Oggi è andato in pensione il comandante Pigliacelli
Seravezza giovedì 22 gennaio 2026 0
Dopo trent'anni a servizio della comunità seravezzina
SERAVEZZA – Dopo trent'anni a servizio della comunità seravezzina, oggi al compimento del 60° anno di età, scatterà il tempo della pensione per Pino Pigliacelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Querceta e già comandante di Seravezza.
Una divisa, quella dell'Arma, trasmessa nella famiglia Pigliacelli di padre in figlio: carabiniere era il nonno e appuntato il padre. Nato a Rieti il 22 gennaio 1966, Pino Pigliacelli ha frequentato la scuola allievi marescialli a Velletri, iniziando il suo servizio a Montieri (Grosseto) dove è rimasto sino al 1988, quando venne trasferito a Camaiore. Dal 1991 al 1995 ha prestato servizio nel nucleo radiomobile a Carrara, sino alla nomina a comandante della stazione di Seravezza, ruolo ricoperto dal 24 aprile 1995 fino al 14 ottobre 2019 quando è stato destinato come comandante alla caserma di Querceta.
Tre decenni di lavoro svolto con grande professionalità e altrettanta discrezione, come si addice al suo carattere riservato.
In segno di gratitudine per il servizio prestato in questi trenta anni a Seravezza, l'amministrazione comunale ha organizzato per domani mattina (giovedì), alle ore 12.00 nella Sala del Caminetto a Palazzo Mediceo, un momento di saluto e di ringraziamento per il lavoro condotto sul territorio.
Una bella occasione per esprimergli gratitudine, alla quale il presidente del consiglio comunale Marco Pellegrini ha invitato i consiglieri comunali, i colleghi d'Arma, la Polizia Municipale, il Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi, il Comandante dei Carabinieri di Viareggio e il Comune di Stazzema, territorio di competenza della stazione seravezzina.
“Pino Pigliacelli è un comandante che ha svolto il suo operato con solerzia e passione civile – commenta il sindaco Lorenzo Alessandrini – una figura di riferimento per tutta la nostra comunità, che ha contribuito in modo decisivo a garantire la sicurezza della popolazione. Col suo lavoro ha accresciuto ai nostri occhi il prestigio dell'Arma. Ho dei ricordi particolarmente intensi del periodo passato con lui fianco a fianco a lavorare sodo nella fase dei soccorsi post alluvione, per rimettere in ordine quel che la piena aveva messo terribilmente a soqquadro”.
Un servizio in prima linea, quello di Pigliacelli, spesosi sul piano della pubblica sicurezza così come nella tutela della pubblica incolumità, nel mantenimento dell’ordine pubblico e della quiete sociale.
A descrivere l'uomo che sta dietro quella divisa è la moglie Cinzia Olobardi, stesso stile riservato del marito: “Posso dire di essere stata onorata e fortunata ad affiancare mio marito nella vita e in questi ultimi 25 anni della sua carriera. Un uomo estremamente attaccato al suo lavoro che ha sempre vissuto come una vera e propria missione, al completo servizio dei cittadini. Sempre disponibile, a qualsiasi ora del giorno e della notte, non si è mai risparmiato per aiutare chi è in difficoltà. Un uomo di legge con un cuore grande, questo è mio marito il compagno della mia vita”.
Numerosi i messaggi di stima di colleghi e cittadini che stanno arrivando a poche ore dal pensionamento, rimarcando come il comandante Pigliacelli abbia rappresentato per molti un fratello maggiore prima che un superiore, con quel carattere schivo ma sempre pronto a mettersi in gioco e a fare gruppo, un uomo di altri tempi ma aperto alle novità.












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