Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lucca si dissocia da quegli iscritti che hanno cercato di accaparrarsi clienti della strage ferroviaria tra le corsie dell'Ospedale
Disastro a Viareggio mercoledì 8 luglio 2009 3Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lucca, in relazione al tragico evento che ha colpito nei giorni scorsi la città di Viareggio, nell’esprimere profondo dolore per la sorte delle vittime e commossa partecipazione ai loro familiari (verso i quali si riserva anche concrete iniziative di solidarietà), al contempo intende però manifestare il proprio aperto dissenso nei confronti di taluni nostri Iscritti, i quali già all’indomani del disastro hanno posto in essere attività o comportamenti, tutti inappropriati e inopportuni, costituenti un esplicito tentativo, diretto o indiretto, di accaparramento di clientela per ottenere nomine ed incarichi in caso di possibili azioni risarcitorie all’esito del futuro accertamento di responsabilità di terzi nella causazione dell’evento medesimo.
Questo Consiglio condanna quindi non solo la presenza di colleghi presso le corsie dell’Ospedale Unico della Versilia dove molte persone sono state ricoverate o addirittura presso l’Obitorio dove giacevano i morti, giustificata solo dall’intento – reso palese - di offrire ai parenti e conoscenti dei ricoverati e delle vittime dei servizi di tutela ed assistenza legale (in quel momento non certo richiesti, né tantomeno graditi); così come stigmatizza l’improvvisa e subitanea nascita e fioritura, che già ha trovato ampia eco nei media locali, di “comitati ed associazioni pro-vittime e danneggiati” sempre accompagnata dal rassicurante e qualificato apporto esterno di avvocati pronti a difenderne i legittimi interessi.
Le condotte e il ruolo dei colleghi che in questi scenari si collocano, rappresentano, ad avviso del Consiglio, un criterio interpretativo della professione lontano ed estraneo al modo di essere e di operare della assoluta maggioranza dei nostri Iscritti e della nostra stessa cultura non solo deontologica e come tali non sono né saranno coperti da un imbarazzato silenzio (che la Comunità potrebbe ricondurre ad una subdola forma di occulta cointeressenza), ma al contrario verranno evidenziati e perseguiti tanto sul piano della generale riprovazione, quanto su quello più propriamente disciplinare, che verrà attivato ogni qual volta ciò risulti d’Ufficio o per denuncia o segnalazione di terzi.
Il Presidente avv. Mauro Cortopassi












3 commenti
in certe occasioni, e questa è una di queste, bisognerebbe invertire l'ordine della fauna esistente sulla terra: dare a queste "persone" delle bestie, e chiedo scusa alle bestie, sarebbe opportuno.
al posto del cuore hanno una pietra non provano emozione sono scaltri e avidi. spero di cuore che l'ordine degli avvocati istituisca delle azioni disciplinari e sospenda dall'albo quei professionisti rei di simili comportamenti.
Purtroppo succedono queste cose nella logica di mercato odierno.
Si sa' che da un evento cosi' grande e forte x l'opinione pubblica, ci sono decine di categorie che possono dare il loro contributo professionale ai parenti delle vittime.
Certo questa situazione scoperta dall'ordine degli avvocati di lucca dimostra che anche in questa categoria ci sono squali pronti a sbranarsi x prendere l'opportunita' di lavoro.
Ben vengano azioni disciplinari e soprattutto i nomi di coloro che si sono macchiati di questa infamia.