"Il cancello del porticciolo deve restare aperto". Il giudice rigetta il ricorso del Pucciniano

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"Il cancello del porticciolo deve restare aperto". Il giudice rigetta il ricorso del Pucciniano
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Per la seconda volta viene ribadito un principio chiaro

TORRE DEL LAGO - "Il giudice ha rigettato il ricorso della Fondazione Festival Pucciniano sulla chiusura del cancello, condannandola nuovamente alle spese processuali.
Per la seconda volta viene ribadito un principio chiaro: prevale quanto stabilito nel contratto di affitto, non una gestione unilaterale della viabilità intorno al porticciolo.
Due pronunce, due condanne alle spese. E questa è già la terza sentenza sfavorevole.

A questo punto è legittimo chiedersi: è davvero questa una gestione corretta e responsabile della Fondazione Festival Pucciniano? Perché qui non si tratta solo di un contenzioso, ma di una scelta precisa: portare avanti uno scontro contro due associazioni sportive che operano quotidianamente sul territorio.

Con un aggravante non secondario: le spese legali, ancora una volta, saranno sostenute con risorse pubbliche. Chi sbaglia non paga, siamo tutti noi che paghiamo gli errori di un singolo.

Un sentito ringraziamento al Tribunale di Lucca e ai Magistrati per l’attenzione e la professionalità dimostrate nel garantire il rispetto delle regole e dei diritti". (fonte pagina Fb del Circolo Velico)

Ma quali sono i veri motivi di questa "guerra" a suon di carte bollate? Non è che la Fondazione Festival Puccini vuol allargare i suoi spazi a discapito della storica attività sportiva sul Lago?

Perchè qualche domanda viene da porsela visto l'accanimento con cui l'Ente si è intestardito contro il Circolo Velico.

Quale è il vero interesse che muove i suoi avvocati contro due storiche associazioni sportive?

"Il Circolo Velico vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che dura da 11 mesi.
Da quando la Fondazione Festival Pucciniano ha deciso di chiudere il porticciolo con una passerella, di fatto la navigazione verso il lago è stata impedita. Una chiusura continua, giorno e notte, con una riapertura solo parziale e insufficiente per garantire la sicurezza delle barche a vela, che non possono manovrare in spazi così ristretti.
Il risultato è semplice: il porto è chiuso da 11 mesi.
In questo tempo è stato sospeso il progetto Zefiros, la vela dedicata ai ragazzi con autismo. Un’attività quotidiana, educativa e sociale, fermata per far posto a 16 serate di spettacolo all’anno.
Oggi la situazione peggiora ulteriormente: anche il Comune di Viareggio ha disposto la chiusura del porticciolo dal 16 febbraio fino a fine lavori del nuovo pontile per le motonavi turistiche.
Eppure le motonavi continuano ad attraccare e a lavorare dentro l’area di cantiere.
La domanda è inevitabile:
perché alcune attività possono continuare e altre no?
Il progetto Zefiros non è un dettaglio. È un’opportunità concreta per ragazzi speciali che trovano nel lago crescita, autonomia e libertà. Tenerlo fermo per quasi un anno significa togliere loro molto più di uno sport.
Questa non è solo una denuncia.
È memoria di quello che sta succedendo". (fonte pagina Fb del Circolo Velico)

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