Nella Boheme si potrà ammirare la voce di "Rodolfo" Vittorio Grigolo
Festival Puccini lunedì 7 luglio 2025 0
TORRE DEL LAGO - Quest’estate, sul palcoscenico del Gran Teatro Giacomo Puccini, si potrà ascoltare il tenore Vittorio Grigolo.
Il New York Times ha definito la sua voce «uno strumento attraente, ardente e flessibile che sa gestire con passione». La sua carriera, iniziata da giovanissimo e segnata da incontri artistici fondamentali, lo ha portato sui più grandi palcoscenici del mondo.
Ha cantato sotto la direzione dei più grandi maestri ed è stato guidato da registi “mitici”, in particolare Zeffirelli, che lo volle come Rodolfo nella sua leggendaria Bohème trasmessa in diretta dal Metropolitan di New York.
Ed è proprio nei panni di Rodolfo che lo ascolteremo al Festival Puccini, il 19 e 26 luglio.
Rodolfo è uno dei personaggi più amati dell’opera: un giovane poeta ardente e appassionato, che ama con tutta la forza del suo cuore e, insieme agli amici bohémiens, incarna lo spirito fragile e ribelle della giovinezza.
????La bohème è una storia di sogni e povertà, d’amore e perdita, di vita vissuta all’ombra di una soffitta e sotto il cielo di Parigi.
Ma è proprio qui, a Torre del Lago, che tutto è cominciato: nel 1891, tra la quiete del lago e i ritmi lenti della natura, Puccini trovò l’ispirazione e iniziò a scrivere la sua Bohème.
Qui, dove il silenzio del lago si mescola al canto degli uccelli, la neve di Parigi prese forma sulle pagine della partitura.












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