Regolamento emergenza abitativa a Pietrasanta, una serie di misure per far fronte alla problematica
Pietrasanta sabato 14 aprile 2012 0La diffusa crisi che stiamo vivendo si sta riflettendo maggiormente sul ceto medio-basso della popolazione, provocando un diffuso disagio sociale e aggravando la situazione di emergenza abitativa: i redditi dei lavoratori sempre più spesso risultano incompatibili con i prezzi del mercato immobiliare. Per fronteggiare al meglio questa situazione, il Comune di Pietrasanta ha predisposto una strategia d’intervento che si traduce nel regolamento “Misure per l’emergenza abitativa”.
Il regolamento disciplina in modo organico l’identificazione dei soggetti che avranno accesso a tutta una serie di servizi innovativi (residenti nel Comune di Pietrasanta) posti in essere al verificarsi dell’emergenza abitativa.
Si definisce quali nuclei possano ritenersi nelle condizioni di emergenza abitativa:
1.le famiglie prive di alloggio a seguito di calamità o di totale inagibilità dichiarata dalla competente autorità;
2.le famiglie che abbiano perso l’alloggio o si trovino nell’imminenza di perdere l’alloggio in seguito a provvedimento di sfratto esecutivo o ordinanza di sgombero per la tutela della salute pubblica o il grave pericolo di incolumità personale;
3.le famiglie che si trovino in condizioni di grave disagio sociale e non riescano a reperire autonomamente un alloggio sul mercato privato, né altra sistemazione provvisoria;
4.le famiglie che posseggano i requisiti per l’assegnazione di un alloggio di ERP (indicati nella Tab. A della legge regionale 96/1996) .
Quali sono le novità? Gli interventi per l’emergenza saranno essenzialmente tre: pernottamento temporaneo in strutture private di natura ricettivo-alberghiero (è un intervento di prima accoglienza di norma non superiore ai 60 giorni); alloggio temporaneo (12 appena realizzati zona ex Pretura) con durata massima di 12 mesi; misure di accompagnamento per sostenere la domanda di alloggio sul mercato privato (è un intervento finalizzato a sostenere i nuclei che si trovino nelle condizioni di cui all’art. 2 per la durata massima di 12 mesi).
Il regolamento disciplina le modalità di accesso ai servizi e per favorire l’omogeneità di trattamento prevede l’istituzione, altra novità, di un’apposita commissione per l’emergenza abitativa. Sarà costituita dal funzionario responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Pietrasanta, o suo delegato; dal funzionario responsabile dell’Ufficio Casa del Comune di Pietrasanta; dal responsabile del soggetto-gestore di “Agenzia Casa”, struttura chiamata a curare il rapporto con l’utenza degli alloggi temporanei e favorire l’incontro tra domanda ed offerta di mercato delle locazioni.
La commissione opererà avvalendosi degli elementi istruttori predisposti dall'ufficio competente, sulla base della documentazione presentata dai soggetti interessati all'emergenza abitativa e su ogni altro elemento informativo ricavabile dagli uffici comunali.
“Con questo regolamento andiamo a disciplinare una materia piuttosto complessa e soprattutto a proporre un ventaglio di soluzioni innovative - spiega l’assessore alle politiche della casa Pietro Lazzerini – saremo così in grado d’intervenire di fronte ad una situazione di emergenza abitativa dando aiuto immediato, ma con scadenza perché attraverso la commissione sosterremo anche il ritorno all’autonomia del nucleo interessato. Non ci saranno più situazioni di ospitalità in strutture alberghiere e di altro genere che si trascinano da anni, ma soluzioni dinamiche che prevedono anche la sottoscrizione di un “patto sociale” nel quale siano ben definiti gli impegni che il cittadino-fruitore del servizio si assume riguardo la durata dell’intervento di aiuto. La commissione monitorerà sulle azioni rivolte al superamento dello stato di disagio che motiva il sostegno. Il costituirsi di un organismo come l’“Agenzia Casa” sarà un prezioso strumento per facilitare il ritorno alla normalità delle famiglie in difficoltà. Nel Comune di Pietrasanta la problematica dell’emergenza abitativa non è così acuta come altrove, ma certamente si avvertiva da tempo la necessità di affrontare la materia con maggiore chiarezza e soluzioni più efficaci”.
Il regolamento è stato deliberato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta dello scorso 30 marzo.
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