Rapina a Forte dei Marmi, il sindaco Murzi: “Grazie alle forze dell’ordine"
Forte dei Marmi lunedì 25 maggio 2026 0
FORTE DEI MARMI - Rapina a Forte dei Marmi, il sindaco Murzi: “Grazie alle forze dell’ordine. Ma per chi commette questi reati servono pene certe e immediate e certamente non possono essere lasciati liberi di continuare a delinquere”
Dopo l’individuazione dei responsabili grazie al lavoro della Polizia di Stato e al supporto della Polizia Locale, il sindaco lancia un appello: “Forze dell’ordine, Comuni e territori fanno la loro parte. Ora servono norme certe e pene effettive per chi delinque”
Nella mattinata di sabato, in un locale del centro di Forte dei Marmi, una donna che si trovava con la propria famiglia è stata avvicinata da un uomo che le ha strappato dal polso un orologio di grande valore. Alla rapina è seguita una risposta rapida ed efficace: grazie al lavoro della Polizia di Stato, al supporto della Polizia Locale e all’analisi dei sistemi di videosorveglianza, i responsabili sono stati individuati, fermati e denunciati a piede libero. L’orologio e stato recuperato.
“Desidero ringraziare la Polizia di Stato, il Commissariato di Forte dei Marmi, la Polizia Stradale e la nostra Polizia Locale per il lavoro svolto con rapidità, professionalità ed efficacia – dichiara il sindaco Bruno Murzi – L’individuazione dei responsabili dimostra ancora una volta quanto sia importante il sistema integrato di controllo del territorio e quanto sia determinante la collaborazione tra le forze dell’ordine e la struttura comunale di videosorveglianza”.
“Il contributo della Control Room della Polizia Locale, attraverso l’analisi dei varchi e dei sistemi video, è stato fondamentale per ricostruire gli spostamenti , individuare l’auto con cui i malviventi fuggivano verso il sud e fornire elementi utili alle indagini. Questo conferma ciò che diciamo da tempo: Forte dei Marmi è un territorio controllato, seguito e presidiato”.
“Ma proprio perché il lavoro delle forze dell’ordine è stato efficace, oggi dobbiamo porre con forza anche un altro tema: quello della certezza della pena. Polizia di Stato, Carabinieri, Comuni e territori fanno la loro parte ogni giorno, investendo in prevenzione, controlli, videosorveglianza e collaborazione istituzionale. Ma tutto questo rischia di non bastare se poi mancano norme certe e pene effettive per chi delinque”.
“Non è accettabile – conclude Murzi – che chi commette reati predatori, soprattutto se si tratta come in questo caso di soggetti già gravati da molteplici precedenti, non venga sottoposto a un regime di detenzione immediato e possa, dopo pochi giorni, tornare a colpire sul nostro territorio. Il mio è un appello chiaro: il Paese e le forze politiche tutte affrontino seriamente questo tema. Chi delinque deve sapere che alle proprie azioni corrispondono conseguenze reali, immediate e proporzionate. Alla donna coinvolta e alla sua famiglia va la mia vicinanza e quella di tutta l’Amministrazione per quanto accaduto. Alla Polizia di Stato e alla Polizia Locale il ringraziamento della cittadinanza per lo sforzo efficace di prevenzione e repressione che ogni giorno mettono in campo.
Nella mattinata del 22 maggio, alla centrale operativa del Commissariato di PS di Forte dei Marmi giungeva richiesta di intervento urgente per una rapina consumata.
In un noto locale del centro infatti, durante il tradizionale aperitivo una donna lituana di quarantasette anni, mentre insieme al figlio di sette anni, al marito ed ad una amica consumava la bevanda, vedeva avvicinarsi un giovane che indossava una maglietta hawaiana che dapprima le si poneva di fronte, poi improvvisamente le afferrava il braccio e con rapidità ed violenza le strappava dal polso l’orologio. A nulla sono servite le urla e la resistenza opposta, infatti l’aggressore riusciva a strappare l’orologio, un Rolex Daytona di ingente valore, rompendo il cinturino e facendo cadere la donna dalla sedia.
Sul posto giungeva una Volante del Commissariato mentre fin da subito venivano diramate le ricerche del rapinatore che era stato visto allontanarsi di corsa e montare in sella ad uno scooter guidato da una seconda persona. La donna veniva soccorsa e le ricerche venivano diramate su tutto il territorio lucchese ed anche nelle province limitrofe ma dei fuggitivi non si aveva traccia.
La Squadra Anticrimine del Commissariato di Forte dei Marmi, raccoglieva una serie di elementi utili alle prime indagini. Fondamentale la testimonianza della donna, dell’amica e delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. La stretta sinergia con la Polizia Locale del Comune di Forte dei Marmi che ha dato un determinante contributo all’analisi dei varchi e dei sistemi di video permetteva di recuperare elementi utilissimi sia a ricostruire la dinamica che ad individuare una macchina utilitaria con la quale i rapinatori si allontanavano velocemente da Forte dei Marmi.
Veniva diramata pertanto una dettagliata nota di ricerca a livello nazionale. In particolare veniva allertato il Servizio Polizia Stradale di Roma e si monitoravano costantemente i movimenti dell’auto sulle strade nazionali verso Sud.
Alle ore 19.00 circa sull’autostrada A1, in direzione Napoli la vettura, con a bordo tre persone di origine campana veniva intercettata e con precise tecniche operative di controllo veniva fermata dagli uomini della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Roma Nord, tra le uscite autostradali di
Orte e Roma Nord. Il veicolo e le persone sono state sottoposte ad un accurato controllo e perquisizione. Venivano rinvenuti gli indumenti indossati durante la rapina e soprattutto veniva recuperato l’orologio rapinato, un Rolex in oro dal valore dichiarato di oltre cinquantamila euro.
Le persone a bordo dell’auto tutte gravate per reati contro la persona e contro il patrimonio, in particolare rapina e furto venivano tutte identificate.
Nel frattempo, gli uomini del Commissariato di Forte dei Marmi raccoglievano la denuncia dettagliata della donna rapinata ed acquisivano anche il referto medico della lesione al polso con evidenti segni di ematomi e graffi.
La donna, ancora molto provata, è stata in grado di riconoscere il rapinatore attraverso un fascicolo fotografico. Inoltre, i Poliziotti del Commissariato in poco tempo hanno raccolto elementi di prova a carico anche degli altri due soggetti coinvolti e ricostruito la dinamica della rapina. Uno in particolare faceva da palo a bordo di uno scooter parcheggiato di fronte al bar e l’altro aveva dapprima seguito la vittima e poi, recuperati i complici, guidato l’automobile per la fuga.
Tutti gli elementi sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli che ha disposto la denuncia a piede libero per “rapina aggravata in concorso” delle tre persone. L’orologio recuperato verrà restituito alla donna. Il sistema integrato di controllo del territorio, la prontezza operativa delle Volanti del Commissariato e l’alta professionalità espressa dalla Control Room installata presso la Polizia Locale del Comune di Forte dei Marmi hanno consentito con l’individuazione dei responsabili e di dare una risposta a questo efferato crimine.












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