Necessari, nell'immediato, 500 mila euro per aiutare concretamente i 30 nuclei familiari rimasti senza abitazione dopo il disastro ferroviario del 29 giugno scorso
Disastro a Viareggio venerdì 24 luglio 2009 0Incontro in comune ieri mattina tra la funzionaria degli uffici del Sociale, l'assessore Vittorio Fantoni e alcuni rappresentanti della Regione.
Motivo dell'appuntamento “avere nell'immediato almeno cinquecentomila euro dei due milioni stanziati il 20 luglio scorso con una apposita delibera regionale che aveva stabilito le modalità per la loro erogazione”.
E' quanto ha precisato la dirigente Giuseppina Taglioli anche alle famiglie. La Giunta Regionale, aveva già dato il via libera alla campagna promozionale di cinquecentomila euro a sostegno delle attività turistiche di Viareggio e di tutta la Versilia, ma la cifra chiesta ieri nelle stanze del palazzo municipale servirà per coprire le spese di affitto degli immobili per i senza tetto, ossia per chi nella strage del 29 giugno scorso ha perso la casa.
L'aiuto concreto è per i trenta nuclei familiari, composti da circa settanta viareggini ed extracomunitari rimasti senza la propria abitazione: i soldi verranno dati all'amministrazione comunale che si occuperà di pagare gli affitti. Gli sfollati per ora sono in gran parte ospiti di parenti e amici, qualcuno è in albergo. Ora, tutti, dovranno trovarsi un alloggio ma non pagheranno nessun canone, e alle famiglie con disagi economici saranno pagate anche le utenze di luce, gas ed acqua. A parte un tetto sulla testa ci sono anche altre spese da affrontare.
Chi ha avuto la casa distrutta ha perso anche tutto quanto era dentro, compreso il vestiario. “Il contributo in tal senso, per abiti, scarpe, e indumenti in genere, sarà di mille euro a persona – ha assicurato Vittorio Fantoni -, che potranno salire a tremila nel caso in caso di situazioni di forte disagio”. Un ulteriore contributo in denaro contante sarà erogato, nella misura massima di cinquemila euro, a chi troverà un immobile da affittare che non sia ammobiliato. La delibera regionale del 20 luglio parla chiaro: “ad essere rimborsato dalla Regione Toscana sarà lo stesso Comune di Viareggio, che sosterrà direttamente le spese e le dovrà rendicontare”.
Quindi niente nero. In autunno poi la Regione dovrebbe approvare anche una legge specifica che permetta di finanziare direttamente le vittime della tragedia di Viareggio. Ma intanto i dubbi sono tanti, e la gente colpita dall'immane apocalisse della notte del 29 giugno ogni giorno si affaccia in comune, in attesa, più che di parole, di fatti. La ricostruzione è un miraggio ancora lontano, come il ritorno ad una vita “normale”. Chi vive ai confini della via Ponchielli, come i miracolati residenti sulla via Aurelia, le cui abitazioni sono state ad un soffio dalle fiamme, i cui muri hanno tremato durante l'esplosione, dai cui balconi che affacciano sui tetti delle case andate distrutte hanno visto il rogo e i crolli, raccontano del silenzio surreale che sia di giorno, ma soprattutto di notte, avvolge tutta la zona: “sembra una strada fantasma – racconta una signora che abita sopra la videoteca -, io sono stata fortunata, chi viveva nelle case che confinano con il mio terrazzo sono morti, oppure sono riusciti a scappare, scavalcando il muro di recenzione, gettandosi dal loro tetto.
E' un incubo che nessuno riesce a togliersi dagli occhi, e soprattutto dalla mente”. Ma si cerca di ricominciare, e quando i soldi arriveranno, la data non è ancora certa, sarà un punto di partenza per ritornare a sperare in un futuro nuovo, migliore, e si spera non lontano. Per questo pomeriggio intanto è previsto l'arrivo a Viareggio del segretario del Pd. Dario Franceschini visiterà il luogo della strage e sara' in via Ponchielli alle 15,30 poi incontrerà presso la sede della Cna anche il comitato delle vittime.
Letizia Tassinari












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