Lo squalo la salva Laura Galli dalle ustioni
Disastro a Viareggio mercoledì 5 agosto 2009 12La tragedia di via Ponchielli e il terrore dei mari: lo squalo. Un binomio davvero insolito. Eppure è grazie all’enorme pesce dai denti aguzzi che Laura Galli è ancora viva e presto tornerà a Viareggio, dopo più di un mese di ricovero all’Istituto di ricerca e cura “Galeazzi” di Milano. Per lei si è temuto il peggio, adesso Laura mangia, parla e sogna la sua Viareggio.
La notte della tragedia, non è riuscita a sfuggire alle fiamme: il fuoco ha lasciato ustioni sul 50% del suo corpo e le ha lesionato corde vocali e apparato respiratorio. Ha tentato di reagire in ogni modo, ma il metabolismo è andato in tilt e i polmoni si sono riempiti d’acqua.
Quando, poche ore dopo l’esplosione, Laura Galli, 56 anni, è arrivata a Milano, i medici temevano che non ce l’avrebbe fatta. A salvarla quattro operazioni, nelle mani del primario di chirurgia plastica del “Galeazzi”, Franz Baruffaldi Preis. E quella proteina estratta dal collagene dello squalo. Una sorta di pelle artificiale, un tessuto che ha protetto il suo corpo e favorito la formazione del sottocute. A raccontare la storia di Laura è lo stesso dottor Baruffaldi Preis: «Il nostro istituto è nell’elenco delle strutture per le emergenze. La notte tra il 29 e il 30 giugno siamo stati contattati: una donna era in gravi condizioni, aveva bisogno di noi. Abbiamo accettato ed è arrivata Laura». Accoglierla non è stato semplice: «Un ustionato ha bisogno di molto spazio - spiega il dottore -, ma per noi è stata una grande soddisfazione. Ci siamo subito dati da fare per liberare la terapia intensiva».
Laura è arrivata con ustioni dai piedi fino alle cosce, su un braccio, su una parte dell’addome e del viso. Ma - cosa ancor peggiore - erano ustionate le vie aeree: la laringe, la faringe, i bronchi. «L’abbiamo intubata perché non avrebbe più respirato, ha fatto in tempo a dire poche parole», ricorda commosso il dottore. E solo qualche giorno fa, dopo un mese, Laura è tornata a parlare. Il primario era convinto che l’unica via di scampo fosse l’operazione, ma non era facile: «Era necessario togliere i tessuti necrotizzati che avrebbero potuto causare infezioni. E soprattutto serviva la pelle sintetica, prodotta in America, utilizzando una proteina dello squalene». Un costo importante di cui l’istituto si è fatto carico. Quella pelle di squalo l’ha protetta e ha permesso ai suoi tessuti di riformarsi. «Laura ha tenuto sul proprio corpo questa speciale protezione per 20 giorni. All’esterno - spiega il dottor Baruffaldi Preis - è una sorta di silicone, all’interno invece c’è un collagene in grado di ricostruire il sottocutaneo». Cosa fondamentale per permettere l’innesto.
Ma se la natura ha dato un contributo importante alla cura delle ustioni, la tecnologia non è stata da meno perché, grazie ad un letto speciale, di ultima generazione, Laura non ha dovuto fare i conti con le piaghe da decubito, terribili per un’ustionata. «Aveva bisogno di non appoggiare il corpo - chiarisce il dottore - ma non potevamo immergerla nell’acqua, la sua cute non ce l’avrebbe fatta. Abbiamo deciso di farla galleggiare in una vasca di sabbia davvero speciale». Perché da grandi bocchettoni fuoriusciva aria: un’azione fluidificante che permetteva alla paziente di non appoggiare il corpo e di tollerare gli interventi di innesto.
Uno squalo, la sabbia e le competenze dei medici: Laura è viva. «Non ce la fa più a stare a Milano - scherza il medico - siamo troppo composti, ha bisogno della vivacità dei viareggini, le mancate molto. Poi, per lei, juventina, resistere un mese in un covo di interisti come il “Galeazzi” non deve essere stato facile». Adesso si può scherzare perché Laura Galli è fuori pericolo e presto tornerà a Viareggio ad abbracciare suo figlio Marco e il marito Marino.
Il Tirreno












12 commenti
cara Laura, sono molto contenta di avere letto la fantastica notizia sui tuoi miglioramenti, lotta sempre perchè anche noi abbiamo bisogno del tuo coraggio...magari ci siamo incontrate di sfuggita sugli ascensori del versilia oppure nella tua stanza......stipendi, non ho presente il tuo volto ma spero di poterti rivedere presto alla tua scrivania con tanta energia e soprattutto mi auguro che tutto l'accaduto possa un giorno ridarti la serenità di un tempo....un abbraccio chiara della sala
Forza laura..........un mega abbraccio
bella,una bella, bellissima noizia e un grazi infinito ai dottori che sanno fare bene il lro lavoro diventando angeli. buona fortuna.
E' dal 29 di giugno che cerco notizie dei ricoverati, questa sera sono veramente contenta grazie al cielo "Laura ce l'hai fatta". Possiamo dire che il professor Baruffaldi ha fatto un vero miracolo. Un abbraccio forte e buon rientro a Viareggio.
che gioia... finalmente una ottima notizia di speranza!!! e delafia ci voleva.
'''''Grazie professore....Laura ,Viareggio ti aspetta , vedrai il salmastro completerà la terapia, ma questo lo sappiamo solo noi viareggini !
complimenti!!!!ce l'hai fatta anche te!!!servono come il pane queste notizie!!!grazie anche alla clinica milanese...e allora, nel gioire, diciamo anche forza JUVE!!!!!
grande laura ...un abbraccio immenso......sono sempre stata con te....e con me tutta viareggio......ti aspetto ......grazie a tutti coloro che hanno permesso questo e anche allo squalo!!!!!
SONO DAVVERO CONTENTA! CI VOLEVA UNA BELLA NOTIZIA NELLA TRAGEDIA!AUGURI DI CUORE A TUTTA LA FAMIGLIA!
Sono commossa! Sono felice!
è come aver fatto sei al superenalotto!!!!!!!!!!!
Questa e' una notizia da 1 milardo di euro!!!!!
Grazie Franz Baruffaldi Preis, dottore dal cuore immenso e dall'animo paladino.
Dopo questo miracolo, ti perdoniamo anche il fatto di essere interista!!!!!
Grazie da tutti i viareggini.