La Rai promuove a pieni voti il Carnevale 2026

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Del Ghingaro: "Indotto di 100 milioni". MariaLina Marcucci "Burlamacco" invita tutti per l'ultimo corso

VIAREGGIO - Piazza Mazzini affollatissima in attesa della diretta RAI. Con la sigla di Rita Pavone inizia la diretta su Raitre con Federico Monechi.

Monechi presenta il carro di Jacopo Allegrucci che viene intervistato da Andrea Marotta. "Mi sono divertito a fare questo carro, perchè ho rappresentato un bazar, cosa comprabili e cose no".

Si parla anche degli avanzamenti e delle retrocessioni. "Grande bagarre - dichiara Allegrucci - "

Il carro successivo, presentato in diretta, è quello dei fratelli Cinquini che Monechi presenta come una costruzione contro il femminicidio.
Michele Cinquini: "Bisogna dare una speranza a quello che stiamo vivendo. E' una situazione che va denunciata. E dobbiamo avere la speranza che l'amore vinca. Dobbiamo alzare la voce. Gli uomini sono quelli che amano la propria donna. Diversamente sono bestie. Le spine devono essere spezzate dai fiori"

Dopo l'intervista a Michele Cinquini, è stata presentata Rita Pavone con l'intervista realizzata nei giorni scorsi da Marotta.

Sul palco con Monechi anche il sindaco di Viareggio, Del Ghingaro anche se prima dell'intervista non è mancato un ricordo di Pippo Baudo che è stato al Carnevale nel 2013.

"Il Carnevale è un grande evento turistico, la cultura fattura - dice Del Ghingaro - è un grande movimento economico da tutto esaurito negli alberghi e che offre visibilità. Direi che l'indotto si aggira sui 100 milioni di euro"

Stavolta però non ci si è soffermati solo sulle costruzioni allegoriche, ma la Rai ha reso protagoniste anche le coreografie, facendo intervistare a Michaela Barilari prima Camilla Ciucci e poi Eleonora Divita.

Nel frattempo in piazza Mazzini è arrivato il carro di Roberto Vannucci: "Io vivo in qusto momento" con intervista ad Alessandra Reggiannini: "Non si osserva più niente, questa donna fa la maglia, mette insieme i fili, attimo per attimo come gli attimi della vita; e poi abbiamo due cani, a rappresentare la famiglia, i fiori per una natura poco salvaguardata: dobbiamo essere presenti nel nostro quotidiano con gratitudine ".

Arrivano poi sul palco insieme a Monechi "Le burlamacche", capitanate da Rossella Ricci e che hanno portato in giro per l'Italia la maschera di Burlamacco e la bellezza del Carnevale.

Intangto in piazza arrivano le rane del carro ispirato dagli stagni di Monet, dedicata al cambiamento climatico; Massimo e Alessandro Breschi hanno portato a Viareggio Donald Trump con Hop(e) "Il cambiamento climatico è una bufala." Dopo l'intervista di rito a spiegare il senso di questa opera, un breve servizio aiuta a comprendere come vengono animate le costruzioni.

E dietro il carro dei Breschi arriva "In bocca al lupo" di Luca Bertozzi: "W il lupo - ha detto subito Luca - ho pensato a un finale diverso, il lupo è arrabbiato, non è cattivo. Cappuccetto fa pace con il lupo e una carezza è più forte di mille fucili. Una carezza che offre amore. Ottimismo e amore per offrire un finale diverso".

Il presidente della Regione Toscana Giani intervistato da Monechi: "Questo Carnevale racconta più la politica internazionale che quella italiana. Il Carnevale di Viareggio parla al mondo, riesce a esprimere contenuti di riflessione".

Ed ecco poi l'intermezzo comico con Martina Benedetti e Andrea Buscemi che insieme ad Alberto Severi richiamano dall'aldilà nientepopodimeno che Leon Tolstoj per un siparietto fra il serio e il comico.

Si torna poi in Passeggiata per ammirare i tre samurai di Luigi Bonetti: Trump Putin e Xi Jinping. "Il grande drago che emerge dalla pagoda sta a significare guerra e questo mio carro - ha dichiarato Luigi Bonetti - è invece un inno alla pace. Purtroppo dobbiamo fare riferimento a personaggi internazionali perchè l'Italia pecca di grandi statisti".

Intervistato da Monechi arriva sul palco Lorenzo Paoli , un robot vintage, autore di una mascherata isolata, ma soprattutto del Presepe voluto dall'arcivescoco di Lucca e ha regalato una chicca: "Il Santo Padre ci ha chiesto di realizzare il Presepe per il prossimo anno, da posizionare nella sala Nervi. Sarà rigorosamente in cartapesta e di dimensioni monumentali".

E dalle pantofole del Papa al Casino diabolico di Roger & Lebigre dove i potenti scommettono soldi diabolici sulla pelle dell'umanità. Il crupier di questa rouletta è un Satana diabolico che si prende gioco degli uomini. Monechi ha anche ricordato Luca Bassanese che come ha evidneziato Elodie Lebigre accompagna le loro costruzioni da 14 anni

Alla ribalta anche il Carnevale Darsena con l'intervista allo chef Cristiano Tomei che ha avuto parole di elogio e ringraziamento nei confronti di tutti i volontari che rendono possibile non solo la festa rionale, ma anche tante iniziative di solidarietà.

E finalmente il carro degli origami, il carro dei vincitori 2025, il carro della pace, della speranza: "999" , la storia di Sadako, una bambina di due anni che voleva costruire 1000 origami a forma di gru prima di morire di leucemia (post Hiroshima), ma che mori prima di raggiungere quel numero.
Alla fine del 1954, tuttavia, Sadako iniziò a star male. Dopo una gara di atletica, fu colta da vertigini e cadde a terra. Verso la fine di novembre, Sadako prese un raffreddore e le si svilupparono dei grumi sul collo e dietro le orecchie. I noduli si espansero gradualmente, gonfiando il suo viso come se avesse gli orecchioni.

Poco dopo il nuovo anno, andò in una clinica vicina per un esame. I noduli non si riducevano, e alla fine di gennaio, delle macchie viola erano visibili sulla sua gamba sinistra. Dopo ulteriori esami, la diagnosi fu chiara: si trattava di leucemia. I locali la chiamavano “la malattia della bomba atomica”, dato che era con tutta probabilità causata dalla pioggia radioattiva che aveva avvolto Hiroshima dopo l’esplosione del 6 agosto 1945.

Carlo Lombardi intervistato ha spiegato: Abbiamo chiesto aiuto a tutta Europa, e sono arrivate gru in origami bellissimi, perfino da Madrid. Un grosso aiuto lo abbiamo avuto dalle scuole locali e siamo arrivati a oltre 10000 gru origami e speriam oche uqesto numero davvero possa significare pace. Pace in siria, in Palestina, Pace per tutte le guerre che umliano ed uccidono i bambini.

Monechi ricorda poi che nel 2000 Dario Fo arrivò a Viareggio con un progetto per una costruzione fuori concorso e a lui fu assegnato il primo Burlamacco d'oro nel 1998 e nel '98 gli fu anche dedicato un carro che vinse quell'edizione.

I carri di Seconda categoria sono stati raccontati ppoi in un filmato curato da Andrea Marotta, a seguire arriva il carro di Alessandro Avanzini con citazione paterna del 1974 quando suo padre Silvano realizzò "la bella covata" con Amintore Fanfani. Avanzini, intervistato, ha spiegato la simbologia della sua costruzione: "Lo scheletro della pace è in gabbia, in galera perchè ormai la parola pace è una parola eretica. Questo carro vuol essere contro l' economia di guerra.

A conclusione sul palco si è presentata la presidenteMariaLina Marcucci traverstita da Burlamaccoche ha invitato tutti ad essere presenti sabato prossimo, alla chiusura. Con lei anche Burlamacco e Ondina.

Infine la diretta si è conclusa con una breve panoramica sulle mascherate di gruppo e i e carri di seconda categoria che stavano entrando in piazza Mazzini.









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