Carnevale, denuncia di una coppia di turisti molestata e aggredita

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Carnevale, denuncia di una coppia di turisti molestata e aggredita
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Sara Margherita nel gruppo FB "Cosa fare in Toscana" ha denunciato un fatto grave che occorso a lei e al suo fidanzato.

Prima di levare gli scudi e difendere tour cour la manifestazione del Carnevale, riportiamo questa testimonianza, che potrebbe essere utile per migliorare la presenza delle forze dell'ordine. Non c'è bisogno nè di offendersi, nè di offendere, si prende atto e se possibile si cerca di offrire un servizio migliore.

Riportiamo la sua sua testimonianza, che purtroppo non è la prima e non sarà l'ultima. Ma senza scadere nelle solite battute, crediamo veramente che si possa sempre fare meglio.


"Buonasera a tutti, sono qui purtroppo per raccontarvi un evento che poteva trasformare in tragedia, avvenuto al carnevale di Viareggio.
Lo racconto per evidenziare delle criticità molto pericolose, specie in una manifestazione che, in teoria, dovrebbe essere per bambini.
Non appena entrati, dopo esserci liberati dallo schiacciamento della calca dell'entrata, a fianco di piazza Mazzini, siamo stati importunati da un sedicente sedicenne, che si diceva ubriaco. Un ragazzo mai visto, che dopo varie provocazioni, prontamente ignorate, ha chiesto soldi al mio fidanzato. Alla sua negazione, fatta per altro nei più gentili modi possibili, il sedicenne ha aggredito il mio ragazzo da dietro, tentando di strangolarlo e buttandolo a terra. Ho subito iniziato a gridare, urlando "polizia", ma nessuno, nemmeno gli amici che erano con lui, ci stavano prestando soccorso. Per grazia, sono sopraggiunti due signori robusti, che hanno liberato il mio ragazzo dalle grinfie di questo ragazzino, che è scappato come un vigliacco con i suoi amichetti. Per un bel pezzo, siamo stati scortati da questi due signori di buon cuore, con la loro famiglia, che ci hanno offerto la loro protezione. Ciononostante, abbiamo passato la giornata nel peggiore dei modi, col terrore di incontrare questo delinquente (perché non c'è altro modo per definirlo), che abusava del suo status di "minorenne" per aggredire persone tranquille, non si sa bene con quale scopo. Per due ore, abbiamo fatto su e giù per il carnevale, cercando una forza dell'ordine a cui segnalare l'accaduto, ma non abbiamo visto nessuno, forse complice la calca. Perfino quando siamo usciti abbiamo trovato delle volanti, ma vuote. Verso le 20.30 (l'aggressione è avvenuta alle 18 circa), abbiamo trovato alcuni vigili sulle strisce, a cui abbiamo raccontato tutto. Mentre parlavamo, hanno ricevuto un'altra segnalazione: una ragazzina era stata aggredita da un gruppo di altri ragazzi. Entrambe le segnalazioni sembrano essere arrivate in questura.
Pare che gli unici militari presenti fossero in piazza Mazzini, tra la calca, e alcuni poliziotti in borghese tra la folla. Dai racconti che ci sono arrivati,ogni anno alcuni adolescenti si infiltrano nel carnevale, con il solo e unico scopo di creare delle risse (perché li fanno entrare senza il genitore?). La cosa più sconvolgente è che hanno preso di mira due trentenni, noi, non dei loro conoscenti, altrettanto minorenni.
Faccio presente la cosa perché ho trovato diverse falle e pericolosità all'interno di questa manifestazione: prima di tutto, l'entrata era unica, almeno da quello che ci è stato raccontato dagli addetti. Questo ha comportato una mole di persone nettamente superiore alla capienza del corridoio, con conseguente schiacciamento. Faccio presente che lo stesso ragazzo, che poi ci ha aggrediti, aveva tentato di creare scompiglio, facendo su e giù tra noi schiacciati, proprio approfittando del fatto che l'entrata fosse così stretta, con il solo intento di cercare di fare arrabbiare qualcuno, quindi creare una pericolosissima rissa. Avete idea di cosa sarebbe successo, se la gente non fosse stata sufficientemente intelligente e si fosse arrabbiata per gli spintoni che riceveva in quel preciso istante?
Dentro al carnevale ho trovato un'atmosfera da sagra: vendita di panini e alcool ovunque, con tanto di minorenni con birre alla spina in mano, che facevano gli idioti, a volte fingendo di essere ubriachi. Senza contare che nessuno all'entrata ci ha controllato le borse, per vedere se portavamo qualcosa di potenzialmente pericoloso all'interno della manifestazione, come spesso avviene in occasioni come queste. L'unica preoccupazione è stata vedere se avevamo pagato il biglietto, dopodiché potevamo essere anche degli attentatori con arma nel marsupio, poco importa. Ho avuto spesso la sensazione che il numero di persone presenti fosse eccessivo, e ciò, per mia opinione, comprometteva la garanzia di sicurezza, anche per gli stessi agenti che, qualora fosse successo qualcosa, non avrebbero avuto i mezzi per controllare la situazione. Nonostante ciò, alle sei si continuava a vendere biglietti e la fila era piuttosto lunga.

Capisco che siamo in tempi di crisi, capisco che il profitto sia importante per garantire che certi spettacoli continuino a sopravvivere, ma se non si coprono queste falle, prima o poi succede qualcosa di grave.
In tutto questo sottolineo che Purtroppo mi vedo costretta a non tornare mai più, ne a portare bambini, perché per me questo non è più il carnevale di quando ero bambina io, quello che mi permetteva di vedere i carri e di giocare con le stelle filanti con qualche mio coetaneo.
Ripeto, questa è una mia personale opinione, alla luce dell'aggressione subita.
Colgo l'occasione per ringraziare i signori che ci hanno aiutati"

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