Portogallo, al via il sistema Volta: 10 centesimi di cauzione per ogni bottiglia
Attualità martedì 7 aprile 2026 0
Questa iniziativa mira a incrementare drasticamente i tassi di riciclaggio nel Paese
PORTOGALLO - Il Portogallo è una nazione in cui gli obiettivi europei di riciclaggio sono rimasti disattesi da sempre e quindi il governo ha deciso di incrementare la restituzione di bottiglie e lattine monouso.
In Bulgaria si ricicla dando da mangiare agli animali randagi, in Romania c'è una iniziativa analoga al Portogallo già da diversi anni.
Probabilmente in Italia questa iniziativa sarebbe inutile, ma potrebbe essere interessante, comunque, cercare di contenere la dispersione di tanti materiali, soprattutto quelli ingombranti, sui greti del fiume, in prossimità di cavalcavia, nelle zone di montagna più impervie.
"Una piccola rivoluzione verde sta per cambiare le abitudini dei residenti in Portogallo: dieci centesimi per ogni contenitore restituito.
A partire dal 10 aprile 2026, il Portogallo inaugura una nuova era nella gestione dei rifiuti con l’introduzione ufficiale del sistema Volta, il meccanismo nazionale di deposito e rimborso per gli imballaggi delle bevande. Questa iniziativa mira a incrementare drasticamente i tassi di riciclaggio nel Paese, imponendo un deposito cauzionale obbligatorio di dieci centesimi su ogni bottiglia o lattina monouso, importo che verrà restituito al consumatore una volta riconsegnato il contenitore vuoto.
Cos’è e quando entra in vigore il sistema Volta?
Il meccanismo nasce per rispondere a una necessità ambientale urgente. Partiamo dall’affermare che ci troviamo in un Paese, il Portogallo, che consuma circa 2,1 miliardi di imballaggi all’anno. Continuiamo con chiarire che gli obiettivi europei di riciclaggio sono rimasti disattesi per decenni. Il sistema Volta funge da incentivo economico diretto per spingere i cittadini verso pratiche di economia circolare più efficaci. L’avvio ufficiale è fissato per il 10 aprile 2026, data dalla quale inizieranno a comparire sugli scaffali i prodotti contrassegnati dal nuovo marchio identificativo.Tuttavia, è previsto un periodo di transizione di quattro mesi, che si concluderà il 9 agosto successivo. Durante questa fase, nei supermercati coesisteranno imballaggi con e senza il logo Volta. È fondamentale che i consumatori prestino attenzione: il rimborso potrà essere richiesto esclusivamente per i contenitori che presentano il simbolo, poiché solo su quelli sarà stato applicato il deposito di dieci centesimi al momento del pagamento in cassa. Leonardo Mathias, presidente di SDR Portugal (l’ente gestore del sistema), ha avvertito che conservare bottiglie acquistate prima del 10 aprile è inutile, poiché non verranno accettate dalle macchine.
Regole e rimborsi: i dettagli del sistema Volta
Il funzionamento è semplice ma rigoroso. Per ogni imballaggio idoneo acquistato, il consumatore paga una cauzione fissa di 10 centesimi (non soggetta a IVA). Per recuperare questa somma, il cittadino deve recarsi in uno degli oltre 2.000 punti di raccolta distribuiti su tutto il territorio nazionale. La rete comprende circa 2.500 distributori automatici situati in supermercati e ipermercati, oltre a 48 chioschi specifici dislocati in 36 comuni tra il continente e gli arcipelaghi.
Una volta inserito il contenitore nella macchina, il sistema scansiona l’imballaggio verificando la presenza del simbolo e la leggibilità del codice a barre. Se i requisiti sono soddisfatti, la macchina emette una ricevuta corrispondente all’importo totale accumulato, che può essere utilizzata come sconto sulla spesa o incassata. L’obiettivo ambizioso del governo portoghese è quello di raggiungere un tasso di raccolta del 90% entro il 2029, allineandosi ai migliori standard europei.
Requisiti tecnici: quali bottiglie accettano i raccoglitori?
Non tutti i contenitori possono essere inseriti nel circuito di rimborso. Il sistema Volta accetta esclusivamente bottiglie e lattine in plastica o metallo (inclusi acciaio e alluminio) con una capacità massima di tre litri. Esistono però delle condizioni tassative per la consegna: gli imballaggi devono essere vuoti, integri e non deformati. Le macchine automatiche rifiuteranno sistematicamente bottiglie schiacciate o ammaccate, poiché la deformazione renderebbe impossibile la lettura del codice a barre e la verifica dei criteri di conformità.
(fonte LEGGOALGARVE)












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