Si inaugura la mostra “…a riveder le stelle. Pietro Cascella tra scultura, scenografia e memoria del teatro”

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Si inaugura la mostra “…a riveder le stelle. Pietro Cascella tra scultura, scenografia e memoria del teatro”
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Domani al Giardino del Gran Teatro all’aperto alle 19

TORRE DEL LAGO - Comincia il percorso di avvicinamento al primo centenario dal debutto di Turandot con una mostra nel Giardino del Gran Teatro a cura di Valeria Pardini degli elementi scenici disegnati dall’artista per l’allestimento del 50° festival 2004

Una mostra che lega la storia del festival a quella dei capolavori di Puccini e al luogo in cui “tutto è cominciato” apre il percorso verso il centenario dal debutto di Turandot che sarà il titolo inaugurale del 2026.

Giovedì 7 agosto alle ore 19.00, nel Giardino del Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini di Torre del Lago – Viareggio, il sindaco Giorgio Del Ghingaro e il presidente della Fondazione Festival Pucciniano inaugurano la mostra “…a riveder le stelle. Pietro Cascella tra scultura, scenografia e memori del teatro”, dedicata agli elementi scenici disegnati da lo scultore pescarese Pietro Cascella (1921-2008) per lo storico allestimento di Turandot del 2004, in occasione della 50ª edizione del Festival e dei trent’anni dalla scoperta del celebre esercito cinese di terracotta.

Il progetto espositivo – curato da Valeria Pardini – presenta alcuni tra gli elementi scultorei concepiti da Cascella per il grande palcoscenico di Torre del Lago: architetture totemiche, forme essenziali che nel 2004 trasformarono la scena in uno spazio sospeso e rituale, profondamente coerente con la forza simbolica della partitura pucciniana. Quelle stesse opere tornano oggi a vivere nel Giardino del Gran Teatro che ospita già alcuni elementi scenici ideati da altri artisti, restituite alla fruizione pubblica come installazione permanente a cielo aperto, in dialogo con il paesaggio naturale e la memoria storica del Festival.

Il titolo scelto per la mostra, “…a riveder le stelle”, richiama il celebre verso che chiude l’Inferno dantesco e che accompagna da sempre il pensiero visivo di Cascella, evocando idealmente il gesto del ritorno alla luce. Le sculture, sopravvissute al tempo e ora restaurate, diventano così presenze vive e testimoni di un teatro che continua a raccontarsi attraverso l’arte e la materia, a partire dal luogo che più di ogni altro conserva l’impronta di Giacomo Puccini.

La mostra sarà visitabile gratuitamente nel Parco della Musica a partire dal 7 agosto, durante tutta la stagione estiva del Festival.

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