Tutto il cast per il centenario di Torandot a Torre del Lago Puccini
Festival Puccini venerdì 13 febbraio 2026 0
TORRE DEL LAGO - Il 72° Festival Puccini celebra il secolo di vita del capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini con un'edizione storica. Un nuovo allestimento che riunisce sul palcoscenico del Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago alcune delle voci più prestigiose della lirica mondiale.
Ecco i protagonisti che daranno vita alla leggenda della Principessa di Gelo nei luoghi del cuore del Maestro:
Turandot sarà cantata da Anna Pirozzi, (17 luglio), Angela Meade (24), Olga Maslova 1 e 9 agosto).
Calaf sarà "vestito" da Roberto Alagna (17/7), Angela Meade (24) e Brian Jadge (1/8). In attesa di sapere il protagonista del 9 agosto.
Liù sarà Aleksandra Kurzak, poi Ermonela Jaho, Pretty Yende il 1 agosto e Rosa Feola il 9.
Due saranno i bassi che interpreteranno Timur: Andrea Vittorio de Campo il 17 luglio e 9 agosto e Michele Pertusi il 24 luglio e il 1 agosto.
Direttore delle 4 serate sarà Piergiorgio Morandi.
Un viaggio emozionale tra gli enigmi di Pechino e le stelle del Lago di Massaciuccoli, per celebrare cento anni di un mito che continua a incantare il mondo.
Tutti i dettagli delle date e i cast completi qui:
https://www.puccinifestival.it/edizione-2026/turandot/
Gran Teatro all’Aperto Giacomo Puccini, Torre del Lago
17, 24 Luglio | 1, 9 Agosto 2026
Biglietteria online: www.puccinifestival.it
Sinossi:
L’opera è ambientata nella leggendaria Pechino e ruota attorno alla figura di Turandot, una principessa fredda e spietata che ha giurato di non sposarsi mai. Per allontanare i pretendenti, Turandot ha istituito un gioco mortale: chi desidera sposarla deve rispondere correttamente a tre enigmi. Se fallisce, viene condannato a morte.
Il protagonista, Calaf, un principe sconosciuto, si innamora perdutamente di Turandot e decide di affrontare la sfida. Nonostante le avversità e il timore, riesce a risolvere gli enigmi, ma Turandot è ancora riluttante a cedere al suo amore. Calaf, per dimostrare il suo amore, le offre una possibilità: se lei scopre il suo nome entro l’alba, potrà ucciderlo.
La storia si sviluppa attraverso tensioni emotive e conflitti, esplorando temi come l’amore, il sacrificio e la redenzione. Alla fine, Turandot scopre il vero significato dell’amore e, di fronte alla determinazione di Calaf, si apre a lui, portando a un finale che celebra la vittoria dell’amore sulla freddezza e l’orgoglio.
“Turandot” è famosa per la sua aria “Nessun dorma”, cantata da Calaf, che è diventata un simbolo dell’opera stessa e della potenza della musica di Puccini.










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