Concerto per Flauto e Pianoforte con Alessio Bacci e Giovanni del Vecchio al Caffè della Versiliana
Festival La Versiliana giovedì 26 agosto 2010 0Per il ciclo di concerti organizzati dalla Fondazione Festival Pucciniano ogni giovedì nello spazio del Caffè della Versiliana, è fissato per il 26 agosto l’appuntamento con la musica degli artisti pisani Alessio Bacci e Giovanni Del Vecchio che si esibiranno in un programma interessantissimo con brani da Bartòk e Arma a G. Gershwin arrivando A. Piazzolla
Molteplici e diversi legami uniscono gli autori ed i brani presenti nel programma. Il più evidente è il “debito” che Bartok, Gershwin e Piazzolla devono alla tradizione musicale popolare del proprio paese di origine: l’Ungheria e tutta l’area limitrofa per Bartòk, l’America per Gershwin e l’Argentina per Piazzolla. Per ciascuno di loro infatti la musica popolare è stato il punto di partenza – tra l’altro esplicitamente dichiarato – per la maggior parte o comunque per molti dei propri lavori più importanti. Ma anche altre e più sottili trame possono collegare tra loro i brani proposti: ad esempio il jazz, che è la materia prima della musica di Gershwin, influenza molto sia il linguaggio (soprattutto armonico, ma anche certi aspetti ritmici) delle danze bulgare di Bartok, sia tutta la produzione di Piazzolla. E, ancora, il ritmo: elemento più che essenziale per tutti e tre i compositori. Ed infine, ancora, il gusto e la propensione per la melodia, sia essa inventata o ripresa direttamente dalla tradizione popolare, come nel caso della Suite di Bartòk che apre la serata.
Alessio Bacci. Diplomato all’Istituto “Boccherini” di Lucca si è perfezionato all’Accademia Musicale Chigiana con Gazzelloni e Meunier (Diploma ad honorem 1980).
Dal 1979 fa parte del Gruppo di Musica contemporanea “Bruno Maderna” col quale ha tenuto concerti per le più prestigiose associazioni musicali e festivals in Italia e all’estero (GAMO di Firenze, “Demetra” di Salonicco, rassegna RAI di Spotorno, NuovaMusica di Tirana, incisioni per la radio austriaca ad Innsbruck, Neue Musik di Wiesbaden, Amici di Castel Sant’Angelo a Roma, Festival dei due mondi a Città di Castello ecc.). Ha effettuato molte prime esecuzioni assolute fra le quali composizioni di Sciarrino, Gentilucci, Ferrero, Morricone, Mannino. È stato primo flauto e ottavino in molte orchestre della toscana e suona in varie formazioni cameristiche. Ha tenuto masterclass all’università di Dortmund ed è stato professore ospite al Conservatorio di Sidney e di Saõ Paulo e Istanbul; è stato direttore della rivista di musicologia Tetraktys e attualmente si occupa dell’apparato critico del progetto “TESORI MUSICALI TOSCANI” per la diffusione dei musicisti toscani del ‘700. Insegna al Conservatorio della Spezia.
Giovanni Del Vecchio si è diplomato in pianoforte diciottenne col massimo dei voti e la lode presso l’Istituto “Boccherini” di Lucca sotto la prestigiosa guida di Rossana Bottai. Si è quindi perfezionato seguendo numerosi corsi di musica da camera presso la Scuola di musica di Fiesole con Dario De Rosa, Maureen Jones, Amedeo Baldovino e Renato Zanettovich; ha studiato Composizione con Gaetano Giani Luporini. Nel 1978 ha vinto il Concorso “Pietro Napoli” di Livorno (Presidente di giuria Carlo Zecchi), nel 1983 è stato finalista (terzo classificato) al Concorso “Cata Monti” di Trieste ed al Concorso “Arcangelo Speranza” di Taranto. Si è esibito sia in qualità di solista che in formazioni cameristiche nelle principali città italiane e presso l’Università di Dortmund negli anni ’80 e ’90. Si è dedicato intensamente all’attività didattica vincendo i concorsi per l’insegnamento nelle scuole e nei Conservatori. Ha insegnato al Conservatorio “Marcello” di Venezia e dal 2005 è titolare della cattedra di Lettura della Partitura presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze. È stato maestro del coro in produzioni operistiche ed è stato pianista e maestro del coro nella prima esecuzione italiana (seconda mondiale) dell’oratorio profano “El Pueblo joven” di Astor Piazzolla nell’ottobre 2009. Ha pubblicato trascrizioni ed adattamenti corali e strumentali oltre ad articoli di analisi su riviste specializzate ed è stato membro di giuria in concorsi pianistici. È direttore di coro e d’orchestra e collabora come docente col Dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze.
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