Alessandro Santini (ri)propone Maria Lina Marcucci

Politica 0
Alessandro Santini (ri)propone Maria Lina Marcucci
0

Giochi fatti per gli altri candidati?

VIAREGGIO - "Un sidanco che non sa gestire, non può servire la democrazia"
Negli ultimi giorni è circolata, in alcune riflessioni pubbliche sulla candidatura a Sindaco di Maria Lina Marcucci, una tesi che merita di essere discussa con la serietà che richiede: l’idea che dotare una candidatura sindacale di competenze manageriali costituisca un rischio per la democrazia locale. È una posizione rispettabile, ma politicamente e storicamente insostenibile. Permettetemi di spiegare perché.
La dicotomia tra “manager” e “amministratore democratico” è una costruzione retorica, non una distinzione reale. Chi la propone confonde il metodo con il fine: la competenza gestionale non è alternativa alla sensibilità democratica, ne è la condizione necessaria. Un Comune che disperde risorse, che non porta a termine le opere avviate, che accumula ritardi su ritardi nelle forniture di servizi essenziali, non tradisce soltanto l’efficienza amministrativa — tradisce i cittadini più deboli, quelli che non hanno gli strumenti per supplire con risorse proprie alle mancanze della cosa pubblica. L’inefficienza non è mai neutrale: è sempre, strutturalmente, una forma di ingiustizia sociale.
La storia della democrazia europea ci insegna il contrario di quanto sostengono i censori dell’aziendialismo. Konrad Adenauer era un amministratore di rara disciplina gestionale prima di essere il fondatore della Germania democratica. Alcide De Gasperi costruì lo Stato repubblicano italiano con rigore quasi aziendale nella ripartizione delle priorità e delle risorse. Più vicino a noi, Giorgio La Pira — il “sindaco santo” di Firenze, certo non sospettabile di deriva tecnocratica — applicava alla gestione municipale un’attenzione quasi certosina ai conti e ai tempi. La competenza manageriale non ha mai soffocato la visione politica: spesso l’ha resa possibile.

Detto questo, è necessario nominare la realtà viareggina con precisione. Maria Lina Marcucci non porta a questa candidatura un curriculum da ragioniere d’azienda, ma una biografia istituzionale di raro spessore: imprenditrice nel turismo e in altri settori, vicepresidente della Regione Toscana, presidente della Fondazione Carnevale. Chi ha gestito con quella continuità realtà tanto diverse — un’impresa radicata nel territorio, un ente regionale, un’istituzione culturale di rilevanza nazionale — ha dimostrato sul campo quella capacità di tenere insieme interessi plurali, di mediare tra istanze diverse, di costruire consenso attraverso i fatti: che è esattamente ciò che si chiede a un sindaco.
L’accusa di scarsa disponibilità all’ascolto merita una risposta diretta. L’ascolto autentico, quello che si distingue dalla partecipazione di facciata, si misura sui risultati, non sulle procedure. Un’amministrazione che convoca tavoli di confronto per legittimare decisioni già prese non pratica democrazia partecipata: la simula. Viceversa, chi ha costruito nel corso degli anni relazioni concrete con categorie produttive, associazioni, lavoratori della cultura e della manifattura — come ha fatto Marcucci in decenni di attività pubblica e privata — ha esercitato quotidianamente quella forma di ascolto che non si annuncia in conferenza stampa ma si traduce in scelte.
Aggiungo, come consigliere comunale che ha vissuto dall’interno le disfunzioni di questa amministrazione, una considerazione finale. Viareggio ha bisogno di un sindaco che sappia leggere un bilancio e non solo evocare valori, che sappia pretendere da dirigenti e appaltatori il rispetto dei cronoprogrammi, che sappia usare gli strumenti del diritto amministrativo per tutelare l’interesse pubblico quando viene disatteso. Questo non è tecnocratismo: è rispetto dei cittadini. L’alternativa — un governo municipale che si sente esentato dalla competenza in nome di non meglio precisate virtù partecipative — l’abbiamo già vista all’opera. I risultati sono davanti agli occhi di tutti.
La Lista Santini per Maria Lina Sindaco propone ai viareggini un’idea semplice e radicale: che buona politica e buona amministrazione non si contraddicono, ma si esigono reciprocamente. È una proposta di serietà, non di tecnocrazia. Ed è, a nostro avviso, la sola risposta dignitosa alle sfide concrete che questa città deve affrontare.
Alessandro Santini
Consigliere comunale
Lista Santini per Maria Lina Sindaco

Ultime notizie pubblicate

Viareggino.it, il Portale internet che "vive" Viareggio e la Versilia
Scrivici: info@viareggino.com
Ufficio Stampa: stampa@viareggino.com
Telefono: 389-0205164
© 1999-2026 - Proprietà Viva Associazione Culturale | P.Iva 02361310465

Iscriviti a Viareggino

118906547

Torna su