Al Carnevale di Viareggio l’età si ferma: il giorno speciale dei nonni tra carri e ricordi
Carnevale venerdì 20 febbraio 2026 0
Il Carnevale non ha età. E a Viareggio questa non è soltanto una frase fatta: è una verità che prende forma ogni anno tra coriandoli sospesi nell’aria, musica che risuona sul lungomare e occhi che tornano a brillare come quelli dei bambini.
Martedì 17 febbraio,in occasione del martedì grasso, alcuni ospiti della Casa di Riposo Sacro Cuore di Gesù sono stati accompagnati dagli operatori della struttura e dai volontari dell’associazione AVO al corso mascherato del Carnevale di Viareggio. Non è stata solo un’uscita, ma un piccolo viaggio nel tempo, un ritorno alle emozioni di una volta.
Nei corridoi si respira entusiasmo. C’è chi si sistema la sciarpa con cura e chi sorride pensando a ciò che lo aspetta.
«Li ho visti in televisione, ma voglio vedere i carri da vicino. Dalla tv non rendono l’idea» racconta uno degli ospiti, con lo sguardo curioso di chi non ha perso la voglia di stupirsi.
La curiosità per i carri allegorici è grande: quei giganti di cartapesta che prendono vita tra colori accesi e movimenti sorprendenti. Dal vivo si percepisce il rumore dei meccanismi, la maestosità delle strutture, la magia di un’arte che a Viareggio è tradizione e orgoglio.
Per molti, il Carnevale è anche un cassetto di ricordi che si riapre.
«Da giovane andavo ai rioni con gli amici, correvamo da una parte all’altra e combinavamo un sacco di guai» dice qualcuno ridendo.
«Vengo al Carnevale da quando ero piccina. Mi ricordo quando sfilava sul canale, con le barche piene di gente» aggiunge un’altra ospite, con un filo di nostalgia nella voce.
E c’è chi, pur non essendo nato a Viareggio, sente questa festa come propria:
«Nel mio paese c’erano piccoli carnevalini. Qui è diverso: ci sono i carri, la folla, l’energia. Ti senti dentro qualcosa di grande.»
Il Carnevale diventa così un ponte tra generazioni. Bambini, ragazzi, adulti e nonni condividono lo stesso stupore, la stessa leggerezza.
«C’è confusione, sì… ma è Carnevale. Non si può mica farlo in silenzio!» commenta qualcuno, strappando una risata collettiva.
Per qualche ora si mette da parte la quotidianità, si allentano i pensieri e si lascia spazio alla gioia semplice dello stare insieme.
Perché a Viareggio il Carnevale non è solo una festa: è un abbraccio che attraversa il tempo.
E tra una maschera buffa, una mano stretta e una risata condivisa, l’età torna davvero a essere solo un numero.











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