Lo Stato non s'impegna a sostenere il Festival Puccini: bisogna correre ai ripari!
Festival Puccini sabato 30 luglio 2011 0"La materia, a volere, sarebbe tanta e varia: dallo stato penoso della Città alle grandi scelte che latitano, dalla sicurezza alle tasse che aumentano e via deprecando.
Credo però, che una volta tanto sarebbe cosa buona e giusta dire anche di quanti ce la mettono tutta per fare in modo che certe manifestazioni, anche se ridimensionate, continuino ad animare la vita culturale della nostra zona ed anche ben oltre.
Per ora mi vorrei limitare al Festival Pucciniano. Pareva quasi che per quest'anno e a causa dei tagli e delle "dimenticanze" nazionali non se ne facesse di nulla. Ed invece il cartellone c'è e, mi dicono, di prestigio. A molti e a molte si deve questo risultato e, prima di tutti, al Presidente Spadaccini che non ha mai perso la speranza. Ma qui vorrei parlare sopratutto dell'orchestra del Festival che per ben due volte si è fatta carico dei problemi della Manifestazione convocando incontri pubblici e dimostrando un attaccamento al di là, molto al di là della, pur sacrosanta, difesa di un posto di lavoro.Il loro sforzo, come quello dei dipendenti e delle dipendenti su cui grava il lavoro organizzativo della Manifestazione,lo sforzo di parlare a nome e per conto di tutti quelli che ritengono il Festival un prezioso bene culturale non può essere condiviso solo formalmente, perché " politicamente corretto".
Io non lascerei passare questa edizione Pucciniana senza stabilire dei livelli di iniziativa su cui convogliare le forze di quanti ritengono che il Festival non possa essere tutti gli anni in discussione, sempre con l' acqua alla gola, con finanziamenti incerti o messi in discussione od erogati con ritardi incompatibili con una efficace programmazione.
Dobbiamo essere avvertiti che, tra l' altro, la situazione non tenderà al bello. Anzi: la crisi morde e morderà sempre di più nei prossimi anni i Comuni, le Province e le Regioni. Proprio per questo,ed essendo necessario partire dai livelli locali e regionali, dovrebbe essere messa in campo una rapidissima trattativa per concretizzare le loro forme e i modi di contribuzione alla Manifestazione.
Lo Stato, lo sappiamo per lunga consuetudine, non s'impegna come dovrebbe a sostenere il Festival che porta il nome ed esegue le opere di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi e, certamente, il più conosciuto e rappresentato a livello mondiale.
Due le strade: la trattativa con gli organismi governativi (ed europei,qualcuno ci avrà sicuramente pensato,o no?) che di questi problemi dovrebbero precisamente occuparsi. Contemporaneamente dovrebbe partire la stesura di una legge nazionale che finanzi - come accade già per altri autori - le attività pucciniane con la necessaria continuità ed evitandoci gli " inseguimenti" dell'ultima ora.
Mi permetterei di dare anche un consiglio occupando, ma solo per un attimo,un campo che non è chiaramente il mio. Qualche anno fa, in Argentina, mi è capitato di presentarmi con una statuetta di Puccini: un omaggio al Presidente del Senato di quel Paese (di origini italiane,manco a dirlo). Un successo travolgente presso tutta la grandissima comunità che orgogliosamente ha origini nel nostro Paese.
Ebbene: pagandoci il biglietto e la permanenza ed in accordo con l'Ambasciata e Casa d'Italia, perché non organizziamo una visita -raccolta di fondi? Sono certo che una comunità che non riesce proprio a vedersi al di fuori di un rapporto intensissimo con l' Italia non mancherebbe di essere generosa con il genio di Puccini e con le nostre attuali difficoltà economiche".
Milziade Caprili











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