Anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, a Viareggio sul luogo del disastro: "Le ferrovie dello stato hanno una responsabilità netta"
Disastro a Viareggio domenica 2 agosto 2009 2Anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, a Viareggio per un dibattito sulla strage provocato dal treno bomba, nel pomeriggio ha voluto vedere di persona le strazianti immagini di via Ponchielli.
Di quello che rimane.
Mentre dal governo ancora non arriva la notizia del decreto per lo stanziamento dei fondi necessari alla ricostruzione e la nomina del commissario ad acta, il leader politico del partito si è intrattenuto a parlare con alcuni cittadini rimasti senza casa e con altri che abitano nei pressi di Largo Risorgimento e che hanno avuto danni minori.
“I treni merci continuano a passare, comprese le cisterne, e tutti a velocità anche superiore ai cento chilometri orari, la via è ancora sotto sequestro giudiziario mentre le Ferrovie sono state dissequestrate e gli operai lavorano anche di notte per riportare a nuovo i binari. Due Italie diverse, noi veniamo dopo. Mentre in Procura ancora nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati, tutto tace anche sul fronte della sicurezza che lo Stato ci deve garantire”. L'appello a Ferrero è stato “ci aiuti”. La responsabilità delle Ferrovie dello Stato nella strage, nonostante l'amministratore delegato Moretti la neghi, per Ferrero è netta, “per il mancato controllo”. Cosi come l'evidenza del fatto che “negli ultimi anni le FS hanno fatto tutto il possibile per mettere a tacere chi denuncia, o segnala, l'insicurezza, minacciando, o addirittura licenziando, come nel caso di Dante De Angelis, chi ha a cuore la salute di tutti, lavoratori e cittadini”.
“La responsabilità è pesantissima – ha affermato il politico – e auspico che la magistratura tenga conto di questo”. Dopo una tragedia come questa si deve cambiare qualcosa: “Il comune, e il sindaco Lunardini, dovrebbero farsi capofila non di ordinanze locali, come quella di impedire il passaggio dei convogli pericolosi o di diminuire la velocità nel passare dalla stazione di Viareggio.
Cosi non si risolve il problema, lo si sposta e basta. Il treno bomba avrebbe potuto seminare la morte ovunque.
Un gesto importante sarebbe farsi promotore di una iniziativa per il reintegro di Dante De Angelis al suo posto di lavoro e di un cambiamento delle regole a livello nazionale. Perchè questo è stato un incidente sul lavoro, non una tragica fatalità. E come ogni incidente sul lavoro va trattato”. “Il governo usa le disgrazie come sfondo per spot elettorali – il riferimento è al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in Abruzzo.
“Questa tragedia viareggina si presta meno ma la sicurezza, come i soldi per la ricostruzione, non possono attendere”. I cittadini chiedono ancora una volta giustizia.
Letizia Tassinari



















2 commenti
non ci sono interessi di parte, solo il fannullonismo sfegatato a cui ormai siamo abituati da decenni, da una classe politica messicana che promette e mai mantiene.
Poi quando ti arriva a distanza di + di 1 mese un altro politico che se ne va in giro x quel quartiere quando io viareggino non posso avvicinarmi alla casa di andrea o marco, questa la dice lunga sulla serieta' politica....
ma come mai il comune di viareggio non si schiera parte civile contro FS e GAxt???
CI SONO INTERESSI POLITICI???