Cuoco viareggino salvo nell'inferno del Giappione: "Voglio tornare a casa!"

Tragedia - Terremoto - Tsunami in Giappone 5

Ha visto con i suoi occhi la tragedia del 29 giugno a Viareggio e adesso anche l'apocalisse in Giappone. Ma sta bene Gabriele Puritani il giovane viareggino attualmente in Giappone proprio nelle vicinanze della zona devastata dal terrificante terremoto di tre giorni fa.

Lo ha sentito per telefono ieri mattina il sindaco Luca Lunardini che è riuscito a parlarci per sincerarsi delle sue condizioni di salute.
Gabriele Puritani ha 25 anni, lavora da poco meno di due in Giappone come rinomato cuoco in una città a circa 100 km dall'epicentro del terremoto.

Sta fisicamente bene anche se ancora provato dal terribile pomeriggio (ora locale) dell'11 marzo . La sua abitazione prettamente in regola con le norme antisismiche giapponesi non ha subito danni significativi nonostante che la scala richter abbia raggiunto nella sua zona il grado 7.7, certo tanta la paura e danni alle suppellettili ma nessuna ferita per lui e la giovane moglie giapponese.
Pesante comunque la situazione vissuta con oltre 20 ore senza luce e ad oggi ancora senza acqua potabile.

Timori anche per i viveri che iniziano a scarseggiare a causa del blocco della circolazione che impedisce i rifornimenti di alimentari. Gabriele aveva già previsto il suo rientro per il 23 marzo ma sta cercando di anticiparlo nelle prossime 24/48 ore soprattutto per il comprensibile timore di perdite radioattive da parte della centrale nucleare danneggiata che è situata a circa 100km. Una distanza davvero preoccupante in caso di perdite. Ha ricevuto disposizioni dalle autorità locali di esporsi il meno possibile all'aria aperta e di non assumere verdure e frutta provenienti dai dintorni.

Per una incredibile coincidenza racconta ancora il sindaco, Gabriele, residente con la sua famiglia in prossimità dell'area disastrata il 29 giugno 2009, per l'esattezza in via Bottego, la notte del disastro ferroviario ha assistito all'esplosione dalla terrazza del Principe di Piemonte dove all'epoca lavorava.

Fortunatamente nessun ferito tra i familiari “ho anche telefonato all'unità di crisi della Farnesina - ha concluso Lunardini - per eventuali interventi al fine di agevolare il ritorno del giovane concittadino”.

Insomma una storia a lieto fine, doppiamente se così si può dire.

Corriere della Versilia

5 commenti

  1. beatrice mercoledì 16 marzo 2011 alle 19:25:29

    gabriele, ciao..sono beatrice...non ti meriti davvero tutto ciò e spero di rivederti presto!!!

  2. lecciona man martedì 15 marzo 2011 alle 22:48:48

    ti aspetto alla lecciona ........

  3. Daniele martedì 15 marzo 2011 alle 19:11:02

    Forza Gabriele ti aspettiamo

  4. gipsy viareggio martedì 15 marzo 2011 alle 13:55:44

    poveraccio che sfortunaaaaaa!!!!!!.....anzi forse che fortunaaaa ,riuscire a salvarsi in due disastri così terribili!!!!FORZA!!!!!!

  5. Silvia martedì 15 marzo 2011 alle 11:54:29

    Oh my god! io sarei già morta di paura!

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