Un raid per vendetta d'amore: un "branco" di ragazzini assalta la casa dell'ex fidanzata del "capo"

Attualità 10

Vendetta d'amore. Un raid in piena regola. Per gelosia, o per fatti di "onore. Forse anche per bullismo. Il branco ha colpito, due sere fa. Intorno alle undici di notte. Per una storia d'amore tra due quindicenni finita da pochi giorni. Un grave episodio di violenza, che porta alla ribalta locale un fenomeno nazionale da non sottovalutare, perchè ha in sé i germi di progressive, future e peggiori violenze. Due ragazzi, quindicenni, avevano avuto una storiella per quasi un anno. Una storia abbastanza tormentata da continui litigi. Per la gelosia di lui. Storia d'amore della quale la famiglia della ragazza non era contenta. Il boy friend della figlia, "ragazzo rissoso", come ci racconta il padre, ai genitori non piaceva affatto. Durante il "fidanzamento" il padre della ragazza sembra sia anche stato minacciato per telefono e di persona, quasi al punto di arrivare alle mani. Due settimane fa la storia d'amore finisce, come e' destino che tanti amori adolescenziali finiscano. Ma il ragazzo non si rassegna. E continua a cercarla. Sobillandola di telefonate, seguendola ed arrivando anche a minacciare la famiglia. Probabilmente attribuendo la colpa ai genitori di lei della decisione presa dalla ragazza di troncare il rapporto. Fino all'epilogo. Di qualche sera fa. Il fratello della ragazza, poco più che maggiorenne, diplomato all'Istituito Alberghiero, era uscito dal suo lavoro: cuoco in un noto e lussuoso hotel sul lungomare di Viareggio. Ha preso il motorino e si è avviato verso casa. Al Terminetto. A poche centinaia di metri dalla sua abitazione si è accorto di essere seguito dall'ex fidanzatino della sorella e da quasi una ventina di scooter con a bordo altrettanti ragazzi. Arrivato davanti al cancello automatico di casa ha aperto con il telecomando ma non ha fatto in tempo ad entrare e richiudere il cancello che gli inseguitori sono entrati nel giardino, e venti contro uno gli sono saltati addosso.

Rompendo vasi da fiori, porta di casa, una bicicletta e lo stesso motorino. Il ragazzo è caduto a terra tramortito per i colpi ricevuti. La sorella e la madre che erano sole in casa ed impaurite hanno iniziato a gridare aiuto, sono state ricoperte di insulti e di minacce. " Se avvisate la polizia sarebbero torneremo a farvela pagare" sarebbe stata la minaccia del "capo branco". Le urla hanno attirato l'attenzione di alcuni vicini, visto il silenzio che a quell'ora di notte si è abituati a sentire in un quartiere residenziale e tranquillo come il Terminetto. E qualcuno ha telefonato al 113. All'arrivo di una volante però i ragazzi si erano già dileguati. Lasciando però evidenti tracce del loro atto vandalico. Come dimostrano le foto. Arrivato subito a casa dal lavoro anche il padre, il figlio ferito è stato accompagnato al Pronto Soccorso, dove è stato refertato con trauma cranico guaribile in sette giorni. Ieri mattina tutta la famiglia ha deciso di presentare querela, alla Stazione dei Carabinieri di Viareggio. Allegando referto e foto. Del branco di ragazzi, oltre al "capo", l'ex fidanzatino della figlia, sembra facciano parte tutti ragazzi minorenni. la famiglia ne ha riconosciuti almeno la metà. Gia' nella giornata di lunedi la denuncia verrà inoltrata alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze.

Letizia Tassinari

10 commenti

  1. lo vi sapere eh domenica 5 ottobre 2008 alle 20:13:42

    io nn capisco xk dovete voi mass media raccontare ste stronzate e aumentare tutte le cose primo lui era in macchina secondo il fratello lo a preso a cascate terzo andrea64 la famiglia nn ci azzecca niente xk secondo te mi pa o mi ma sono degli scemi???' nn ti permettere mai di dire se cose xk sei un pezzente che nn capisce niente la famiglia nn centra.......

  2. mirco mercoledì 1 ottobre 2008 alle 20:20:09

    ok...se lo dici te..ci vado cn tu ma...come ti permetti a dillo che vado in galera???è??? scemo!!!!!!

  3. jacopo mercoledì 1 ottobre 2008 alle 20:12:44

    mirko in galera bene siete tutti dei vandali dovete morire tt ahahah cm ci godo bene dv esse arresato pezzente!

  4. mirco mercoledì 1 ottobre 2008 alle 20:10:05

    guarda che nn l'abbiamo seguito...poi prima cosa l'abbiamo aspettato sotto casa sua...seconda cosa è venuto in macchina..e terza cosa me l'aveva detto lei se si tornava insieme ho le conversazioni salvate di msn

  5. jacopo82 mercoledì 1 ottobre 2008 alle 20:05:09

    Mirko, due o venti cambia poco; se una storia finisce occore seguire il fratello della ragazza? siete una generazione di viziati, che non ha voglia di fare niente...tu lavorassi o studiassi veramente, vedrai che le ruzze alle 23 non ne avresti. 2 o 20 dovete essere puniti

  6. mirco mercoledì 1 ottobre 2008 alle 14:59:01

    io la famiglia del cavolo dietro un celo ce lavrai te capito???...non dire cavolate comprendimi!!!

  7. mirco mercoledì 1 ottobre 2008 alle 14:56:36

    prima cosa nn lo seguito...seconda cosa eravamo in due terza cosa il fratello maggiorenne mi ha tirato prima una cascata in testa poi ci siamo picchiati...siccome la famiglia mazze a la telecamere in giardino perche nn guardate che è successo???è invece di dire cazzate!!!!! guardate il video se ve lo fanno vedere

  8. federica92 mercoledì 1 ottobre 2008 alle 20:41:51

    andrea64 concordo pienamente con te!..questo dimostra anche pero' che i genitori sono peggio dei figli. perchè se un ragazzo fa una cosa del genre vuol dire che ha una famiglia del cavolo dietro.

  9. elisabetta martedì 30 settembre 2008 alle 11:34:27

    ecco.. ma io mi chiedo.... le famiglie si rendono conto che razza di figli hanno?

  10. ERICA martedì 30 settembre 2008 alle 10:41:40

    E' UN GRUPPO DI TEPPISTI E VANNO PUNITI SEVERAMENTE SENNO' NN SI DARANNO PACE...MA POI COSA VOGLIONO QUESTI STUPIDI?VIOLENZA? E BENE CHE LA POLIZIA FACCIA QUALCOSA.NON SI PUO' VIVERE NEL TERRORE ANCHE IN CASA PROPRIA!

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