Il 55.o Premio Puccini al soprano americano Leontyne Price

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Il 55.o Premio Puccini al soprano americano Leontyne Price
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Nata nel Missisipi, oggi 99.enne. è stata una vera leggenda della lirica mondiale

NEW YORK - Si è svolta mercoledi sera al Metropolitan Opera di New York, la cerimonia di consegna del 55° Premio Puccini al leggendario soprano americano Leontyne Price, (Laurel, Mississippi, 10 febbraio 1927), tra le massime interpreti pucciniane del Novecento. Ospite di Peter Gelb, General Manager del teatro newyorkese, la delegazione del Festival Puccini – composta dal Presidente Fabrizio Miracolo, dal Direttore artistico Angelo Taddeo e dal Direttore Generale Stefano Coluccini – ha incontrato la famiglia del grande soprano (oggi 99enne e impossibilitata ad essere presente) e, insieme alla Console Aggiunta Alessandra Oliva, ha consegnato a Laura Kafka-Price la statuetta in bronzo del Premio che riproduce l’iconica immagine di Giacomo Puccini come raffigurato da Paolo Troubetzkoy sul Belvedere a Torre del Lago.

Il grande soprano ha inviato alla Fondazione una lettera di ringraziamento, esprimendo la sua emozione per un premio che lega idealmente la sua lunga carriera alla terra che ha dato i natali a Puccini e alla sua tradizione teatrale: «Vi ringrazio moltissimo per avermi onorato con il conferimento del 55º Premio Puccini della Fondazione Festival Pucciniano; mi rincresce di non poter essere lì con voi, ma desidero esprimere i miei più profondi sentimenti di gratitudine e apprezzamento al presidente Miracolo, agli Amici del Festival Puccini e anche al vicepresidente della Fondazione Paolo Spadaccini per avermi scelta per questa importante onorificenza. Mi piace raccontarvi che, sebbene mi avvicini ai 99 anni, ogni mattina inizio la mia giornata vocalizzando sino alle note più acute: gli altri residenti nel condominio a Columbia (Maryland) dove vivo ormai da 11 anni, possono testimoniarlo! Mi rallegra molto pensare ai personaggi pucciniani che ho cantato: Tosca, Manon Lescaut, Butterfly, Liù, Minnie insieme ad altre bellissime arie pucciniani che ho eseguito in concerto o anche nelle registrazioni come La Rondine o La bohème. E con grande partecipazione emotiva che ricordo di aver cantato il ruolo di Tosca per il mio debutto televisivo negli Stati Uniti nel 1955 per il ciclo “NBC Television Opera Theater”. Sono molto riconoscente per questa onorificenza e vi auguro di continuare con successo i vostri progetti artistici».



Il Premio Puccini, istituito nel 1971, è il massimo riconoscimento dedicato agli interpreti dell’opera pucciniana. Tra i premiati delle ultime edizioni figurano, com’è noto, Plácido Domingo, Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, Andrea Bocelli e Anna Pirozzi, solo per citarne alcuni. È la seconda volta nella storia del premio che la cerimonia si tiene fuori dall’Italia, e di nuovo al Metropolitan Opera di New York – teatro legato alla storia delle interpretazioni pucciniane – dove nel 2010 l’allora Presidente della Fondazione, Paolo Spadaccini, consegnò il premio al direttore d’orchestra Nicola Luisotti in occasione del centenario de La fanciulla del West. La scelta del ritorno al “Met” non è casuale: Leontyne Price, una delle voci più luminose e carismatiche del Novecento, simbolo della scuola operistica statunitense e artista che ha lasciato un’impronta indelebile anche nel repertorio pucciniano, ne ha calcato il palcoscenico 204 volte nell’arco di quasi venticinque anni (1961-1985), interpretandovi i ruoli iconici del catalogo pucciniano, da Tosca a Cio-Cio-San, Liù, Minnie e Manon Lescaut, tanto che il suo legame con il Met è inscindibile dalla sua identità artistica. Nel 2026 ricorre inoltre il 60° anniversario dell’inaugurazione del nuovo Metropolitan Opera al Lincoln Center (16 settembre 1966), evento del quale la stessa Price fu protagonista, creando il ruolo di Cleopatra nella prima mondiale di Antony and Cleopatra di Samuel Barber.



Motivazione del Premio

La Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago e la Città di Viareggio conferiscono il 55° Premio Puccini a Leontyne Price per aver incarnato, con una voce di incomparabile bellezza e una dignità artistica senza pari, l’ideale vocale e drammatico delle eroine di Giacomo Puccini. Dalla storica Tosca televisiva del 1955, con cui infranse le barriere della segregazione razziale portando Puccini nelle case di milioni di americani, alle incisioni leggendarie con Herbert von Karajan, Erich Leinsdorf e Zubin Mehta; dalla sua Cio-Cio-San di commovente compostezza alla Liù di struggente purezza lirica; dalla Manon Lescaut della piena maturità artistica alla Giorgetta del Tabarro, Leontyne Price ha attraversato l’intero universo pucciniano con una padronanza che pochi soprani nella storia hanno eguagliato. Il suo timbro caldo, scuro e brillante – che i musicologi hanno definito il soprano lirico-spinto per eccellenza – è la voce stessa che Giacomo Puccini avrebbe voluto per le sue eroine: quella voce femminile di cui il Premio Puccini, sin dalla sua istituzione nel 1971, è nato per celebrare l’espressione più alta.

La cerimonia si svolge al Metropolitan Opera di New York – il teatro che Price ha calcato 204 volte e che ha definito la sua «casa operistica» – nell’anno del 60° anniversario dell’inaugurazione del nuovo Lincoln Center Met, che lei stessa inaugurò nel 1966. È il luogo dove la sua arte e la musica di Puccini si sono incontrate con la storia.

Con questo riconoscimento, la Fondazione Festival Pucciniano onora non soltanto un’interprete suprema, ma una donna che ha dimostrato come la bellezza dell’arte possa trascendere ogni barriera – razziale, sociale, geografica – e parlare, attraverso la musica di Puccini, il linguaggio universale dell’umanità.



Nata il 10 febbraio 1927 a Laurel, Mississippi, Leontyne Price è stata la prima cantante afroamericana a raggiungere la fama internazionale nell’opera lirica. Formatasi alla Juilliard School di New York sotto la guida di Florence Page Kimball, esordisce nel 1952 e diviene rapidamente una delle voci più celebrate del ventesimo secolo. Il suo debutto al Met il 27 gennaio 1961 come Leonora ne Il trovatore di Verdi generò un’ovazione leggendaria e la copertina di «Time». Il suo nome è legato a Puccini non meno che a Verdi e du disco ha inciso opere arie che abbracciano l’intero arco della produzione pucciniana, con i più grandi interpreti del suo tempo da Herbert von Karajan a Zubin Mehta, da Plácido Domingo a Sherrill Milnes. Nel 1955, Price è stata la prima artista afroamericana a interpretare un ruolo operistico principale in una televisione nazionale, cantando Tosca nella produzione della NBC Television Opera Theatre. Undici città del Sud degli Stati Uniti rifiutarono di trasmettere la produzione a causa del cast interrazziale. Quel momento segnò una svolta non solo nella storia dell’opera ma anche in quella dei diritti civili americani. Tra i riconoscimenti che le sono stati assegnati la Presidential Medal of Freedom (1964), l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1965), la National Medal of the Arts (1985), un Grammy Award alla carriera (1989) e oltre 20 Grammy Awards.






Il Metropolitan Opera di New York ha ospitato la cerimonia di consegna del 55° Premio Puccini al leggendario soprano Leontyne Price, una delle più grandi interpreti pucciniane di tutti i tempi.
Peter Gelb, General Manager del Met, ha aperto la cerimonia ricordando il legame profondo tra Leontyne Price e il teatro che lei stessa ha definito la sua "casa operistica" e ringraziando la Fondazione per aver voluto onorarla con il Premio Puccini. Il Presidente della Fondazione, Fabrizio Miracolo, ha presentato il Premio Puccini e ha ripercorso non solo l'eccezionale carriera pucciniana della Price ma anche il suo ruolo pionieristico nella lotta per i diritti civili americani, ringraziando Peter Gelb per l'ospitalità e l'attenzione riservata all'evento. La motivazione del premio è stata letta dalla Console Alessandra Oliva, mentre la Dott.ssa Laura Kafka-Price, cognata dell'artista, ha commosso i presenti con un racconto della vita e della straordinaria carriera di Leontyne.
Un momento storico, nell'anno del 60° anniversario dell'inaugurazione del nuovo Met al Lincoln Center, che Leontyne Price stessa inaugurò nel 1966.

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