L'associazione Apuane Libere: "In Toscana si vendono montagne ai privati"
Seravezza mercoledì 16 luglio 2025 0
SERAVEZZA - Durissimo intervento dell'associazione Apuane Libere sulla vendita del monte Altissimo. Di seguito riportiamo la posizione dell'associazione.
"Per coloro che non lo sapessero, Il monte Altissimo è un patrimonio dell'umanità, degli abitanti di Seravezza, degli abitanti della Toscana e dei cittadini Italiani.
Da molti decenni però, è in corso un contenzioso sulla proprietà delle terre fra gli abitanti delle frazioni e la società per azioni Henraux, che ha nel tempo occupato una buona porzione di montagna senza averne diritto: tant’è che il contenzioso è sfociato negli anni più recenti in una causa presso il tribunale degli Usi Civici di Roma.
Nel 2020 la corte ha deliberaro che buona parte di tali terre dovevano essere rimesse nella disponibilità dei frazionisti, sentenza contro la quale Henraux ha presentato appello ottenendo, in attesa della risoluzione definitiva, la sospensiva e di fatto continuando a scavare sulle terre in contenzioso.
Nel frattempo Henraux ha formulato al Comune una proposta di conciliazione in cui, oltre a piccole partite di modesta entità, ha offerto al Comune 1 milione di euro rateizzati in 100.900 euro anno per 10 anni oltre tutto senza nessuna garanzia bancaria, per disporre per sempre di circa 2 milioni di metri quadrati di territorio (50 centesimi a metro quadrato) forte anche del fatto che l’Asbuc, l’ente preposto a rappresentare i frazionisti, si era nel frattempo disciolto.
L’attuale sindaco di Seravezza Alessandrini ha cavalcato la proposta facendola approvare dal consiglio ed agendo, con la complicità della regione, in modo da non fare svolgere le elezioni che avrebbero permesso la ricostituzione dell’Asbuc.
Nell’udienza del 2 Luglio 2024 la Corte ha invece emesso un’ordinanza affinché la Regione provvedesse a che venissero rappresentate 5 frazioni della montagna di Seravezza (Basati, Minazzana, Giustagnana, Azzano, Fabbiano; in realtà avrebbero dovuto essere 7, con Riomagno e Cerreta Sant’Antonio, ma queste ultime due non sono citate nell’ordinanza) nella causa fra Henraux, Regione Toscana e Comune, riservandosi di esprimersi sulla conciliazione voluta dalla soc. HENRAUX e dal comune di Seravezza una volta che i frazionisti fossero rappresentati.
La Regione - prosegue il documento dell'associazione Apuane Libere- anziché indire le elezioni per identificare i rappresentanti, ha richiesto che i cittadini si autocandidassero (se ne sono presentati 43) e fra questi ne verranno estratti a sorte 5. Una lotteria tra candidati, spesso convinti dalla stessa amministrazione a candidarsi così da aumentare la presenza fra i rappresentanti di persone d’accordo sulla conciliazione.
Una procedura che rappresenta un vergognoso oltraggio ai principi democratici con l’obiettivo di reprimere il dissenso e favorire il privato"-












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