La pm Elena Leone ha contestato la premeditazione nell'accusa di duplice omicidio volontario

Attualità 0
La pm Elena Leone ha contestato la premeditazione nell'accusa di duplice omicidio volontario
0

Camaiore, il legale di Piero Moriconi, exoricida e assassino del figlio, chiede perizia

LUCCA - La pm Elena Leone ha contestato la premeditazione nell'accusa di duplice omicidio volontario formulata stamani contro Piero Moriconi che ha avuto a Lucca l'udienza di convalida del fermo e l'interrogatorio di garanzia
davanti al gip.
Il 63enne, che due giorni fa ha ucciso sparando col fucile da caccia la moglie Kety Andreoni 52 anni e il figlio
Mirko, 24 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere e sarebbe intenzionato a nominare un avvocato di fiducia. Il giudice si è riservato la decisione sulla convalida e sulla misura. Adesso Moriconi è in carcere.

La pm Leone ha contestato la premeditazione in base all'interrogatorio avuto con lei da Moriconi nelle ore successive all'arresto mercoledì scorso.
L'avvocato che lo ha assistito in questi due giorni, Giacomo Fabbri, non ravvisa fondatezza nel contestare la
premeditazione. "E' stato un gesto estemporaneo - ha detto il difensore 'uscente' - Moriconi stesso aveva parlato di "una scintilla" nell'interrogatorio. Ai giornalisti l'avvocato Fabbri ha detto di averlo "trovato molto confuso
peraltro avevo maturato l'idea di chiedere una perizia psichiatrica. Mi sembra si trovi in uno stato di stress,
agitazione e depressione. Secondo me ci sono gli estremi per valutare la capacità di intendere e di volere al momento del fatto, oltreché per affrontare eventuali processi ma valuterà il prossimo difensore. Io vedo una sindrome ansioso depressiva che dovrà però valutare uno specialista".
Il difensore, rispondendo ai cronisti ha evidenziato il contesto familiare "con un figlio problematico che consumava alcol e droga, chiedeva continuamente soldi ai genitori e
minacciava il padre. Che il figlio fosse violento emerge anche dai difficili rapporti con il vicinato, di recente aveva
spaccato dei vasi a un vicino", circostanza, ha fatto capire l'avvocato Fabbri, plausibile. "Trattandosi di un paziente
psichiatrico che non assumeva la terapia prescritta - ha
proseguito - il figlio aveva molte personalità, citando Pirandello si potrebbe dire era 'Uno nessuno e centomila'".
"Moriconi - ha concluso il legale - è un uomo distrutto, si rende conto di aver distrutto la vita del figlio e della moglie ma anche la propria esistenza. Ha 63 anni e potrebbe rischiaredi passare il resto dei suoi giorni in carcere". (ANSA)

Ultime notizie pubblicate

Viareggino.it, il Portale internet che "vive" Viareggio e la Versilia
Scrivici: info@viareggino.com
Ufficio Stampa: stampa@viareggino.com
Telefono: 389-0205164
© 1999-2026 - Proprietà Viva Associazione Culturale | P.Iva 02361310465

Iscriviti a Viareggino

122467661

Torna su