Forte dei Marmi, recuperata refurtiva "di lusso" dalla Polizia di Stato
Attualità mercoledì 23 luglio 2025 0
13 le persone indiziate di associazione a delinquere per delitti contro il patrimonio
FORTE DEI MARMI - La Polizia di Stato, ha portato a termine una vasta operazione contro i reati di furti e rapine di orologi di lusso, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lucca, su richiesta della Procura della Repubblica di Lucca, nei confronti di 13 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di delitti contro il patrimonio e, in particolare, di rapine e furti di orologi di lusso.
Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile di Lucca e dal Commissariato di Forte dei Marmi, coordinate dal Servizio Centrale Operativo, hanno consentito di ricostruire ed identificare i componenti di una banda di rapinatori in trasferta, di origine campana, costituita da circa 22 persone, specializzate in furti e rapine di orologi di valore che, nei mesi di giugno, luglio e fino a settembre 2024, hanno messo a segno una serie di colpi ai danni di turisti a Forte dei Marmi, ma anche in altre località, come Milano e Torino, per un valore complessivo di 374.000 €. Trattasi di una associazione a delinquere a carattere transnazionale, operante anche su territorio estero, in particolare in Spagna (Ibiza), Francia (Nizza-Cannes- Saint Tropez) e Germania (Monaco).
Lo sviluppo delle indagini, attraverso anche il contributo investigativo fornito dalla Polizia Spagnola e Francese a seguito di Ordine di indagine europeo emesso dall’A.G., ha consentito di documentare l’esistenza di un sodalizio criminale, perfettamente strutturato, connotato anche dal carattere della transnazionalità, stabilmente dedito alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti e rapine (e relativa ricettazione) di orologi di lusso. È emersa con certezza la presenza di una rete di conoscenze e di fiancheggiatori che hanno aiutato i rapinatori a trovare case in affitto, auto, documenti e targhe.
Le attività di indagine hanno permesso di ricostruire il ruolo che ognuno di essi rivestiva nell’organizzazione. Nel corso delle indagini, gli investigatori sono riusciti a identificare alcuni componenti della banda anche grazie ad elementi singolari emersi dall’analisi delle immagini. In particolare, uno dei soggetti è stato riconosciuto, perché immortalato in tre diverse occasioni mentre indossava lo stesso paio di scarpe. Un altro, invece, è stato identificato grazie a una foto scattata da un operatore durante un servizio di osservazione: sebbene ritratto di spalle su un motociclo, il suo volto era chiaramente visibile nello specchietto retrovisore del mezzo su cui viaggiava.












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