CAPANNINA DI FRANCESCHI - Venerdi 10 Agosto in esclusiva BOY GEORGE

Capannina di Franceschi, Forte dei Marmi
CAPANNINA DI FRANCESCHI - Venerdi 10 Agosto in esclusiva BOY GEORGE
il 10/08/2012

George Alan O’Dowd, vero nome di Boy George, nasce a Londra il 14 giugno 1961. Ben noto sulla scena londinese, il suo stile androgino cattura l'attenzione del dirigente musicale Malcolm McLaren (creatore e manager dei Sex Pistols), che ne organizza l'esibizione in vari spettacoli forte anche di una particolare voce soul, calda e potente, che diventerà, nell'immediato futuro, uno dei suoi marchi di fabbrica più apprezzati. Nel 1982 fonda insieme ad altri musicisti il gruppo del Culture Club che al terzo singolo (Do you really wanto to hurt me?) sfonda a livello mondiale raggiungendo il primo posto nelle classifiche di 16 paesi. Il gruppo diventa una presenza fissa alle radio statunitensi e sul nuovo network musicale MTV.

Il 1983 e il 1984 rappresentano gli anni d'oro, in cui il gruppo raggiunge l'apice della fama, dominando le classifiche mondiali, MTV e le copertine delle riviste, in gran parte grazie all'uscita del secondo album, ‘Colour by Numbers’. Il secondo nuovo singolo, "Karma Chameleon", decide invece di andare ben oltre, raggiungendo sia la vetta inglese che quella americana, e restando al Numero 1 per quattro settimane consecutive negli Stati Uniti e per sei settimane nel Regno Unito, dove diventa in breve il singolo più venduto dell'anno, con 1.300.000 copie vendute nella sola madrepatria, nonostante la tarda pubblicazione annuale, avvenuta a settembre inoltrato. "Karma Chameleon" diventa Numero 1 anche in numerosi altri paesi, costituendo il più grande successo in assoluto del gruppo, nonché uno dei brani più popolari di tutti i tempi, ancora oggi tra i classici degli anni ottanta, e tra i brani più noti e richiesti in generale. Il gruppo si porta a casa un Grammy come «Best New Artist, Group or Duo» ("Migliore Artista/Gruppo/Duo Esordiente"),. Colour by Numbers arriva a vendere quasi cinque milioni di copie in tutto il mondo, buona parte delle quali nei soli Stati Uniti, facendo dei Culture Club la band più importante del momento. Lo strabiliante look di George ha ispirato molte gare di sosia in tutto il mondo, e il suo volto è diventato l'immagine dei Culture Club per antonomasia. Con il suo stile di vita alquanto stravagante, l'artista è diventato, inoltre, un idolo alternativo per gli adolescenti dell'epoca, che, a distanza di un paio di settimane dalla prima apparizione televisiva della band, sul celeberrimo "Top of the Pops" (avvenuta, tra l'altro, anzitempo, quando la loro prima Numero 1 era ancora soltanto nella Top 20, a causa dell'indisposizione di un altro artista), volevano vestirsi come lui (ragazze e ragazzi, senza distinzione, fatto che lo ha reso il capostipite dei cosiddetti gender-benders, individui asessuati o unisex. Il suo fascino è dipeso dalla sua amabilità, dalla sua intelligenza e dal suo spirito vivace.

Nel 1986, il cantante fa il suo ingresso nel mondo del cinema, recitando, come protagonista, in un episodio della serie TV A-Team, appositamente intitolato "Cowboy George", portandosi dietro anche gli altri tre membri della band, ai quali viene però affidato solamente un ruolo secondario. La storia, insomma, sembra ripetersi, e la finzione ricalca la realtà: il Boy più famoso del mondo, con la sua personalità straripante e la sua voce inconfondibile, finisce con l'offuscare i suoi compagni. Nel corso degli anni, intanto, George aveva infatti avuto una relazione con il batterista del suo gruppo, Jon Moss, e quando il rapporto era iniziato a crollare, il cantante aveva incominciato a fare pesante uso di droghe, per combattere la depressione. Sarà proprio questo a provocare la repentina spirale discendente della band, finché i Culture Club non si scioglieranno del tutto, nel 1986. Quanto a George, la porta dell'inferno viene da lui varcata proprio in quello stesso 1985, e la sua iniziale dipendenza dalla cocaina si trasforma ben presto, e in modo quasi casuale, in una gravissima dipendenza da eroina; inizia così una lotta continua contro la droga, che si trascinerà per diversi anni, con il cantante che smetterà di farne uso, per poi subito ricominciare.

Dopo l’esperienza dei Culture Club dall’82 al ’86, esordisce con una carriera solista nel 1987 con l’album ‘Sold’. In Inghilterra nel frattempo forma un nuovo gruppo, i ‘Jesus loves you’ e fonda una propria etichetta discografica, la More Protein, attraverso la quale, sotto lo pseudonimo di Angela Dust, incomincia anche una carriera da produttore. Durante il resto degli anni Novanta, Boy George lavora anche come dj in vari club, sia in Inghilterra sia in America, e il suo lavoro viene raccolto nel disco Essential Mix del 2000. Tra il 2003 e il 2004, Boy George dà vita a un altro progetto musicale, quello dei The Twin, in realtà più una sorta di copertura per il rilancio della sua carriera solista dopo lo scioglimento, a seguito di una breve reunion, dei Culture Club. Dopo vari problemi giudiziari legati all’uso di sostanze stupefacenti, iniziano i problemi personali. Nel 2010 realizza il suo nuovo capitolo discografico, ‘Ordinary alien’, che anticipa la reunion dei Culture Club, prevista per il 2012 con un nuovo disco (in collaborazione con Mark Ronson) e un nuovo tour.


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