Da domani meno trasporto pubblico locale in Alta Versilia

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Da domani meno trasporto pubblico locale in Alta Versilia
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Fantozzi, FDI: "Atto grave, chiedo il ripristino"

FIRENZE - “ Nonostante i continui ricorsi a concetti come la Toscana Diffusa e i diritti di tutti i cittadini a potersi muovere liberamente, nei fatti la Regione Toscana disattende questi principi in modo sistematico. Ultimo caso in ordine di tempo la riduzione di molte corse di autobus per e da l’Alta Versilia, con particolare attenzione ai comuni di Stazzema e Seravezza. Infatti, a decorrere dall’11 giugno 2026, a seguito dell’applicazione dei tagli chilometrici derivanti dalla gara regionale del Trasporto Pubblico Locale e dell’entrata in vigore del nuovo assetto del “lotto debole T2” assegnato dalla Provincia di Lucca, il servizio risulta drasticamente ridotto, con grave compromissione di questi diritti e delle belle parole sulla Toscana Diffusa.

Nella dettagliata interrogazione che ho presentato al Presidente della giunta regionale e all’assessore competente, vengono evidenziate le varie corse soppresse e la richiesta di conoscere le motivazione tecniche e economiche che vedono questo drastico taglio praticamente in concomitanza con la fine delle scuole.

Contesto questa concezione di trasporto pubblico locale, che vede Regione Toscana e Provincia di Lucca perseguire logiche molto distanti dalle enunciazioni di principio, per tagliare un servizio che, evidentemente, non funziona così bene come ci viene ogni volta raccontato.

Credo che questa operazione vada rivista e si debba permettere alle persone che vivono a Stazzema e Seravezza e, in generale, in tutta la Toscana di poter utilizzare il servizio pubblico locale con le giuste opportunità” spiega il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi.



Questa l’interrogazione integrale presentata da Fantozzi :
Alla c.a. del Presidente del Consiglio Regionale

Interrogazione a risposta scritta

(Ai sensi dell’art. 175 del Regolamento interno)


Oggetto: Grave riduzione del servizio di trasporto pubblico locale nelle frazioni dell’Alta Versilia e conseguenze per i residenti delle aree montane dei Comuni di Stazzema e Seravezza.



Il sottoscritto Consigliere Regionale,

Premesso che

il trasporto pubblico locale rappresenta un servizio essenziale per garantire il diritto alla mobilità, l’accesso ai servizi sanitari, scolastici, lavorativi e sociali, nonché per contrastare i fenomeni di marginalizzazione e spopolamento delle aree montane;
le frazioni montane dell’Alta Versilia, quali Arni, Terrinca, Levigliani, Retignano, Pontestazzemese e altre località del Comune di Stazzema, risultano già caratterizzate da condizioni di particolare fragilità territoriale, demografica e infrastrutturale;
fino a pochi anni fa, durante il periodo estivo e nei periodi di sospensione delle attività scolastiche (comprese le vacanze natalizie e pasquali), il collegamento tra l’Alta Versilia e la costa versiliese era garantito da più corse giornaliere che consentivano ai residenti di raggiungere Seravezza, Pietrasanta e Forte dei Marmi nelle diverse fasce orarie della giornata;
tali collegamenti permettevano ai cittadini di recarsi al lavoro, effettuare visite mediche, svolgere pratiche amministrative, fare acquisti, accedere ai servizi pubblici e mantenere relazioni sociali essenziali;
la Regione Toscana ha più volte individuato nelle aree interne e montane un elemento strategico per l’equilibrio territoriale, sociale ed economico dell’intero territorio regionale, riconoscendo come prioritario il contrasto ai fenomeni di spopolamento, invecchiamento della popolazione e progressiva riduzione dei servizi essenziali;
nel corso della presente e della precedente legislatura la Giunta regionale ha promosso numerosi atti programmatici, strumenti di pianificazione e iniziative specificamente rivolti alla valorizzazione delle aree interne, montane e periferiche, tra cui la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), i programmi di sviluppo della montagna, gli interventi finanziati con fondi europei e il progetto della “Toscana Diffusa”;
nei documenti programmatici regionali (Programmi Regionali di Sviluppo, DEFR, POR FESR, atti di indirizzo del Consiglio) viene costantemente affermata la necessità di assicurare alle comunità montane livelli adeguati di accessibilità e collegamento con i principali centri di servizi;
l’Alta Versilia rappresenta un territorio di straordinario valore ambientale, storico, culturale e turistico, ricompreso nel Parco Regionale delle Alpi Apuane.
Considerato che

a decorrere dall’11 giugno 2026, a seguito dell’applicazione dei tagli chilometrici derivanti dalla gara regionale del Trasporto Pubblico Locale e dell’entrata in vigore del nuovo assetto del “lotto debole T2” assegnato dalla Provincia di Lucca, il servizio risulta drasticamente ridotto;
fino a quella data esistevano i seguenti orari (periodo scuole chiuse, vacanze natalizie e pasquali):
Partenza da Castelnuovo Garfagnana ore 5:35 ? Arni 6:10 ? Terrinca 6:30 ? Levigliani 6:40 ? Retignano 6:50 ? Pontestazzemese 6:55 ? Seravezza 7:10 ? Forte dei Marmi 7:30 ? Pietrasanta 7:50;
Seconda corsa da Arni ore 7:40 ? Terrinca 8:00 ? Levigliani 8:10 ? Retignano 8:15 ? Pontestazzemese 8:25 ? Seravezza 8:40 ? Forte dei Marmi 9:00 ? Pietrasanta 9:20;
Terza corsa da Levigliani ore 9:35 ? Retignano 9:45 ? Pontestazzemese 10:00 ? Seravezza 10:10 ? Pozzi 10:20 ? Forte dei Marmi 10:30;
Pomeriggio: Castelnuovo ore 14:00 ? Arni 14:30 ? … ? Pietrasanta 16:15;
Ritorni: Forte dei Marmi ore 8:45, Pietrasanta ore 13:00 e 14:00 per Castelnuovo/Arni, ultimo rientro ore 18:00;
dall’11 giugno 2026 rimane sostanzialmente solo la corsa delle 14:00 da Castelnuovo verso Pietrasanta (passando da Forte dei Marmi) e quella di rientro delle 18:00 verso Castelnuovo;
nel periodo di luglio e agosto è stata attivata una corsa da Piazza al Serchio (transito provinciale Terrinca ore 8:00) che arriva a Forte dei Marmi intorno alle 8:30, evitando però i centri abitati di Arni, Levigliani, Retignano e Pontestazzemese e senza possibilità di rientro fino alle 18:00;
il servizio festivo è stato ulteriormente tagliato già da agosto 2025 in numerose località montane della Versilia.
Rilevato che

tali riduzioni sembrano in netta contraddizione con gli obiettivi regionali di contrasto allo spopolamento, valorizzazione delle aree interne e della “Toscana Diffusa”;
la riduzione del TPL rischia di aggravare l’isolamento sociale e territoriale di comunità già penalizzate dalla chiusura di altri servizi pubblici e privati;
il trasporto pubblico locale svolge in queste aree una fondamentale funzione sociale, non misurabile solo con criteri di redditività economica.
INTERROGA il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore competente per sapere:

quali siano le motivazioni tecniche, economiche e programmatiche che hanno portato alla drastica riduzione delle corse di trasporto pubblico locale nelle frazioni dell’Alta Versilia;
quanti chilometri di servizio siano stati effettivamente soppressi nelle linee interessate a seguito della gara regionale TPL e dell’avvio del lotto debole T2;
se la Regione Toscana abbia effettuato una valutazione preventiva dell’impatto sociale e territoriale derivante dalla riduzione dei collegamenti per le popolazioni residenti nelle aree montane;
quali siano i dati relativi all’utenza delle linee soppresse o ridotte negli ultimi cinque anni;
se siano stati coinvolti i Comuni interessati, le comunità locali e le rappresentanze degli utenti nella definizione del nuovo assetto del servizio;
se la Regione ritenga compatibile con gli obiettivi di contrasto allo spopolamento delle aree interne una situazione nella quale i residenti dispongono di fatto di un unico collegamento utile in discesa nel primo pomeriggio e di un unico collegamento serale per il rientro;
se siano previste risorse aggiuntive o rimodulazioni del servizio volte a ripristinare almeno una fascia minima di collegamenti mattutini e di rientro pomeridiano;
se la Regione intenda promuovere, insieme alla Provincia di Lucca, ad Autolinee Toscane e ai Comuni interessati, un tavolo tecnico urgente per la revisione dell’attuale assetto del servizio;
come la Giunta regionale ritenga di conciliare l’attuale riduzione del servizio con gli obiettivi strategici contenuti nei documenti regionali relativi alle aree interne, alla montagna e alla “Toscana Diffusa”;
se siano stati predisposti specifici indicatori per valutare l’impatto delle riduzioni del servizio di trasporto pubblico sul rischio di spopolamento delle aree montane;
quali iniziative intenda assumere la Regione affinché i criteri di programmazione del TPL nelle aree interne tengano conto non soltanto del numero degli utenti trasportati, ma anche della funzione sociale e territoriale svolta dal servizio;
se la Giunta non ritenga opportuno procedere ad una revisione dell’attuale assetto delle linee dell’Alta Versilia, coinvolgendo i Comuni, le associazioni dei cittadini, le organizzazioni sindacali e gli operatori del trasporto, al fine di individuare soluzioni compatibili con le esigenze della popolazione residente e con gli obiettivi regionali di tutela delle aree montane.


Consigliere Regionale della Toscana

Vittorio Fantozzi

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