Nigeriano socialmente pericoloso accompagnato al CPR
Attualità lunedì 16 febbraio 2026 0
LUCCA - La Polizia di Stato della Questura di Lucca ha dato esecuzione, nella mattinata odierna, a un nuovo provvedimento nei confronti di un cittadino nigeriano, presente sul territorio nazionale dal 2016, ritenuto socialmente pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’uomo, già gravato da una grave condanna per reati in materia di stupefacenti, per la quale ha scontato diversi anni di reclusione, è destinatario della misura di sicurezza dell’espulsione dallo Stato emessa dal competente Magistrato di Sorveglianza. A suo carico risultano inoltre numerosi precedenti di polizia. Particolarmente rilevanti i fatti avvenuti nel 2023 durante la detenzione, quando, unitamente ad altri connazionali, si è reso responsabile di gravi condotte violente nei confronti del personale della Polizia Penitenziaria, causando lesioni agli agenti, danneggiamenti agli arredi e alle strutture dell’istituto e ostacolando il regolare svolgimento delle attività interne.
Nella mattinata odierna il cittadino straniero si è presentato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, manifestando la volontà di presentare domanda di protezione internazionale. Gli immediati e approfonditi accertamenti svolti dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione hanno consentito di rilevare la sussistenza a suo carico della misura di sicurezza dell’espulsione disposta dall’Autorità Giudiziaria, in quanto soggetto ritenuto pericoloso.
Alla luce di tali elementi, il Questore di Lucca ha emesso un provvedimento di trattenimento quale richiedente asilo presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gorizia. L’uomo è stato quindi accompagnato con scorta di Polizia presso il CPR assegnato, dove resterà a disposizione dell’Autorità competente in attesa della decisione sulla richiesta di protezione internazionale e della convalida del trattenimento da parte della Corte d’Appello competente.
Con l’attività odierna, la Questura di Lucca rinnova il proprio impegno quotidiano a garanzia della legalità e della sicurezza dei cittadini, attraverso un’attività costante volta a contrastare situazioni di pericolosità sociale e a garantire la sicurezza dei cittadini.
Si precisa che i procedimenti penali pendenti sono nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna












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