Einaudi che scrive con loro, hanno creato una miriade di personaggi: 82. E li hanno messi in scena con una versatilità di toni, di registri e di dialetti che sembra un dono del diavolo, dio della satira. Diffusori di un benefico disagio, su temi sensibili come la mafiosità, l’omosessualità e i rapporti familiari sono fastidiosi e pertanto efficaci, il loro sguardo cattivo somiglia ad uno sguardo critico. La linea cinica degli Idioti, che mischia cultura alta e bassissima, va da Rabelais a Swift alla commedia all’italiana, ai “nuovi mostri” di Dino Risi fino a Fantozzi e Ciprì e Maresco: se il cinismo è rigoroso diventa l’unica forma possibile di critica sociale e di satira politica. Ruggero De Ceglie, il loro eroe, è un personaggio altamente politico che decretò, in sincronia col sua uscita al cinema, la fine del berlusconismo.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO ALLA CARRIERA A:
ALTAN
Parafrasando una sua battuta divenuta manifesto di una generazione, potremmo dire che a noi giurati è venuta in mente un’opinione che condividiamo: assegnare il premio alla carriera a Francesco Tullio Altan, in arte Altan. Con questa semplice motivazione: perché dal 1985, anno in cui già lo premiammo consegnandogli un busto di Cipputi in cartapesta, e anche prima, e fino a oggi, insomma durante la sua quarantennale performance, Altan non ha mai sbagliato un colpo. Lo dicono tutti. E lo diciamo anche noi. Celebrando insieme a lui il suo Cipputi, i suoi uomini brutti e flaccidi, le sue donne in grembiule e bigodini e i suoi inquietanti ombrelli.
IL 40° PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA — DEDICATO A "EDMONDO BERSELLI" — È STATO ASSEGNATO ALLA CARRIERA A:
ALBERTO ARBASINO
È stato Edmondo Berselli a osservare nel suo laboratorio di idee e isolare per primo la formula scientifica del paradigma Arbasino: «In Italia c’è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di “bella promessa” a quella di “solito stronzo“. Soltanto a pochi fortunati l’età concede poi di accedere alla dignità di “venerato maestro“.» Solo Arbasino è riuscito a fare di più: «Ossia il passaggio diretto dallo status di bella promessa a quello di venerato maestro».
La Giuria:
Roberto Bernabò, Filippo Ceccarelli,
Pasquale Chessa, Pino Corrias,
Beppe Cottafavi, Massimo Gramellini,
Bruno Manfellotto, Giovanni Nardi,
Cinza Bibolotti, Franco A. Calotti.












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