Gp Camaiore: vince Bertagnolli. Brutta caduta per Bertolini, sospetta frattura al bacino

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Proprio vero, corse come il Gran Premio di Camaiore non tradiscono mai. Ed ecco che anche l’edizione numero 59, in un anno complicato, rivela un vincitore che convince appieno, un montanaro tenace come Leonardo Bertagnolli, 30 anni di cui sette da professionista, vittorie non tantissime (13) ma buone, e Camaiore tra queste.

Quando la strada comincia a salire per l’ultima volta sul Pitoro, Bertagnolli rompe gli indugi e mette le mani su una corsa che prima di lui sia Luca Paolini che Danilo Di Luca avevano provato a far propria muovendo le rispettive squadre (fortissima l’Acqua&Sapone di Paolini, presente in tutte le fasi della corsa con gran parte dei suoi corridori). Ma gare severe, ambite e difficili come queste si vincono, di solito, con un solo colpo sparato al momento giusto: ed è quello che ha fatto Bertagnolli. Dietro di lui la reazione è stata violenta, ma Leonardo ha sempre mantenuto un margine rassicurante, e sulla sua vittoria di sicuro nessuno può eccepire.

“Sono davvero soddisfatto di questa vittoria – spiega Bertagnolli - Era dai Campionati Italiani di Bergamo a giugno che non correvo, ma la condizione che ho in questo momento è ottima. Mi sono allenato per 8 settimane in altura, tra il Passo Pordoi e lo Stelvio”. Un Bertagnolli dunque felice e in gran forma che non nasconde di pensare ad una possibile convocazione in azzurro per il Mondiale di Varese: “Ora penso ad andare forte e a raccogliere più risultati possibili. Certo, la maglia azzurra fa piacere ad ogni corridore. Quest’anno poi il Mondiale è in Italia… sarebbe una bella soddisfazione”. E sul futuro del corridore trentino, non è ancora definita quale sarà la sua squadra per il 2009: “Al momento credo che la Liquigas abbia altri programmi ed è probabile che per il prossimo anno io raggiunga un’altra formazione”.

E’ invece un giorno nero (ma poteva essere molto peggiore) per Alessandro Bertolini, una delle colonne della nazionale di Ballerini, che dopo aver brillato e confermato la sua condizione già emersa nel vittorioso Giro dell’Appennino viene coinvolto in una spettacolare caduta nella volata dei piazzati e resta steso a terra, sanguinante e incosciente. Immediati i soccorsi e rassicurante la reazione dell’atleta, che sembra non aver riportato danni seri.
Al termine di una gara vivacissima, caratterizzata come sempre dal gran caldo e dalla gran folla, Camaiore offre dunque indicazioni importanti che non riguardano solo Bertagnolli, ma appunto Di Luca, Paolini, Bertolini, Anzà, Bosisio, tutti apparsi in ottima forma. In più, parecchi giovani presenti nel vivo della corsa: insomma, il ciclismo visto da Camaiore è bello come e più di sempre, alla faccia di chi crede che certe gare non abbiano più il fascino di una volta, premiando coloro i quali continuano a crederci.

Ordine d’arrivo del 59° Gran Premio di Camaiore: 1. Leonardo Bertagnolli (Ita, Liquigas) km 193,7 in 4h29’14”, media kmh 43,170; 2. Vasili Kiryienka (Blr, Tinkoff) a 17”; 3. Maurizio Biondo (Ita, Ceramiche Flaminia) st; 4. Massimo Giunti (Ita, Miche-Silver Cross) st; 5. David Tanner (Aus, Barloworld); 6. Francesco Reda (Ita, NGC-OTC); 7. Francesco Failli (Ita, Acqua&Sapone): 8. Alessandro Bertuola (Ita, Preti Mangimi); 9. Pasquale Muto (Ita, Miche-Silver Cross); 10. Luca Solari (Ita, Diquigiovanni).

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Foto: Fotomania

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