"Quando si spengono i riflettori". La riflessione di Enrico Pace sul disastro ferroviario di Viareggio
Disastro a Viareggio domenica 2 agosto 2009 3Mi ha colpito uno striscione fra i tanti del corteo dell’altra sera per ricordare la strage alla stazione di Viareggio.
Quello che ricordava come, a un mese di distanza, non ci siano indagati e non sia arrivato ancora nemmeno un euro per la ricostruzione.
Ma se da una parte il lavoro della magistratura lo sappiamo accurato e sicuramente foriero di risultati (a breve le prime iscrizioni nel registro degli indagati da parte del procuratore capo Aldo Cicala e dal sostituto Amodeo), dall’altra, invece, la questione della ricostruzione sembra finita nel dimenticatoio nazionale.
I vertici del governo sono arrivati in città solo nel momento in cui la tragedia era “calda” e tutte le telecamere d’Italia e del mondo erano qui. Poi, lenta ma inesorabilmente, a riflettori spenti, il cerino è rimasto in mano ai viareggini, al massimo a Provincia e Regione Toscana.
Che differenza con la tragedia (immane e sicuramente non paragonabile) dell’Aquila.
A Viareggio, forse, sarebbe bastata un’altra comparsata.
Magari a un mese dalla strage. Per una cosa che si chiama solidarietà.
Il Capo Servizio de Il Corriere della Versilia
Enrico Pace












3 commenti
Egregia signora,la mia non è una sentenza,è solo un'analisi sull'accaduto,è venuto si è mostrato come il salvatore è andato via dopo aver promesso tanto,forse troppo, e ad oggi non ha dato niente,e non mi dica che non lo fanno lavorare.
Le promesse sono anche loro anima di commercio.
Come è brutto leggere sempre le solite critiche e più in là non si va, ogni pretesto è valido per sputar sentenze
Come al solito quel signore vuole dimostrare che può tutto,fare anche miracoli,che non si potranno mai vedere.
Si sa lui è unto da DIO,ma spero che i viareggini non siano coglioni.
ps.Ho visto sulle notizie di stamani,come volevasi dimostrare,che il governo va in ferie senza deliberare ne il Commissario ne Eventuali fondi per iniziare a ricostruire,e la gente può solo sperare nella buona volontà di un popolo già dissanguato da un sistema che per il profitto non può essere che assassino e impunito.