Proposta di legge per vietare la macellazione di cavalli, pony, muli, asini e bardotti

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Proposta di legge per vietare la macellazione di cavalli, pony, muli, asini e bardotti
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L'iniziativa a firma Susanna Cerchi (M5S) e Luana Zanella (Avs)

ITALIA – Stop alla macellazione dei cavalli e riconoscimento degli equidi come “animali d’affezione”, come lo sono, in pratica, i cani e i gatti.

Pronta ad approdare in commissione Ambiente del Senato un’iniziativa legislativa che mira a vietare la macellazione dei cavalli, a firma di due deputate di opposizione Susanna Cerchi (M5S) e Luana Zanella (Avs).

Analoga richiesta arrivata anche da Michela Vittoria Brambilla, parlamentare di Noi Moderati. Secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore” il provvedimento prevede l’attribuzione della dicitura “non Dpa”, ossia non destinato alla produzione alimentare a cavalli, pony, muli, asini e bardotti.

È la prima volta che l’iter legislativo viene avviato, nonostante in passato siano stati fatti numerosi tentativi caduti nel vuoto. Così riferisce al quotidiano economico, Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, da anni impegnato nella battaglia contro la commercializzazione della carne di cavallo.

Nel caso in cui la legge venisse approvata, scatterebbe l’obbligo di iscrizione nel Registro anagrafico di tutti gli equidi, così da poterli monitorare tramite l’inoculazione di un transponder, ossia un microchip elettronico sottopelle. La mancata iscrizione comporterebbe una sanzione tra 20 e 50mila euro.

CONSUMO IN DIMINUZIONE

Secondo i dati più recenti, così come riportano gli stessi allegati alla proposta di legge e il Sole 24 Ore, negli ultimi quattro anni il macello degli equini è notevolmente calato, passando dai 4.609 esemplari (2952 provenienti dall’estero e 1.657 provenienti dall’Italia) nel 2012 a 3635 nel 2019 fino ad arrivare a 2012 nel 2025.

E intanto...
Il Regno Unito ha ufficialmente riconosciuto crostacei decapodi (aragoste, granchi) e molluschi cefalopodi (polpi, calamari) come esseri senzienti, capaci di provare dolore e sofferenza, inserendoli nell'Animal Welfare Sentience sullo stesso piano degli animali che hanno la spina dorsale.
La base scientifica è data da oltre 300 studi della London School of Economics and Political Science.
Ma perché la decisione di appaiare creature invertebrate a animali come cani e cavalli?
Per la "sensibilità e la capacità di provare sentimenti, come sensazioni di dolore, piacere, fame, sete, calore, gioia, conforto ed eccitazione", spiegano i ricercatori nel rapporto.
Negli anni la biologia ha raccontato l’incredibile intelligenza dei polpi, che risolvono enigmi e riconoscono i singoli umani, e delle seppie, in grado di superare i test cognitivi progettati per i bambini.
I granchi son invece capaci di apprendere concetti per associazione, oltre che di soffrire di stress da rumore
Il rapporto accademico raccomanda di adottare misure per regolamentare le pratiche che possono ledere il benessere degli animali.
Come ad esempio il divieto di decapitare i decapodi e la loro macellazione, il divieto di bollire le aragoste vive.
Il Regno Unito segue l'esempio di paesi come Svizzera, Norvegia e Nuova Zelanda.

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