Sopralluogo del sindaco all'interno del cantiere dell'ex Arengo
Attualità mercoledì 25 marzo 2026 0
VIAREGGIO - Proseguono i lavori nell’edificio dell’ex Arengo. Questa mattina il sindaco Giorgio Del Ghingaro, insieme al presidente e al direttore di GAIA, Vincenzo Colle e Paolo Peruzzi, ha effettuato un sopralluogo all’interno del cantiere. I tecnici hanno illustrato lo stato di avanzamento delle opere, che in questa fase riguardano soprattutto la bonifica degli ambienti e la demolizione delle pareti interne.
Il progetto di riqualificazione prevede una trasformazione radicale dell’edificio, con una completa riprogettazione degli spazi interni per rispondere alle esigenze contemporanee di lavoro, benessere e flessibilità: per un investimento complessivo di oltre 2milioni di euro.
«Questo edificio rappresenta un pezzo importante della nostra storia cittadina, e riportarlo alla sua piena funzionalità significa restituire valore e identità a un luogo che appartiene alla comunità. La restituzione dell’affresco alla sua originale bellezza è un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo: un modo per onorare il passato mentre costruiamo il futuro. La collaborazione tra Comune e GAIA – che finalmente apre sportelli al pubblico anche a Viareggio – è un esempio virtuoso di sinergia istituzionale. Con questo intervento, l’intera area diventa uno snodo strategico di servizi e uffici: il Palazzo Comunale, MoVer e GAIA riuniti in un unico punto, a beneficio dei cittadini e dell’efficienza amministrativa», dichiara il Sindaco Giorgio Del Ghingaro.
La struttura esistente verrà quasi interamente svuotata, mantenendo soltanto le pareti perimetrali e il portico, mentre all’interno sarà realizzata una nuova ossatura portante in acciaio, fondata su una platea in calcestruzzo armato e completata da solai pieni capaci di garantire prestazioni statiche e dinamiche adeguate. I nuclei in calcestruzzo destinati a scala e ascensore contribuiranno alla stabilità complessiva. La copertura a padiglione sarà ricostruita replicando la geometria originaria, ma con tecnologie più performanti.
Parallelamente, l’intero sistema impiantistico verrà completamente ripensato: climatizzazione tramite pompe di calore, distribuzione tecnologica a soffitto con canalizzazioni a vista, impianti speciali e un impianto fotovoltaico integrato in copertura. L’obiettivo è assicurare efficienza energetica, sostenibilità e facilità di manutenzione, adottando soluzioni coerenti con l’uso intensivo degli spazi da parte del personale e dell’utenza.
Un elemento identitario dell’edificio, l’affresco di Giovanni Lazzerini, sarà oggetto di una reinterpretazione progettuale che ne tutelerà il valore culturale e ne garantirà la durabilità nel tempo.
La nuova organizzazione funzionale prevede che il piano terra sia dedicato al front office e ai servizi per il pubblico, mentre il primo piano ospiterà gli uffici e le attività di back office. L’ultimo livello sarà destinato all’area direzionale, con sala riunioni, locale tecnico e archivio. È stata inoltre definita la nuova collocazione dell’ufficio della Federcaccia, che tornerà nella sua sede originaria al termine del loggiato, in uno spazio autonomo, coerente con le sue funzioni, leggermente ridotto ma riqualificato e pienamente agibile.
Nel complesso, il progetto dà vita a un organismo architettonico nuovo all’interno dell’involucro storico, capace di coniugare efficienza, qualità degli spazi, valorizzazione culturale e rispetto dell’identità del luogo.













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