Dal Festival della Salute : «Le fiction in ospedale? Uno schifo "Crimini bianchi è una vergogna"»
Sanità lunedì 29 settembre 2008 0Duro attacco del conduttore di Elisir Michele Mirabella
«Appena vedo lo sventolio di un camice bianco cambio canale e punto sulle trasmissioni di agricoltura, perché le fiction ambientate in ospedale fanno schifo». E ancora: «"Crimini bianchi" è una vergogna». Parola di Michele Mirabella, conduttore di "Elisir".
«Si tratta di un gusto personale e sono il peggiore osservatore di queste trasmissioni - premette - ma ovunque guardi in questo mercato trovi la stessa merce. Che fa parte - sottolinea - di una Tv che è moribonda e che andrebbe ricoverata proprio in una di queste fiction».
A Viareggio tra i dibattiti che hanno animato il "Festival della Salute" c'è n'è stato uno che ha riscosso molta presenza di pubblico dedicato a "medici della Tv e medici in Tv, dal dr. Kildare al Dr. House" al quale hanno partecipato l'attrice Alessia Barela, la giornalista e critica televisiva Alessandra Comazzi, Francesco Nardella, capostruttura di Raiuno , i medici Lorenzo Sommella e Dario Manfellotto, e Livia Azzariti.
«Sono preoccupato di una condizione antropologica - argomenta Mirabella - e cioè per collocare e rendere credibili delle storie c'è bisogno di incastrarle in situazioni estreme e questa situazione che è la sofferenza e la malattia è sfruttata in maniera meticolosa e sadica che forza tutte le reazioni emotive. È una forma di slealtà; non è vero che la vita è così ma questo è l'obiettivo della tv di consumo. Faranno mai fiction sull'armoniosa vita dei commercialisti o sulle commesse? Sulla salute e la sicurezza sì, perché serve ad esorcizzare i problemi veri». E aggiunge: «la serialità inoltre è ossessiva mentre lo spettatore va affrancato da questa ipnosi. La serialità risponde a criteri economici e con l'arte non c'entra nulla».











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