Bagni e ristoranti: "regole uguali e uguali diritti, questa è la libera concorrenza"

Pietrasanta 1

I ristoratori versiliesi chiedono all’Amministrazione di Pietrasanta un incontro per discutere nel merito l’ordinanza.

«Condividiamo la prudenza del presidente dei balneari viareggini di Ascom in merito all’annunciato provvedimento del Comune di Pietrasanta - dichiara in una nota la Presidente dei Ristoratori versiliesi di Confesercenti Esmeralda Giampaoli – forzare la mano con la “deregulation” e amplificare uno scontro interno alle categorie non è utile al sistema Versilia ».

«Da anni stiamo seguendo questo tema e le nostre associazioni sono impegnate anche per rivedere alcune disposizioni della Legge Comunitaria. Naturalmente a nessuno preoccupa la libera concorrenza, né la categoria dei ristoranti teme il servizio di somministrazione che i bagni fanno in deroga per dare un servizio accessorio ai loro clienti. Su questo equilibrio di regole (non sempre rispettato dai più furbi soprattutto in alcune zone) si è fondato il rapporto di collaborazione in questi anni. Ciò che invece abbiamo sempre ritenuto scorretto – anche in pieno accordo con i tanti bagni che nella via del rispetto delle regole, in tutti questi anni si sono dotati di strutture idonee e di autorizzazioni di pubblico esercizio, per poter somministrare a tutti e anche oltre i clienti del bagno – è la concorrenza sleale di chi con regole diverse fa lo stesso servizio».

«Già oggi non mancano attività che, utilizzando accorgimenti pubblicitari, serate a tema, abusano delle loro possibilità di somministrazione, estendendole a tutti (clienti e non). Basta un cartello in passeggiata e il giochino è fatto. Ma la legge consente giustamente ai bagni di somministrare ai propri clienti, con una autorizzazione in deroga, che ne semplifica le procedure. Perché allora i ristoranti a 50 metri dal bagno o i bagni autorizzati alla somministrazione devono avere regole e standard diversi, se poi tutti possono fare tutto?»

«All’Assessore Mori – al quale abbiamo inviato oggi una richiesta di incontro urgente diciamo: regole uguali e standard uguali per una concorrenza alla pari. Ma non apriamo finestre o “deregulation” nelle quali – per l’incapacità o la difficoltà di controllo delle amministrazioni – si infileranno – per necessità o furbizia – coloro per i quali le regole non sono il faro principale. Chi vuol fare il ristorante già oggi ha la strada spianata, se i suoi standard urbanistici, dimensionali e igienico sanitari lo consentono. E se gli standard non c’erano fino ad oggi non vediamo il motivo perché si debba oggi far finta di nulla e chiudere un occhio. E’ questa anche la ratio della normativa vigente. Che chiede di non limitare attività uguali, ma non di rendere uguali attività diverse. La somministrazione, laddove non sia espressamente abilitata, è ancora esercitata come accessorio all’attività principale. E su questo principio base non è pensabile di derogare ».


1 commento

  1. gordon99 venerdì 1 giugno 2012 alle 23:39:19

    ma per favore che questi "ristoratori" la facciano finita di fare la caccia ai fantasmi noi in versilia abbiamo una realta la spiaggia il mare e se qualche fortunato ha la possibilità di atrarre clienti che ben venga , si paga per la location e il cibo , e il cliente è e rimane colui che decreta questa scelta, negli ultimi 10 anni nella maggior parte delle volte che ho cenato fuori (media 3 volte il mese) mi sono vergognato per colui che mi portava il conto , capisco che i cotsti siano alti ma un pò di sana ristoraziopne farebbe bene alla versilia , ritornate a cucinare ciò che i luoghi hanno crwato cibi reali e genuini e smettetela di cucinare quelle cose strane e ricervate che si chiamano ,cucina ricervata , alla gente interessa il cibo e la location , se la location non l'avete attrezzatevi con il cibo e tronate a saper cucinare e servire e dopo e solo dopo prtate il conto , la scorsa settimana ho sperto 75 euro a testa in un buco a viareggio ma li ho pagati volentieri per del buon cibo ...la guerra tra poveri non serve adeguatevi e iniziate a cucinare adeguatamente ....i bagni sono solo una risorsa per i turisti vogliamo chiuderla ....allora spianianiamo uttto cabine e.. e facciamo una bella spiaggia libera ma inparete mai a capire il senso del turismo ? buona stagione a tutti

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