Disastro Viareggio: anche la Provncia di Lucca si costituisce parte civile nei procedimenti giudiziari
Disastro a Viareggio giovedì 16 luglio 2009 0In merito alle inchieste aperte a seguito del grave incidente ferroviario della stazione di Viareggio dello scorso 29 giugno, la Provincia di Lucca ribadisce che si costituirà parte civile nei procedimenti giudiziari al fianco del Comune di Viareggio.
La costituzione di parte civile dell'amministrazione provinciale rientra tra gli impegni assunti con l'approvazione unanime della mozione sulla strage della stazione di Viareggio da parte del Consiglio provinciale di Lucca dello scorso 9 luglio a Palazzo Ducale.
Di seguito il testo della mozione:
DEL. N. 101 MOZIONE PRESENTATA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DAI PRESIDENTI DEI GRUPPI CONSILIARI IN MERITO AL DISASTRO FERROVIARIO DI VIAREGGIO –
Situazione dopo la del. n. 100 durante la discussione e prima della votazione, nessuna variazione (presenti 27) –
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI LUCCA RIUNITO IL 9 LUGLIO 2009
in seduta straordinaria per commemorare e discutere in merito alla strage verificatasi nella zona della stazione ferroviaria di Viareggio nella notte tra il 29 ed il 30 giugno;
CONSIDERATO
che la causa dell'incidente viene attribuita al cedimento strutturale del carrello di uno dei 14 carri cisterna, tutti immatricolati in altri paesi UE e trainati da una locomotiva di Trenitalia;
RILEVATO
che l'a.d. delle Ferrovie dello Stato Ing. Moretti, nel corso dell'audizione del 1° luglio in Senato, dopo aver affrontato le criticità connesse alla liberalizzazione del trasporto ferroviario, ha comunicato la decisione delle Ferrovie di non attivare la propria compagnia di assicurazione, non avendo responsabilità nell'incidente;
RILEVATO
che nel mese di giugno in Toscana si sono verificati altri due incidenti ferroviari che hanno visto coinvolti dei carri merci e che avrebbero potuto causare danni alle persone;
CONSIDERATO
che l’accertamento delle responsabilità si prospetta alquanto complesso, soprattutto per la parcellizzazione dei soggetti che utilizzano la rete ferroviaria italiana, e, pertanto, le famiglie colpite dal disastro non possono essere lasciate sole di fronte ad una realtà enormemente più grande di loro, con proiezioni anche internazionali;
CONSIDERATO
che il ripetersi sul territorio toscano in un breve arco di tempo di incidenti ferroviari riguardanti il trasporto di merci pone con urgenza l’esigenza di verificare l’adeguatezza degli investimenti effettuati per la sicurezza dei trasporti ferroviari, anche e soprattutto in merito alla manutenzione del materiale rotabile;
CONSIDERATO
che la garanzia di rapidi risarcimenti non esaurisce le risposte che la comunità viareggina e l’intera comunità provinciale si aspettano dalle istituzioni pubbliche poiché su tutte si pone inderogabilmente la necessità di rispondere alla domanda di “Giustizia” in merito a quanto gravemente accaduto, soprattutto per rimuovere i rischi eccessivi per la sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana derivanti dal trasporto di merci, tenuto conto che moltissimi sono i centri abitati attraversati da treni che trasportano merci pericolose e dove, quindi, il disastro di Viareggio sarebbe potuto o potrebbe accadere;
CONSIDERATO
che il D.Lgs. 162/2007 attribuisce i compiti di vigilanza e di controllo sulla sicurezza della rete ferroviaria all’Agenzia Nazionale per Sicurezza Ferroviaria;
PRESO ATTO
che la competente Commissione del Consiglio Regionale si è già attivata sul tema della sicurezza dei trasporti di merci pericolose e in generale sulla scarsa manutenzione dei trasporti regionali e del materiale rotabile;
PRESO ATTO
che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già attivato una specifica commissione d’inchiesta;
PRESO ATTO
che il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza riservandosi di quantificare gli stanziamenti necessari;
PRESO ATTO
che la Regione Toscana ha annunciato misure urgenti per fronteggiare l’emergenza abitativa e sostenere il sistema turistico, recependo una richiesta in tal senso del Presidente della Provincia;
SI UNISCE
ai sentimenti di forte solidarietà e vicinanza alle vittime, ai loro congiunti, al Sindaco e all’intera Città di Viareggio già espressi dal Presidente della Provincia fin dalle prime ore dopo il disastro;
ESPRIME
un forte ringraziamento ai Vigili del Fuoco, agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, alle associazioni di volontariato, agli addetti della Protezione Civile e delle Ferrovie, ai dipendenti del Comune di Viareggio, della Provincia e di altri enti pubblici e privati, ai cittadini singoli per la preziosa opera messa in atto in questi giorni in soccorso alle vittime dell’incidente ed alla popolazione;
RINGRAZIA
-il Presidente della Repubblica e le altre alte cariche dello Stato presenti alle esequie solenni;
-il Governo e la Protezione Civile Nazionale, per l’efficacia e la tempestività dell’azione;
-il Presidente del Consiglio e i membri del Governo, il Presidente della Regione e gli assessori regionali, il Presidente della Provincia e la Giunta Provinciale, per la grande sensibilità dimostrata accorrendo immediatamente sul luogo del disastro;
-il Pontefice Benedetto XVI per le parole di vicinanza e solidarietà espresse nel corso dell’Angelus di Domenica scorsa e l’Arcivescovo di Lucca per la commossa partecipazione a questo doloroso passaggio della storia di Viareggio;
ESPRIME
sentimenti di fratellanza nei confronti della comunità islamica italiana unita nella condivisione dello stesso dolore e ricambia le toccanti parole espresse dall’Imam del Centro Islamico di Roma in occasione dei solenni funerali;
ESPRIME
vivo apprezzamento per il fatto che la comunità di Viareggio, in primo luogo, e con essa l’intera comunità provinciale e regionale, hanno reagito ad un evento così tragico e scioccante, mettendo prontamente in campo le energie ed i valori più preziosi, in particolare del volontariato, nel solco delle loro migliori tradizioni;
IMPEGNA LA GIUNTA PROVINCIALE
- ad intervenire con urgenza presso il Parlamento e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria per verificare lo stato della sicurezza del trasporto di merci pericolose sulla rete ferroviaria regionale e nazionale;
- a richiamare la massima attenzione di Governo e Parlamento sulle inchieste volte ad accertare, celermente e senza zone d’ombra, la dinamica e le responsabilità ad ogni livello del disastro di Viareggio e sull’adozione, a seguito di tale accertamento, delle misure necessarie in termini di investimenti, controlli e modifica delle normative;
- ad intervenire su Governo e Parlamento affinché l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria venga messa in condizione di raggiungere rapidamente la piena operatività;
- ad intervenire su Parlamento e Governo affinché si proceda effettivamente al rinnovo dei carri merci previsto dal Piano dei Trasporti;
- ad intervenire su Governo, Parlamento e Ferrovie dello Stato affinché si ponga un limite di velocità più basso ai trasporti ferroviari di merci pericolose nell’attraversamento dei centri abitati;
- ad intervenire su Ferrovie, Governo e Parlamento affinché siano adottate misure idonee a garantire standards più elevati di sicurezza alla stazione ferroviaria di Viareggio, muovendo da questa tragica vicenda per farne un modello nazionale;
- a continuare ad assumere tutte le iniziative urgenti finalizzate a dare sostegno alle vittime del tragico incidente e all’amministrazione comunale di Viareggio per fronteggiare l’emergenza e per il ripristino delle condizioni di normalità dell’area e delle infrastrutture interessate;
- ad affiancare l’amministrazione comunale di Viareggio nella costituzione di parte civile nei procedimenti giudiziari riguardanti l’incidente di Viareggio;
- ad intervenire su Governo, Parlamento e Ferrovie dello Stato affinché i risarcimenti alle vittime siano anticipati rapidamente dallo Stato sulla scorta dell’esperienza della ricostruzione a seguito dell’alluvione del ’96 in Alta Versilia;
INCARICA
la Commissione consiliare competente di monitorare sistematicamente l’evoluzione futura della situazione creatasi a seguito dell’incidente.
Mozione presentata e discussa nella seduta consiliare del 09/07/2009 e votata all’unanimità dai 27 Consiglieri Presenti e votanti –












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