Lavoratori balneari, appello della Filcams Cgil Lucca
Attualità giovedì 26 febbraio 2026 0
LUCCA - La Filcams Cgil Lucca lancia un appello ai Comuni della Versilia per la costituzione di un tavolo di confronto e trattativa volto alla tutela dei lavoratori del comparto balneare, in vista delle aste sulle concessioni che nei prossimi mesi scuoteranno il settore.
I bandi per le concessioni balneari dovranno infatti essere completati entro il 30 settembre 2027, e sebbene si parli spesso sui vari media delle problematiche per gli attuali concessionari, non viene invece data sufficiente attenzione ai problemi che comporteranno per i lavoratori del settore. Con l’ingresso di nuove proprietà, infatti, c’è un rischio molto concreto che molti lavoratori stagionali, tra cui ad esempio bagnini, cuochi e camerieri, si trovino privati di quella che spesso è la loro principale fonte di reddito nel corso di tutto l’anno. Ad ora, non ci sarebbero infatti garanzie che queste persone possano trovare spazio nell’organico delle nuove gestioni. Al contempo, non ci sarebbero inoltre garanzie per quanto riguarda la qualità del lavoro, ovvero il rispetto, da parte dei nuovi concessionari, dei CCNL del comparto e dei contratti integrativi provinciali, strumenti che offrono una significativa tutela a livello economico e normativo per i lavoratori.
Per questa ragione, la Filcams Cgil Lucca chiede alle amministrazioni comunali di creare un tavolo di trattativa preventiva che coinvolga tutto il territorio della Versilia. Attraverso questa istituzione, sarebbe possibile creare una normativa che imponga ai concessionari entranti non solo di rispettare le previsioni dei contratti del settore, ma anche di creare un canale preferenziale per l’assunzione dei lavoratori che da tempo svolgono questo lavoro.
Allo stesso tempo, un tavolo del genere potrebbe diventare anche un organismo in grado di affrontare e risolvere i problemi che caratterizzano il mondo balneare. Per fare un esempio concreto, è recentemente passata agli onori della cronaca la proroga alla possibilità di assumere bagnini dai 16 anni in su.
Una proroga arrivata a fronte della conclamata difficoltà a trovare lavoratori disposti a svolgere tale mansione, ma che pone soggetti minorenni di fronte a seri rischi sul piano legale, rispetto a situazioni che potrebbero rivelarsi esageratamente complicate per la loro età. Per le stesse ragioni, sposando pienamente la linea espressa dalla Lega dei Bagnini della Versilia, la Filcams Cgil Lucca ritiene altrettanto inadeguato che un bagnino neopatentato venga posto nella medesima condizione, anche se maggiorenne, senza aver effettuato un periodo di affiancamento con un professionista esperto. Problemi la cui soluzione non appare semplice, ma che per essere affrontati dovrebbero coinvolgere nella discussione tutti i vari soggetti interessati, rappresentanze dei lavoratori comprese.












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