Il TPL nelle zone montane diventa "flessibile a chiamata"

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Il TPL nelle zone montane diventa "flessibile a chiamata"
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Attivo un numero di cellulare per prenotare le corse. Polemiche con il comune di Pietrasasnta

VERSILIA - Nell’ambito del nuovo servizio di Trasporto pubblico locale (lotto debole) che dall’11 giugno è affidato al raggruppamento Scia-Santini Viaggi tra le varie migliorie e iniziative di potenziamento del Tpl c’è il nuovo servizio flessibile a chiamata.

Un’ opportunità importante soprattutto per le zone montane e meno servite del territorio e su cui la Provincia di Lucca ha inviato ai sindaci interessati una lettera con le modalità di funzionamento.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un sistema di trasporto più flessibile, efficiente e rispondente alle reali esigenze della comunità, eliminando il passaggio di bus vuoti e ottimizzando i collegamenti nelle aree e nelle fasce orarie a minore domanda, specialmente laddove i servizi hanno subito il taglio derivante dalle intese sottoscritte nel 2013 e riprese nei tavoli svolti nel 2023/2024.

Fasce orarie dedicate: il servizio sarà attivo esclusivamente in specifiche fasce orarie della giornata che sono riportate sul sito del Concessionario APL https://www.apl-bus.it/ . A differenza del TPL tradizionale, i veicoli non seguiranno percorsi e orari fissi, ma si attiveranno su richiesta dell’utente, seguendo sempre e comunque lungo la rete di fermate (paline) del servizio TPL.

Prenotazione: occorre prenotare la propria corsa in anticipo tramite i canali messi a disposizione, al momento il numero dedicato attivo giorni feriali dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 16:30 è il seguente: 333 7343853.

Il gestore, infatti,elaborerà le richieste in tempo reale, pianificando l'itinerario più efficiente per raccogliere e portare a destinazione i passeggeri che hanno prenotato viaggi simili all’interno di ciascun ambito territoriale (Garfagnana, Media Valle, Piana e Versilia), trattandosi di servizio pubblico e non di servizio a domanda individuale taxi.

In particolare in questo primo periodo, vista l’introduzione di un servizio completamente nuovo per il nostro territorio verranno monitorati costantemente l'andamento delle corse, i flussi di utenza e i tempi di attesa. Trattandosi di un sistema dinamico sul campo, potrebbero essere apportate modifiche e calibrazioni in itinere per ottimizzare il servizio e risolvere eventuali criticità.

Proprio sul nuovo servizio a chiamata si terrà entro la fine di giugno un incontro tra il Consorzio SCIA – Santini viaggi che ha assunto la denominazione di APL – Autolinee Provincia di Lucca con i tecnici della Provincia e dei Comuni del territorio per fare il punto sull’iniziativa.

La Provincia di Lucca replica rivelando le ‘inadempienze’ dell’amministrazione comunale

La Provincia di Lucca apprende con stupore dalla stampa delle dichiarazioni del sindaco di Pietrasanta sul Tpl il quale afferma di non essere stato avvisato dei tagli alle corse del servizio extraurbano sul suo territorio.

Quello che dice è categoricamente falso, perché ci sono fatti e documenti a dimostrarlo.

Occorre brevemente ricordare che dopo le due gare andate deserte in passato per l’affidamento del servizio Tpl del cosiddetto ‘Lotto debole’, nel luglio 2025 la Provincia ha riunito ad un tavolo tutti i 31 Comuni del territorio interessati dal servizio (sono esclusi Lucca e Viareggio), spiegando che per arrivare a un affidamento concreto senza tagli alle corse bus, occorreva versare quote aggiuntive di compartecipazione al costo totale.

Il risultato di questo tavolo fu la condivisione di questa linea di condotta da parte di 30 Comuni, che hanno condiviso l’innalzamento della base di gara da 1.75 a 2,15 euro/km. Tutti eccetto il comune di Pietrasanta.

La Provincia decise di triplicare il proprio contributo, mentre perfino il Comune di Lucca, pur non essendo costretto a farlo, ha versato 125 mila euro una tantum per alleviare lo sforzo dei piccoli Comuni, soprattutto quelli che hanno bilanci ridotti.

Pietrasanta è stata l’unica amministrazione a rifiutarsi di aggiungere una quota ulteriore al budget per la gara d’appalto finalizzata all’aggiudicazione del servizio.

Ma c’è di più: il presidente della Provincia in persona in due distinti incontri (13 agosto e 4 settembre 2025) svoltisi a Pietrasanta nell’ufficio del Sindaco, spiegò a Giovannetti che era necessario questo sforzo finanziario, per evitare il taglio di corse sul suo territorio per circa 50mila euro, ovvero la cifra di cui il Comune si sarebbe dovuto far carico in base al numero di chilometri di servizio previsti sul territorio pietrasantino.

Il doppio incontro non ha sortito effetti positivi e il sindaco si è rifiutato di contribuire.

Ma non basta. Il Comune si è anche rifiutato di rispondere a una nota inviata dalla Provincia a tutti i Comuni, tra cui ovviamente anche Pietrasanta, nella quale venivano spiegate le ragioni che rendevano inevitabile condividere questi maggiori oneri al fine di rendere possibile l’aggiudicazione della gara. Nei documenti inviati al Comune si legge testualmente (vedi allegato) che la Provincia “rimodulerà il servizio di Tpl con riferimento alle tratte di esclusivo interesse comunale in modo da garantire l’invarianza del corrispettivo euro/km che verrà posto a base di gara”.

Se ne deduce che i cittadini di Pietrasanta hanno assolutamente ragione a lamentarsi, ma le rimostranze vanno indirizzate al proprio Comune e non alla Provincia, dal momento che il Sindaco, pur ripetutamente avvertito, ha deciso di sacrificare quelle corse, rifiutandosi di condividere con tutti gli altri Comuni della provincia i maggiori costi che necessari per aggiudicare la gara, pretendendo, di fatto, di avere lo stesso servizio, ma con un corrispettivo inferiore a quello sostenuto da tutti gli altri.

Le ragioni di questa scelta sono tuttora ignote. E’ certo che è il Comune non può in alcun modo affidare un servizio di trasporto pubblico locale in autonomia, dal momento che l’ente competente a gestire questo servizio è la Provincia che è pronta a ricorrere contro qualsiasi atto illegittimo dovesse essere adottato dal Comune.

Nel mentre si ribadisce – come a suo tempo è stato fatto direttamente al sindaco Giovannetti - che l’ente di Palazzo Ducale è tuttora disponibile a riattivare le corse tagliate se il sindaco deciderà, come hanno fatto gli altri 30 Comuni, di condividere i maggiori costi chilometrici delle corse.





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