Fiction, Viareggio ospita la serie Sky "Il sospetto"

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Fiction, Viareggio ospita la serie Sky "Il sospetto"
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Una grande produzione nazionale ambientata durante il Carnevale

VIAREGGIO - Viareggio si conferma città capace di attrarre produzioni audiovisive di altissimo livello. Nei prossimi mesi il territorio ospiterà per nove settimane le riprese de “Il sospetto”, nuovo progetto originale Sky, un thriller in quattro episodi prodotto da Sky Studios, Paco Cinematografica e Zucco Film, coorganizzato con il Comune di Viareggio.
La produzione coinvolgerà oltre 100 professionisti tra attori e tecnici, oltre a 700 comparse reclutate sul territorio, generando una ricaduta economica stimata in oltre 500 mila euro per l’indotto locale. Le riprese si svolgeranno tra marzo e maggio, mentre la messa in onda è prevista per gennaio 2027.
La serie, diretta da Mauro Mancini (già regista di Non odiare e Mani nude), vede tra i protagonisti Claudia Pandolfi, che torna a interpretare un commissario dopo l’esperienza in Distretto di Polizia. La supervisione artistica è affidata a Francesca Manieri.
«L’arrivo di una produzione come questa conferma, ancora una volta, la forza attrattiva di Viareggio – dichiara l’assessore al Turismo Alessandro Meciani -. Non si tratta soltanto di ospitare un set: significa mettere in campo un sistema cittadino capace di accogliere, collaborare e lavorare fianco a fianco con realtà produttive di altissimo profilo come Sky Studios, Paco Cinematografica e Zucco Film.
«Per nove settimane Viareggio diventerà una vera e propria città del cinema – continua l’assessore -: oltre cento professionisti, settecento comparse reclutate sul territorio, una ricaduta economica stimata in più di mezzo milione di euro. Numeri che parlano da soli e che testimoniano quanto il settore audiovisivo possa rappresentare un’opportunità concreta per la nostra comunità, per le imprese locali, per l’indotto turistico e culturale».
Ambientata durante il Carnevale di Viareggio, Il sospetto racconta la storia di una ragazza ipoudente che, nella propria abitazione, rinviene un oggetto appartenuto alla vittima di un femminicidio che ha sconvolto la città. Da quel momento inizia a dubitare della persona a cui è più legata: suo padre. Attraverso una costruzione narrativa che gioca sulla complessità del sonoro, la serie esplora i temi dell’incomunicabilità tra generazioni, del sospetto e della fragilità dei legami familiari.
«Siamo particolarmente orgogliosi che la serie sia ambientata a Viareggio – conclude Meciani -. Una storia che affronta temi profondi e attuali, come il femminicidio, l’incomunicabilità tra generazioni, la fragilità dei legami familiari: argomenti che meritano attenzione e che trovano nella narrazione audiovisiva un canale di grande impatto. Viareggio è pronta, ancora una volta, a dimostrare di essere una città viva, dinamica, capace di innovare e di aprirsi a nuove forme di produzione culturale. Questa collaborazione con Sky è un tassello importante di un percorso più ampio, che guarda al futuro con ambizione e responsabilità».

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