Intervista esclusiva al Vice Re del King of the Beach 2009 Riccardo Fenili

Beach Soccer 1

Il Viareggino doc, tre volte Campione d’Italia, due volte incoronato King of The Beach, Riccardo Fenili, ce l’ha messa proprio tutta per provare il brivido di essere il migliore di fronte alla sua terra, e per farlo si è scelto il compagno di mille battaglie l’altro viareggino, o meglio torrelaghese come gli urlavano dalla tribuna, l’olimpionico Eugenio Amore ma sulla sua strada si è intromesso Paolo Ficosecco che per arrivare al trono ha optato per il plurimedagliato Fabio Galli. Il campo però ha premiato la coppia più in forma e per uno strano scherzo del destino è stato proprio l’attuale Compagno del Campionato del Beach di Riccardo Fenili, ovvero Fabio Galli ad aiutare l’aspirante Re Ficosecco a raggiungere la Corona.

Nonostante l’amarezza per il successo sfumato sulla sua sabbia è un soddisfatto Fenili quello che ci racconta senza riserve le emozioni vissute al Beach Stadium di Viareggio.

Certo che…vincere il King of the Beach sulla tua sabbia non ‘avrebbe avuto prezzo’..

Ai ragione, vincere il king a casa tua non ha prezzo ..e infatti non ha prezzo –scherza Fenili-
sarebbe stato magnifico, ma forse è nel mio destino di beacher non riuscire a vincere davanti al mio pubblico, anche se fortunatamente quest'anno nell’indoor con la Quasar è decisamente successo il contrario (promozione in A2 ndr), per smaltire il dispiacere della sconfitte l'importante è non aver rimpianti su niente, so di avere giocato un ottimo torneo onorando con il mio massimo impegno un bella competizione e alla fine i nostri avversari sono stati migliori di me. C'è il rammarico per quel primo set ovvio,(tre set ball sprecati ndr) e con i famosi se, chissà… ma questo è il gioco ed bello anche per questo.

Nel King sono i due aspiranti Re che si scelgono il compagno e tu non potevi non scegliere l’amico, ex compagno di beach, ora compagno indoor nonché Olimpionico Eugenio Amore.

Da un lato avrei potuto sceglier il mio compagno attuale che è proprio Fabio Galli, ma anche adesso a posteriori sceglierei ‘Egio’, anche perchè lui non solo ha disputato una ottima finale impegnandosi al massimo nel tentativo di aiutarmi a diventare king (cosa che ha già fatto nella mia prima vittoria del 2005), ma soprattutto perchè Galli è si il mio compagno di sempre, ma Egio è il giocatore che mi ha fatto amare questo sport e che nel 1999 mi ha convinto a farlo seriamente, senza di lui io non avrei mai fatto questa mia carriera.

La finale però non è andata per il verso giusto….

A fine gara ero dispiaciuto, molto dispiaciuto, ma era un dispiacere che alla fine si è trasformato in un qualcosa che io chiamo "emozione", con questo non voglio dire che sia positivo perdere, anzi, ma che sarebbe inutile rammaricarsi troppo per una sconfitta quando si ha la consapevolezza di aver fatto il possibile per vincere....e quindi ciò che ti resta da un torneo come questo è l'emozione dei suoni e dei colori che ho potuto provare giocando il torneo nella mia Viareggio.

Proprio per la tua Viareggio siete scesi in campo con il lutto al braccio, un gesto importante

Circa un mese fa Viareggio è stata ferita, e questa è una di quelle ferite che nessuna competizione e nessun tempo potrà mai rimarginare. Il lutto al braccio era il minimo e silenzioso pensiero che un semplice giocatore può fare davanti ad una tale disgrazia.

Tornando al Kng, cosa significa per un beacher essere invitati

Il king significa essere il migliore di quella competizione, per noi è quindi un onore poterlo giocare anche perchè per parteciparvi bisogna già essere i migliori. In questo caso l'ha vinto Ficosecco e da sconfitto devo ammettere che se lo è meritato disputando un intero torneo nel quale ha giocato meglio di me. Quindi onore al King.

Sabato e Domenica di nuovo in campo per il Campionato Italiano

Si, con Galli parteciperemo alla tappa di Ostia e poi prenderemo parte anche alle ultime due tappe compresa la finalissima, per poi cominciare questa bella serie A con la nostra Quasar.

Una Quasar che si affaccia per la prima volta al massimo campionato e che ti trova in rosa per il secondo anno con Eugenio Amore.

Giusto e sinceramente non vedo l'ora di ricominciare e dopo tanti anni è una cosa positiva. Ti assicuro che era da tempo che non riprovavo un’emozione così intensa.

Dopo questa intervista fiume Riccardo non può mancare un apprezzamento al Beach Stadium, una struttura tanto attesa a Viareggio, che gli sportivi della sabbia si sperano possa rimanere in pianta stabile.

Sono rimasto strapositivamente colpito dal Beach Stadium Matteo Valenti di Viareggio e per l'esattezza dalla persona di Stefano Santini (presidente FramEvent che gestisce gli eventi nell’impianto ndr), senza di lui e i suoi collaboratori non avrei mai potuto provare l'emozioni che ho provato ieri, un grazie di cuore, Riccardo Fenili.

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1 commento

  1. daniela sabato 25 luglio 2009 alle 19:04:37

    Ricki sei sempre il più grande! Un abbraccio

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